La guerra

Ucraina, Germania accusa Russia per attacco con drone all’aeroporto di Lipsia. Von der Leyen: «Risponderemo»

Anche un’intrusione di droni nei cieli estoni e lettoni ha allertato la Nato. Il commissario europeo per l’Economia chiede maggiore impegno internazionale nel supporto economico a Kiev

Il ministro dell’Interno tedesco Alexander Dobrindt (R) e il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul partecipano a una conferenza stampa sull’incidente del drone all’aeroporto di Lipsia, a Berlino, Germania, il 1° settembre 2026. Il 5 agosto è stato rinvenuto un drone carico di esplosivo nei pressi di un aereo cargo ucraino, mentre un altro velivolo è entrato in collisione con un oggetto volante non identificato nelle vicinanze poco prima di atterrare in sicurezza. L’aeroporto, situato nella Germania orientale, riveste un ruolo fondamentale nel trasporto di rifornimenti militari da parte delle Forze armate tedesche e degli alleati della NATO. Funge inoltre da base per la compagnia aerea ucraina Antonov Airlines.  EPA/FILIP SINGER EPA

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La Germania ha accusato la Russia per un tentativo di attacco con un drone contro un aereo cargo ucraino all’aeroporto di Lipsia/Halle ad agosto. Berlino potrebbe preparare nuove sanzioni contro Mosca in coordinamento con gli alleati. Gli operatori aeroportuali avevano trovato all’aeroporto un drone dotato di esplosivi e di un detonatore, ma in precedenza la Germania si era astenuta dall’attribuire la responsabilità alla Russia, definendo l’incidente semplicemente come parte di una guerra ibrida portata avanti contro l’Europa.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Il ministro degli Esteri Johann Wadephul, annunciando nuove misure contro la Russia come risposta agli attacchi ibridi a Lipsia, ha dichiarato che «la Russia si è consapevolmente decisa a danneggiare in modo ancora più consistente le nostre relazioni». Il ministro ha sottolineato inoltre che Mosca non mostra disponibilità a tornare alla pace e a un rapporto costruttivo. «Questo stato dei nostri rapporti non è nell’interesse del governo tedesco. Noi lo deploriamo esplicitamente», ha rimarcato. Dall’inizio della guerra in Ucraina «abbiamo sempre sottolineato che il nostro obiettivo è porre fine alla guerra in Ucraina, ristabilire la pace in Europa, e un ritorno a un rapporto costruttivo. Ma questo dipende da un minima disponibilità della Russia. E dobbiamo constatare che la Russia non mostra alcuna disponibilità», ha concluso.

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Germania chiude consolato russo a Bonn. Mosca: «Risponderemo»

Inoltre, sempre in risposta al tentativo di attacco con droni all’aeroporto di Lipsia, la Germania ordinerà la chiusura del consolato russo a Bonn e della Casa Russa a Berlino. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Wadephul, aggiungendo che la Germania spingerà inoltre per sanzioni più severe contro la Russia, controlli all’ingresso per i cittadini russi e una maggiore pressione sulla cosiddetta «flotta fantasma».

Putin: «La Germania ci accusa per ragioni di politica interna»

Le accuse di Berlino alla Russia di guerra ibrida in relazione ai droni all’aeroporto di Lipsia sono dovute alla «situazione politica interna» in Germania, che vede il cancelliere Friedrich Merz in difficoltà a causa del malcontento della popolazione. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in una conferenza stampa notturna a Bishkek. «Il cancelliere non gode della fiducia della popolazione, hanno fatto errori evidenti in campo economico», ha affermato Putin, aggiungendo che la Germania non ha prove di una guerra ibrida russa.

Anche la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha risposto alle accuse tedesche: «Mosca risponderà a tutte le decisioni anti-russe» della Germania. Il commento è arrivato dopo la diffusione da parte dell’agenzia Interfax delle misure annunciate. «Berlino stessa è completamente compromessa sia dal suo coinvolgimento nel conflitto ucraino che dall’implicazione in attacchi terroristici contro i civili», ha aggiunto Zakharova. La portavoce degli Esteri russa ha poi commentato la decisione di Berlino di chiudere il Russkij Dom, la “Casa Russa”: «È da tempo fonte di preoccupazione per loro, quindi cercavano qualcosa a cui aggrapparsi».

