Mattarella: Italia repubblicana storia di successo nel mondo grazie alla coesione sociale. Ai giovani: coraggio
«Desidero rivolgermi, particolarmente, ai più giovani. Qualcuno - che vi giudica senza conoscervi davvero - vi descrive come diffidenti, distaccati, arrabbiati: non rassegnatevi. Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete il vostro futuro. Sentitevi responsabili come la generazione che, ottanta anni fa, costruì l’Italia moderna. Auguri! Buon 2026!“»
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«La nostra vera forza è stata la coesione sociale nella libertà e nella democrazia: ci ha consentito di fare dell’Italia il grande Paese che è oggi». In 15 minuti di discorso a reti unificate il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha alimentato la festa laica del Capodanno aggiungendo a cenone e spumante una ragionata dose di spunti di riflessione. Soprattutto per i più giovani che sono il futuro della Repubblica.
Proprio da questa parola parte il capo dello Stato illustrando una sorta di “album immaginario” degli 80 anni trascorsi dalla scelta referendaria che tra monarchia e Repubblica, nel 2 giugno del 1946, scelse quest’ultima. E ha invitato i cittadini a seguirlo nel rapido tuffo in un passato che ha reso piano piano l’Italia «un Paese di successo». Si tratta di un “mosaico” faticosamente composto ma che, ha sottolineato, deve essere osservato nel suo complesso, allontanandosi dalle singole tessere. Parte dai padri costituenti che «la mattina» litigavano per il governo e «il pomeriggio» sapevano trovare compromessi per il bene del Paese. «Rifuggendo - ha spiegato citando papa Leone XIV - da violenti scontri verbali e da accuse reciproche» per dare tutti insieme una Costituzione all’Italia. Un richiamo che vale certamente oggi e che Mattarella ha consegnato alla classe politica, affinchè sulle riforme fondamentali cessino le partigianerie politiche.
Meloni ringrazia Mattarella «per lo sprone rivolto ai più giovani»
Cogliendo questo o quel passo, dai leader dei vari schieramenti politici è arrivato il plauso per il messaggio del Capo dello Stato: i temi della pace e dei giovani, più presenti nei commenti di centrodestra, sono affiancati a quelli della sanità e del lavoro nelle parole dei big di centrosinistra. La presidente del consiglio Giorgia Meloni ha telefonato a Mattarella per esprimergli «l’apprezzamento del Governo» e ringraziarlo «per aver posto l’accento sul significato profondo incarnato dall’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica. L’Italia si presenta a questo appuntamento forte dell’autorevolezza, della credibilità e del rispetto che le vengono riconosciuti a livello globale». Meloni ha «ribadito che l’Italia continuerà a fare tutto ciò che è possibile, ad ogni livello, affinché la pace possa al più presto tornare in Ucraina, in Medio Oriente» e ha ringraziato Mattarella «per lo sprone rivolto ai più giovani». Anche i presidenti del Senato Ignazio La Russa e della Camera Lorenzo Fontana hanno avuto un colloquio telefonico con Mattarella.
Le reazioni dell’economia
Reazioni anche dal mondo dell’economia e dei sindacati. Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia, ha posto l’accento sul fatto che «ai giovani il Presidente ha giustamente chiesto la responsabilità dell’essere esigenti e coraggiosi “come la generazione che, ottanta anni fa, costruì l’Italia moderna”. Li ha, insomma, esortati a farsi protagonisti - per dirla con la formula utilizzata dal Presidente in altra circostanza - del “patriottismo costituzionale”, ossia dell’impegno per il costante inveramento di una Carta che fu scritta guardando al futuro».
«Riflettere su ciò che insieme abbiamo conquistato per guardare al futuro con fiducia e con rinnovato impegno comune - ha scritto sui social la leader della Cisl, Daniela Fumarola -. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha lanciato un monito formidabile ai decisori istituzionali, politici e sociali: dobbiamo rinnovare quello spirito costituente che ci ha fatto grandi e che oggi deve far remare tutti, coesi, nella direzione del progresso. In questo sforzo, ricorda il Capo dello Stato, il lavoro dignitoso e sicuro é leva centrale di sviluppo. Messaggio potente e cristallino. Ora sta a noi, a tutti noi, saperlo cogliere. Grazie Presidente». «La Uil esprime convinto apprezzamento per il forte richiamo ai valori della pace e della storia repubblicana che ha caratterizzato l’illuminato discorso del nostro Presidente della Repubblica», ha affermato il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri in una nota.









