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Raccolta plasma: record in Italia ma scendono i donatori under 35 (-16,9%)

Il ministro Schillaci lancia uno spot istituzionale: “Promuovere la cultura del dono per garantire il necessario ricambio generazionale che oggi è a rischio”

di Ernesto Diffidenti

Close up of nurse disinfecting male arm before blood test. Man is sitting on chair near medical set Yakobchuk Olena - stock.adobe.com

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La raccolta di plasma in Italia cresce ancora e segna un nuovo record nel 2025 a quota 919,7 tonnellate, oltre 11 in più rispetto al 2024. Il numero di donatori resta pressoché invariato (sono quasi 1.665.000) mentre le donazioni si attestano a 2.999.800, con una flessione dell’1,7%. Diminuisce, inoltre, il numero di donatori nelle fasce più giovani e permane il gap tra uomini e donne. E’ l’Avis a tracciare un primo bilancio in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue che si celebra domenica 14 giugno.

“Voglio esprimere il mio sentito ringraziamento a tutti quei cittadini che nel 2025 hanno scelto di donare sangue e plasma in modo volontario, gratuito, anonimo e soprattutto responsabile”, ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci ricordando che lo scorso anno “oltre 638mila pazienti hanno ricevuto una trasfusione migliaia di altre persone hanno potuto beneficiare di cure rese possibili dai medicinali derivati dal plasma. Tutto questo è possibile grazie alla generosità dei donatori”.

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Cresce la raccolta di plasma

Secondo Avis, che può contare su un milione e 300mila donatori (circa il 76% del totale nazionale), lo scorso anno per la prima volta è stato raggiunto il traguardo delle 920 tonnellate di unità di plasma raccolte. Questa crescita è ascrivibile principalmente all’aumento della raccolta in aferesi (+6,4%), una procedura che permette, grazie a un separatore cellulare, di raccogliere solo il plasma, la parte liquida del sangue, e di rimettere in circolo al donatore globuli rossi e piastrine. Questo tipo di donazione permette di raccogliere più plasma rispetto a quanto non se ne raccolga con una donazione di sangue intero, e consente un recupero più rapido nonché di donare più frequentemente, fino a una donazione ogni 15 giorni. “Nel 2025 sono stati così conferiti all’industria per la produzione di medicinali plasmaderivati 15,6 chili di plasma per mille abitanti - sottolinea l’Associazione -. Si tratta di un ulteriore passo avanti verso l’obiettivo di medio termine dei 18 chili per mille abitanti, individuato come primo step per arrivare all’indipendenza strategica in materia di medicinali plasmaderivati”.

Obiettivo autosufficienza

“Resta fondamentale proseguire nel percorso verso una sempre maggiore autosufficienza nella raccolta di plasma - aggiunge ancora Schillaci - e continuare a promuovere la cultura del dono per garantire il necessario ricambio generazionale dei donatori che oggi è a rischio”. Per questo il ministero in occasione della Giornata mondiale lancia lo spot istituzionale “Donare è l’azione più bella” realizzato con il campione di pallavolo e commentatore televisivo Andrea Lucchetta. “Ogni sacca di sangue raccolta rappresenta una possibilità in più di cura - spiega il ministro - una possibilità in più di guarigione, una possibilità in più di vita e poche cose sono più belle di questo”.

“La Giornata mondiale del donatore di sangue è l’occasione per ribadire il valore della donazione volontaria che rappresenta il fondamento del sistema trasfusionale italiano - afferma il presidente nazionale di Avis, Oscar Bianchi -. Oggi è fondamentale tutelare questi principi, la piena applicazione della Legge 219 e i donatori stessi, garantendo un utilizzo etico e trasparente dei dati e contrastando ogni tentativo di sfruttamento commerciale del dono. Allo stesso tempo, dobbiamo continuare a investire nell’autosufficienza nazionale di plasma, rafforzando la raccolta associativa, e assicurare la sostenibilità del sistema attraverso il rapido aggiornamento delle tariffe attualmente all’esame del Ministero della Salute. Difendere il dono significa garantire al Paese un sistema fondato sulla solidarietà, sulla sicurezza e sulla responsabilità collettiva”

Il gap generazionale

Complice il costante invecchiamento della popolazione, segnala Avis, il numero di donatori giovani nella fascia d’età tra i 18 e i 25 anni in 15 anni è passato da 227.991 del 2011 a 195.376, pari a un calo del 14,3%.

