Vigilia di Natale

Quattro racconti a tavola: imbandire storie coerenti con la casa e lo stile di chi riceve

Per il pranzo o la cena delle feste, una mise en scène intima, familiare o pubblica, che si dipana su quattro temi. Tessuti e disegni di moda, pezzi unici lavorati a mano, cabinet de curiosités cosmopoliti, massimalismo decorativo.

di Antonella Galli

Sulla tavola centrale, da sinistra, piatti delle collezioni Feston e Cadena Azzurro e Feston e Cadena Rosso (da 60 €), Chinesi Fiori Finiti (da 53 €), A Striche e Oro (da 91 €), Foglie de Tabaco (da 104 €), Striche (da 53 €). Tutto GEMINIANO COZZI - VENEZIA 1765. Fa da sfondo il piatto decorativo Aurora Gold in vetro artigianale con decorazioni in foglia d’oro 24 carati e applicazione di elementi in vetro, CASARIALTO (285 €).

7' di lettura

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Getta via la tua oscurità e sarai ricco. Come una sera dopo la neve», scriveva Olav H. Hauge. Il poeta, traduttore e orticoltore norvegese aveva condensato, in una manciata di parole e un’immagine, lo spirito delle feste. Luce e ricchezza imbandita tra le mura domestiche, mentre fuori viene il freddo e il buio e la tavola è l’altare laico intorno a cui celebrare.

Ciascuno a modo suo, radunando e componendo, senza remore, cose belle e preziose – piatti, bicchieri, tovaglie e ciotole – magari uniche nella loro fattura ricercata o nel loro tocco artigianale. Una mise en scène personale, familiare, pubblica.

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Attenzione alla moda, sempre e comunque, anche a Natale: coloro che per la tavola ricercano dettagli di stile, scelgono lo spirito inconfondibile delle maison. Hermès, ad esempio, non si lascia sfuggire il ritorno alle radici nella serie di preziose porcellane Tressages Équestres, nate dallo studio degli archivi aziendali, in cui sono custoditi i disegni dei prodotti che resero celebre la bottega parigina che a metà Ottocento produceva selle, bardature e finimenti da cavallo. Nelle mani della francese Virginie Jamin, illustratrice per l’infanzia che per Hermès ha già firmato diversi accessori tessili, i dettagli dei finimenti e delle passamanerie si sono trasformati in motivi grafici e disegni raffinatissimi, che spiccano sul bianco caolino della porcellana (piatti da 110 euro).

Coppa da champagne in vetro decorato a mano con elementi decorativi a effetto 3D, colorati in pasta, DOLCE & GABBANA (295 €); ciotola-centrotavola Ginger dalla forma sinuosa, in ottone dorato, GIORGIO ARMANI (15 x 12 x 7 cm,95 €).

I bicchieri firmati Dolce & Gabbana non sfuggono al turbinio di colori – e come potrebbero? – del Carretto Siciliano, icona della tradizione tanto amata dagli stilisti. Nei bicchieri i colori sono interpretati con delicatezza dai maestri vetrai: sono tumbler, calici per il vino e coppe per champagne in vetro trasparente soffiato a bocca in cui il bevante è impreziosito da pois e linee in vetro colorato (coppa champagne, 295 euro). Se il centrotavola deve risplendere, la scelta cade sull’oro, ma quello distillato e quasi impalpabile di Giorgio Armani: le due ciotole Ginger, di dimensioni diverse, irregolari e pure nelle loro rotondità spogliate di ogni decoro, sono in ottone dorato, realizzate una a una artigianalmente e trattate all’interno con una speciale lavorazione che consente il contatto con gli alimenti. Contengono l’uva da servire allo scoccare del Capodanno o i mandarini profumati di Mediterraneo da mettere in tavola al termine della cena, quando le chiacchiere si fanno più intime e i bambini si addormentano. Oppure, ancor più semplicemente, le Ginger divengono il fulcro luminoso della tavola, in cui comporre, come in un ikebana, rami di pino, bacche rosse e bastoncini di cannella (centrotavola Ginger medio, 95 euro). Fantasia e arte si incontrano anche sulla tavola di Dior, nelle vesti delle creature fantastiche e marine di Pietro Ruffo. L’artista romano è l’autore del mondo immaginifico di Cabinet de la Mer, che ha ispirato Maria Grazia Chiuri per la Cruise Collection 2025. Una stella marina, creatura di quell’universo subacqueo, con il cartiglio della maison tra le punte, è ricamata con maestria pittorica al centro delle nuove tovagliette in cotone bianco (350 euro l’una); circolari e dai bordi ondulati, mettono in evidenza ogni posto tavola o si offrono come romantica cornice per una cena a due sotto l’albero.

Centrotavola in bronzo e acciaio disegnato e realizzato a mano da Joy de Rohan Chabot, edizione limitata, DIOR Art de la Table - Cabinet de la Mer (19.400 €); ciotola del set Tressages Équestres, ispirato al mondo equestre, con disegno originariamente realizzato a penna e a guazzo, HERMÈS (modello grande, 420 €).