Anche il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, è intervenuto sulla questione, affermando che le accuse mosse dalla Germania sono prive di qualsiasi fondamento. «È difficile commentare la questione, poiché quando vengono mosse accuse così gravi, queste devono essere suffragate da prove. Se non erro, non è stato presentato alcun elemento a sostegno. È evidente che la Germania sta procedendo lungo la strada di un’ulteriore escalation», ha affermato Peskov.

Il sostegno degli alleati della Germania

«Questa mattina ho parlato con il cancelliere Merz per discutere dell’attacco ibrido all’aeroporto di Lipsia. Gli ho assicurato che l’Ue è pienamente solidale con la Germania di fronte a questo attacco da parte della Russia. Manterremo l’Ue unita nonostante questi atti gravi e sempre più intensi. Il governo tedesco ha adottato misure decise. E il messaggio è chiaro: gli attacchi ibridi non rimarranno senza una risposta chiara». Lo scrive su ha dichiarato Ursula von der Leyen spiegando che il dossier domani sarà sul tavolo dell’incontro con il segretario generale della Nato Mark Rutte.

Anche il segretario generale della Nato Mark Rutte ha espresso solidarietà alla Germania. «Ho appena parlato con il Cancelliere Merz. La Nato è pienamente solidale con la Germania dopo l’attacco ibrido russo a Lipsia del 14 agosto. Le prove sono inequivocabili. E accolgo con favore le misure annunciate dalla Germania in risposta». Lo scrive sui social il Segretario generale della Nato Mark Rutte, ribadendo che «la Nato continuerà a rafforzare la sua capacità di dissuadere e difendere tutti gli Alleati da qualsiasi minaccia, comprese azioni maligne come quelle viste a Lipsia e altrove nell’Alleanza. I tentativi russi di intimidirci, di minare la nostra unità e volontà di sostenere l’Ucraina sono vani e falliranno».

Il sostegno a Berlino è arrivato anche dal governo inglese, con il primo ministro Andy Burnham che ha fatto sapere di essere al fianco dell’alleato tedesco. Da parte dell’Italia, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso solidarietà al Ministro Wadephul e a tutto il governo tedesco. «Minacce che non fermeranno l’impegno europeo in favore della libertà e della democrazia. Risponderemo uniti a ogni tentativo di destabilizzazione da parte di Mosca nei confronti dell’Europa. Questa sera in Irlanda affronteremo il tema delle minacce ibride con i ministri degli Esteri della Ue. Vogliamo la pace in Ucraina, ed è la Russia che deve fermarsi», ha scritto Tajani su X.

Zelensky avverte compagnie aeree, «Finiti i giorni sicuri nei cieli russi»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avverte Mosca: «L’escalation non può e non rimarrà confinata al territorio ucraino. Oggi vogliamo avvertire ogni compagnia aerea che utilizza lo spazio aereo russo, ogni assicuratore e chiunque utilizzi ancora i principali aeroporti della Russia: lo spazio aereo russo sta diventando completamente insicuro». Zelensky precisa che il suo Paese «non minaccia l’aviazione civile in quanto tale e neanche un singolo aereo civile. Ci saranno semplicemente droni nei cieli della Russia su una scala che deve essere presa in considerazione. I giorni sicuri nei cieli della Russia sono finiti».

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Putin risponde: la minacce ucraine sono terrorismo di stato

Kiev chiede la ripresa dei negoziati e incontri diretti, ma con i terroristi non si negozia: lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin. «Ci chiedono di riprendere i negoziati, chiedono incontri personali. Con i terroristi non si negozia», ha affermato Putin durante una conferenza a margine del vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco) in Kirghizistan. Putin ha inoltre definito le minacce Zelensky contro le compagnie aeree russe un tentativo di terrorismo di Stato, aggiungendo che la Russia troverà il modo di rispondere qualora Kiev tentasse di mettere in atto tali minacce.

