Raccolta plasma: record in Italia ma scendono i donatori under 35 (-16,9%)
Il ministro Schillaci lancia uno spot istituzionale: “Promuovere la cultura del dono per garantire il necessario ricambio generazionale che oggi è a rischio”
5' di lettura
I punti chiave
5' di lettura
La raccolta di plasma in Italia cresce ancora e segna un nuovo record nel 2025 a quota 919,7 tonnellate, oltre 11 in più rispetto al 2024. Il numero di donatori resta pressoché invariato (sono quasi 1.665.000) mentre le donazioni si attestano a 2.999.800, con una flessione dell’1,7%. Diminuisce, inoltre, il numero di donatori nelle fasce più giovani e permane il gap tra uomini e donne. E’ l’Avis a tracciare un primo bilancio in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue che si celebra domenica 14 giugno.
“Voglio esprimere il mio sentito ringraziamento a tutti quei cittadini che nel 2025 hanno scelto di donare sangue e plasma in modo volontario, gratuito, anonimo e soprattutto responsabile”, ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci ricordando che lo scorso anno “oltre 638mila pazienti hanno ricevuto una trasfusione migliaia di altre persone hanno potuto beneficiare di cure rese possibili dai medicinali derivati dal plasma. Tutto questo è possibile grazie alla generosità dei donatori”.
Cresce la raccolta di plasma
Secondo Avis, che può contare su un milione e 300mila donatori (circa il 76% del totale nazionale), lo scorso anno per la prima volta è stato raggiunto il traguardo delle 920 tonnellate di unità di plasma raccolte. Questa crescita è ascrivibile principalmente all’aumento della raccolta in aferesi (+6,4%), una procedura che permette, grazie a un separatore cellulare, di raccogliere solo il plasma, la parte liquida del sangue, e di rimettere in circolo al donatore globuli rossi e piastrine. Questo tipo di donazione permette di raccogliere più plasma rispetto a quanto non se ne raccolga con una donazione di sangue intero, e consente un recupero più rapido nonché di donare più frequentemente, fino a una donazione ogni 15 giorni. “Nel 2025 sono stati così conferiti all’industria per la produzione di medicinali plasmaderivati 15,6 chili di plasma per mille abitanti - sottolinea l’Associazione -. Si tratta di un ulteriore passo avanti verso l’obiettivo di medio termine dei 18 chili per mille abitanti, individuato come primo step per arrivare all’indipendenza strategica in materia di medicinali plasmaderivati”.
Obiettivo autosufficienza
“Resta fondamentale proseguire nel percorso verso una sempre maggiore autosufficienza nella raccolta di plasma - aggiunge ancora Schillaci - e continuare a promuovere la cultura del dono per garantire il necessario ricambio generazionale dei donatori che oggi è a rischio”. Per questo il ministero in occasione della Giornata mondiale lancia lo spot istituzionale “Donare è l’azione più bella” realizzato con il campione di pallavolo e commentatore televisivo Andrea Lucchetta. “Ogni sacca di sangue raccolta rappresenta una possibilità in più di cura - spiega il ministro - una possibilità in più di guarigione, una possibilità in più di vita e poche cose sono più belle di questo”.
“La Giornata mondiale del donatore di sangue è l’occasione per ribadire il valore della donazione volontaria che rappresenta il fondamento del sistema trasfusionale italiano - afferma il presidente nazionale di Avis, Oscar Bianchi -. Oggi è fondamentale tutelare questi principi, la piena applicazione della Legge 219 e i donatori stessi, garantendo un utilizzo etico e trasparente dei dati e contrastando ogni tentativo di sfruttamento commerciale del dono. Allo stesso tempo, dobbiamo continuare a investire nell’autosufficienza nazionale di plasma, rafforzando la raccolta associativa, e assicurare la sostenibilità del sistema attraverso il rapido aggiornamento delle tariffe attualmente all’esame del Ministero della Salute. Difendere il dono significa garantire al Paese un sistema fondato sulla solidarietà, sulla sicurezza e sulla responsabilità collettiva”







