La i20 N rally1 presentata in Svezia ha mostrato scelte estreme in fatto di assetto che ha portato ad un'usura estrema degli pneumatici fino alle forature di Breen e Lappi. Dove quest'ultimo ha avuto la peggio andando a sbattere contro un cumulo di neve.
Toyota accorta ma non al massimo
Dopo l'avvio di stagione entusiasmante con la doppietta Ogier-Rovamperä, il team di Latvala si è presentato in Svezia in modo molto accorto e senza quella vena pungente a cui ci ha abituato ormai da tempo.
Il giovane Campione del mondo in carica Rovamperä è stato molto lineare nei risultati giungendo al traguardo in quarta posizione a una manciata di secondi dal podio, solo 5.1 secondi da Neuville. Ma anche nella dichiarazione a fine gara, il pilota finlandese ha dichiarato di non aver voluto esagerare nella Power Stage per non prendere i cinque punti extra e partire per primo nel prossimo appuntamento in Messico. Una scelta da vero stratega in quanto partire per primi su fondo sterrato è uno svantaggio in quanto mancano i riferimenti delle rotaie e il grip è diverso e, se Rovamperä avesse preso i cinque punti sarebbe stato forse primo in classifica e quindi costretto a partire con il numero uno. In questo caso, però, al comando della classifica si è posizionato il vincitore Tänak che sarà lui ad aprire la strada nel prossimo appuntamento.
Solo quinto Evans che però può essere contento di aver fatto segnare il secondo tempo più veloce nella Power Stage, conquistando quattro punti extra.
Italiani al mondiale: bene l'esperienza sulla neve
Sono stati quattro gli equipaggi italiani al via del Rally Svezia e tre all'arrivo, purtroppo il Campione del mondo Wrc2 master in carica, Mauro Miele, è stato costretto al ritiro dopo aver toccato un cumulo di neve.