Kallas: «Ondata di attacchi cinetici dalla Russia, vuole spaventarci»

«La Russia colpisce l’Europa con un’ondata sempre maggiore di attacchi cinetici, vogliono spaventarci. Ma oggi abbiamo deciso di sostenere sempre di più l’Ucraina, aumentare la nostra difesa, e stiamo discutendo il pacchetto più sostanzioso di sanzioni». Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas al termine del consiglio informale difesa. «La guerra della Russia sta diventando sempre più spietata e distruttiva, ma purtroppo non sembra affatto vicina alla fine. L’esercito russo è allo stremo sul campo ed è per questo che sta uccidendo civili dai cieli. Si tratta di terrorismo pianificato», ha sottolineato. «La Russia sta inoltre colpendo l’Europa con un’ondata di attacchi ibridi sempre più cinetici. In questo modo, la Russia vuole spaventarci per dissuaderci dal sostenere l’Ucraina. Non ci riuscirà. La difesa aerea rimane la priorità assoluta, ma i missili intercettori scarseggiano ovunque. Ringrazio gli Stati membri per aver riesaminato le proprie scorte. In particolare, i missili Patriot in scadenza dovrebbero essere inviati all’Ucraina. Gli Stati membri stanno inoltre valutando la possibilità di ridefinire le priorità degli ordini e di rivolgersi ai partner. Ogni intercettore che forniamo all’Ucraina significa un missile russo in meno che non raggiunge una scuola, una casa o un ospedale ucraini. E ogni sostegno che diamo all’Ucraina rafforza la sicurezza europea», ha precisato.

Ucraina, 1.641° giorno di guerra

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Droni sconfinano in spazio aereo dei Baltici

Ulteriori tensioni per un possibile allargamento del conflitto russo-ucraino nei Paesi Baltici. Secondo quanto riportato dall’emittente nazionale estone Err, alcuni droni hanno fatto scattare un allarme aereo notturno in Lettonia e successivamente sono entrati anche nello spazio aereo estone, dove i caccia alleati Nato della missione di pattugliamento aereo del Baltico hanno continuato a cercarli. La notizia è riportata dalle agenzie di stampa dei due Paesi baltici.Alle 3:11 del mattino, le Forze di Difesa estoni hanno emesso un avviso di minaccia aerea per diverse contee. Il tenente colonnello Uku Arold, capo del Dipartimento di Comunicazione Strategica delle Forze di Difesa estoni, ha dichiarato che i droni avevano violato lo spazio aereo estone e che i caccia dell’Aeronautica turca, di stanza presso la base aerea di Amari in Estonia nell’ambito della missione di difesa aerea a rotazione della Nato, erano stati fatti decollare in risposta. «Ci sono stati droni che si sono mossi parallelamente al confine orientale dell’Estonia e anche a quello della Lettonia, entrando poi in territorio estone, motivo per cui abbiamo lanciato l’allarme», ha dichiarato Arold.L’allerta è stata revocata prima delle 6 del mattino, secondo quanto riportato da Err. Anche il Ministro degli Affari Esteri Margus Tsahkna ha affermato che i droni erano «entrati nello spazio aereo estone» durante la notte. In risposta alla situazione, sono decollati caccia della Nato dalla base aerea di Amari. Successivamente, le Forze di Difesa estoni hanno revocato l’allerta aerea. Come ha sottolineato Tsahkna, la Nato ha reagito rapidamente e esattamente come previsto: «L’Alleanza è vigile e pronta a proteggere il territorio alleato», ha ribadito il ministro.

Dombrovskis: «Nostri partner internazionali facciano la loro parte sull’Ucraina»

L’Unione europea resta ferma nel suo «impegno» a favore dell’Ucraina, «inclusi i pacchetti di aiuti da 90-100 miliardi di euro previsti per quest’anno e il prossimo, oltre a ulteriori iniziative di finanziamento a lungo termine». Il commissario europeo per l’Economia Valdis Dombrovskis, parlando a margine del G20 Finanze di Asheville, in North Carolina, «ha esortato quindi i nostri partner internazionali a fare la loro parte, aumentando i contributi e garantendo la necessaria copertura finanziaria per gli impegni assunti».

Significativa l’apertura di ieri del presidente americano Donald Trump alla Russia a proposito del rappresentante di Mosca al G20 Finanze in North Carolina. «Ci piace andare d’accordo con tutti. Uno dei motivi per cui ho così tanto successo è che vado d’accordo con tutti», ha detto Trump dallo Studio Ovale rispondendo a chi gli chiedeva della presenza dei russi al G20 finanziario di Asheville.

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