La flessione è ancora più marcata nella fascia 26-35: si è passati da 348.246 donatori a 289.550, registrando -16,9%.

A farla da padrona ci sono alcune irriducibili paure come quella per l’ago, la vista del sangue oppure il timore di svenire durante o dopo il prelievo. I dati raccolti da Avis nel corso di numerosi incontri con ragazze e ragazzi under 25 dimostrano che le informazioni in loro possesso sono molto frammentarie e questo li spingerebbe spesso ad auto escludersi, nell’errata convinzione di non essere idonei alla donazione.

Donano più uomini che donne

Nel nostro Paese il numero di donatori uomini corrisponde al 66%, le donne si attestano al 34%. “Nonostante la donazione sia percepita positivamente come un gesto altruistico e generoso - sottolinea Avis - non trova particolare spazio nella routine delle donne. Essendo al centro delle dinamiche familiari e spesso responsabili della cura domestica, dei figli e degli anziani, le donne devono spesso gestire una moltitudine di impegni e responsabilità”. Insomma, sentendosi sovraccariche di “doveri”, faticano a considerare l’atto della donazione come prioritario. A questo si aggiunge la mancanza di supporto che fa sentire la donna socialmente sola: una condizione che appare diversa rispetto ad altre realtà europee. Inoltre, la gravidanza e l’allattamento rappresentano due momenti che portano a interrompere le donazioni di sangue e riprenderle con difficoltà in una seconda fase.

Lo spot per la donazione al via dal 14 giugno

Intanto è stata presentata presso la sede del ministero della Salute, la nuova campagna di sensibilizzazione alla donazione di sangue ed emocomponenti “Donare è l'azione più bella”. La campagna, che ha come testimonial il campione di pallavolo, oggi commentatore tv, Andrea “Lucky” Lucchetta, prenderà il via il prossimo 14 giugno in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue. L'iniziativa è promossa dal ministero in collaborazione con il Centro Nazionale Sangue e le principali Associazioni e Federazioni di donatori - AVIS, Croce Rossa Italiana, FIDAS e FRATRES. Lo spot sarà diffuso in tv, in radio e sui canali social.

I dati del Centro nazionale sangue

Come illustrato dalla direttrice del Centro Nazionale Sangue, Luciana Teofili, l'Italia, grazie ai donatori, è autosufficiente in materia di globuli rossi da quasi vent'anni. Per quanto riguarda il plasma, la generosità dei donatori ha permesso nel 2025 di destinare alla produzione di medicinali plasmaderivati la cifra record di 920 tonnellate. Un risultato reso possibile soprattutto dal maggior impegno dei donatori, delle associazioni e dei servizi trasfusionali. Nel 2025 il numero complessivo di donatori è rimasto sostanzialmente stabile (1.664.691). La leggera flessione (-0,8% rispetto all'anno precedente) è compensata da una riduzione più netta delle trasfusioni di sacche di globuli rossi, scese del 2% rispetto al 2024, segno anche di una maggiore appropriatezza clinica. Trend positivo (+1,4%) per i donatori periodici, che sono le fondamenta del sistema e che oggi rappresentano l'85% di tutti i donatori.

Le iniziative promosse da Avis

In occasione della Giornata mondiale del 14 giugno, Avis promuove una serie di iniziative di informazione e sensibilizzazione per diffondere la cultura del dono e rafforzare la consapevolezza sull’importanza della donazione di sangue e plasma anche in collaborazione con Altarea e Ferrovie dello Stato con stand informativi e materiale promozionale per sensibilizzare i cittadini alla donazione di sangue. Nelle stazioni verrà inoltre trasmesso lo spot della campagna “Stendere un braccio”.

Avis sarà protagonista anche a bordo dei voli ITA Airways, dove verrà diffuso un messaggio dedicato alla donazione e nelle lounge degli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Linate. “Numerosi monumenti e sedi istituzionali in tutta Italia - spiega Avis - saranno illuminati di rosso per celebrare la ricorrenza e moltissime saranno le iniziative, gli eventi di piazza, i convegni che avranno luogo nelle oltre 3.300 sedi italiane”.

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