Guerra

Raid russo su Kharkiv, Francia intercetta petroliera di Mosca. Cremlino: atto di pirateria

FT: cantiere danese continua a fornire manutenzione a navi russe. La finestra di opportunità per colloqui di pace efficaci tra Kiev e Mosca rimarrà aperta fino all’inverno del 2026: così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cbs

aggiornato alle 12:15

foto simbolica di una petroliera IMAGOECONOMICA

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Le truppe russe hanno effettuato nella notte un raid sulla città ucraina di Kharkiv causando feriti e incendi. Lo ha affermato il sindaco della città, Igor Terekhov, che ha parlato di “almeno 10 attacchi nemici”. Il governatore regionale Oleg Synegubov ha parlato del ferimento di una donna di 34 anni.

Macron: “Intercettata petroliera russa, inaccettabile elusione sanzioni”

“La Marina nazionale ha intercettato ieri mattina una nuova petroliera soggetta a sanzioni internazionali proveniente dalla Russia: il Tagor. La nostra determinazione è costante e totale”. Lo ha reso noto il presidente francese Emmanuel Macron in un post su X.

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“Questa operazione è stata condotta nell’Atlantico, in acque internazionali, con il sostegno di diversi partner tra cui il Regno Unito, nel rigoroso rispetto del diritto del mare”, ha aggiunto il capo dello Stato francese.

“È inaccettabile che delle navi eludano le sanzioni internazionali, violino il diritto del mare e finanzino la guerra che la Russia conduce contro l’Ucraina da oltre 4 anni. Queste navi, che non rispettano le regole più elementari della navigazione marittima, costituiscono inoltre una minaccia per l’ambiente e per la sicurezza di tutti”.

Mosca: il capitano della nave intercettata dalla Francia è russo

La petroliera russa si chiama Tagor e il suo capitano è russo. Lo ha precisato l’ambasciata russa a Parigi. “L’ambasciata ha ufficialmente chiesto alle autorità francesi informazioni sull’eventuale presenza di cittadini russi” tra gli altri membri dell’equipaggio, ma “nessuna risposta è stata ricevuta finora” dal ministero degli Esteri, sottolinea la sede diplomatica in un commento postato sul suo canale Telegram. “L’ambasciata non ha ricevuto alcuna notifica dalle autorità francesi sulle misure prese nei confronti di questa nave”, si aggiunge nella nota.

Cremlino: sequestro petroliera è atto di pirateria

Il Cremlino ha condannato oggi il sequestro di una petroliera nell’Atlantico da parte della Francia e di altre marine militari, definendolo “illegale” e paragonando ad un atto di “pirateria”. “Consideriamo questi atti illegali, al limite della pirateria internazionale”, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, aggiungendo che “la Russia sta adottando misure per garantire la sicurezza del suo carico”.

FT: cantiere danese continua a fornire manutenzione a navi russe

Il cantiere navale danese Fayard ha continuato a fornire servizi di manutenzione alle navi metaniere a gas naturale liquefatto (GNL) di classe rompighiaccio, che rappresentano un collegamento essenziale per le esportazioni dal giacimento russo di Yamal, nonostante l’opposizione del governo danese e l’imminente divieto dell’Ue di fornire servizi marittimi a navi legate alla Russia. Secondo quanto riferito dal quotidiano britannico Financial Times, Fayard è l’unico cantiere navale dell’Unione Europea che continua a offrire servizi di dry-dock (bacino di carenaggio) alle navi della classe Arc7, le quali dipendono dai cantieri europei per la loro competenza tecnica e per la vicinanza alle principali rotte commerciali, che vanno da Yamal in Siberia fino ai porti dell’Europa nord-occidentale.

Un’analisi di Urgewald, un’organizzazione non governativa, mostra che sei delle 15 navi rompighiaccio della flotta Arc7 dovrebbero essere sottoposte a riparazioni nel cantiere danese quest’estate, prima dell’entrata in vigore di un divieto dell’UE sui servizi alle navi GNL che operano con la Russia, previsto per il 2027.

Zelensky, “finestra temporale limitata per negoziati con Russia”

La finestra di opportunità per colloqui di pace efficaci tra Kiev e Mosca rimarrà aperta fino all’inverno del 2026. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cbs. Riprendendo l’iniziativa sul campo di battaglia nel dicembre 2025, l’Ucraina si trovava in una posizione migliore per negoziare con la Russia, ha spiegato il capo dello Stato. Questa finestra di opportunità durerà fino al prossimo inverno, quando si prevede che Mosca colpirà nuovamente le infrastrutture energetiche critiche dell’Ucraina. Il presidente ucraino ha dichiarato di aver informato di questa opportunità diplomatica i partner statunitensi di Kiev, che hanno mediato nei colloqui con il Cremlino. “È iniziato nel dicembre 2025, quando la Russia ha cominciato a perdere l’iniziativa sul campo di battaglia”, ha detto Zelensky. “Ho condiviso queste informazioni con i nostri partner americani. A gennaio ho detto loro che, a mio avviso, abbiamo una finestra di opportunità per i negoziati, perché ogni mese perderanno sempre più persone... Quindi ora abbiamo questo periodo di tempo prima dell’inverno. Perciò penso che in inverno - prima dell’inverno - dobbiamo trovare un modo, un modo diplomatico, per sederci e parlare”.

Per quanto riguarda i negoziatori europei con la Russia “abbiamo un formato a tra paesi” ovvero “Regno Unito, Francia e Germania. Questi tre paesi possono essere, credo, i negoziatori”, ha spiegato Zelensky intervistato dalla Cbs. “Abbiamo anche buoni partner nei paesi nordici, e la Turchia ha sempre voluto essere un mediatore, e abbiamo fatto dei passi avanti positivi quando abbiamo riportato a casa i nostri prigionieri di guerra. Anche questo è molto importante”, ha aggiunto. “Spetta all’Ucraina e all’Europa decidere chi sarà, ed è anche importante che la Russia sia pronta a parlare, a dialogare e a collaborare con l’Europa”, ha concluso.

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