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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
Ascoltalo oradi Giulia Paganoni
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Una gara combattuta e di alto livello. Alla fine, dopo il comunicato dell'organizzazione e l'annullamento dell'ultimo controllo orario, la 68esima edizione del Rallye Sanremo è stata vinta da Craig Breen in coppia con il suo fido navigatore Paul Nagle su Hyundai i20 R5. Il pilota irlandese ha avuto la meglio sull'attuale campione italiano in carica Crugnola, sempre con Ometto alle note, e sul savonese Andolfi affiancato da Savoia.
Era da tempo che non si assisteva a una competizione di così alto livello e con delle condizioni meteo che hanno reso la scelta degli pneumatici incerta fino all'ultimo. Infatti, l'ignota gomme è stata una costante sin dalla power stage “Bajardo” di 2 km, prologo di sabato sera, dove la pioggia ha fatto da cornice e si è dimostrata via via più fitta mano a mano che le partenze andavano avanti. Ma i distacchi sono rimasti contenuti tra gli attesi protagonisti: Breen, Crugnola, Andolfi, Ciuffi, Michelini, De Tommaso, Campedelli, Basso e Albertini.
Sono stati solo due chilometri di prova speciale ma molto impegnativi, dove l'errore era dietro l'angolo.
La pioggia ha iniziato a cedere dopo che le prime auto sono uscite dal parco assistenza di Sanremo (dove non pioveva) quindi era davvero un azzardo la scelta degli pneumatici da montare.
Un piccolo vantaggio è andato ai primi che sono partiti, essendo l'asfalto ancora non del tutto bagnato e scivoloso. Infatti, mano a mano che le auto giungevano in partenza, la pioggia si faceva più fitta.