Se prezioso è sinonimo di unico, occorre trasformare la tavola natalizia in un palcoscenico su cui esibire oggetti dalle storie inedite. Tali sono le creazioni dell’Atelier di Simone Crestani, giovane maestro vetraio che sconfina nel campo dell’arte. La sua vicenda è singolare: quindicenne, inizia per caso come apprendista nella bottega del maestro vetraio a lume Massimo Lunardon, nel vicentino. Il mestiere lo conquista, scopre una vocazione; il gallerista Jean Blanchaert nota i suoi lavori e lo invita ad esporre a Milano. È ritenuto, oggi, una stella del vetro (borosilicato) soffiato a lume, materiale in cui è realizzato il trio di pezzi che compongono la Coral Collection: un vaso (730 euro), un’alzata a più livelli (840 euro) e un’alzata con cupola in cui rami di corallo trasparenti fungono da sostegno ai piani o come preziosa maniglia (915 euro); si prestano a servire panettone o praline nel più regale dei modi.

Piatto collezione Italian Views Agave in sottile terraglia bianca lavorata al tornio, rifinito e decorato a mano, LABORATORIO PARAVICINI (diametro 27 cm, 105 €); alzata in vetro borosilicato, Coral Collection, SIMONE CRESTANI (altezza 37 cm, 840 €).

Mangiafumo-porta candela cilindrico soffiato a mano in vetro cristallo di Murano, inciso a mano, GIBERTO VENEZIA (1.400 €).

Sorprendere i propri convitati non sarà difficile con i bicchieri in vetro di Murano di Giberto Venezia, su cui si è fatta incidere l’iniziale del nome o un motto o, ancora, per i più sentimentali, il verso di una poesia. Il brand veneziano ideato e condotto da Giberto Arrivabene Valenti Gonzaga si serve delle maestranze migliori dell’isola veneziana per dare corpo a bicchieri in cristallo trasparente o colorato, resi unici dalle incisioni personalizzate su richiesta (da 900 euro per pezzo con incisione personalizzata). Dal bicchiere alle porcellane, il fatto a mano è il campo di gioco del Laboratorio Paravicini di Milano, in cui gli elementi dei servizi da tavola in terraglia bianca sottile vengono rifiniti uno ad uno, quindi decorati a pennello o a stampa. Possono essere decorati su richiesta, ma non sono meno originali le collezioni ideate dal Laboratorio, come la bucolica Italian Views (da 95 euro), in cui in arancio e in blu sono declinati sei paesaggi immaginari dal carattere prettamente italico (evocativi anche i nomi di ciascun piatto: Agave, Primule, Anfora, Orcio, Limoni, Cipressi). Completa la tavola la tovaglia Via Lattea di Casarialto, novità che abbina tecnologia a lavorazione artigianale: insieme alle fibre di cotone il fondo blu incorpora delle fibre ottiche che vanno a disegnare una galassia di stelle. A un semplice tocco del padrone di casa, le stelle si illumineranno delicatamente, regalando l’illusione di accendere la notte (4.250 euro).

Piatto in porcellana della collezione Royal Creatures, ogni pezzo è decorato con una differente creatura marina, ROYAL COPENHAGEN (diametro 25 cm, 149,90 €); bicchieri Circle realizzati a mano da artigiani vetrai, le. delicate incisioni lineari derivano da un processo di produzione di ogni oggetto in sottili fogli di rame plissettati, da un’idea della designer Milena Kling, LASVIT (set di 2 tumbler, 200 €).

Gli esploratori di tendenze, i viaggiatori reali o immaginari, gli amanti dell’eclettismo troveranno soddisfazione nell’allestire la tavola come un cabinet de curiosités, dove ogni pezzo, diverso dall’altro, riecheggia storie di cielo e mare, di segreti e tradizioni, di invenzioni argute. Le creature enigmatiche degli abissi o delle coste compaiono nella loro fluidità sui servizi in porcellana di Royal Creatures, una collezione di Royal Copenhagen firmata dalla coppia di designer GamFratesi (Stine Gam ed Enrico Fratesi), che ha riprodotto con sintetica precisione le sagome di razze e mante, di aragoste e conchiglie, nel classico blu della casa su fondo bianco. Ogni piatto può essere differente, così da destinare a ciascun commensale una sua creatura totemica (da 100 euro). Allo stesso modo la nuova serie Zodiaco di Fornasetti, parte della grande famiglia di Temi e Variazioni con il volto di Lina Cavalieri, raffigura i dodici segni astrali, da scegliere in base alla data di nascita dei convitati (160 euro l’uno). Anch’essa, in qualche modo, è legata al mare, poiché Piero Fornasetti nel 1951 scelse il tema astronomico per decorare la Zodiac Suite del transatlantico Andrea Doria. Seguì poi un disegno del segno dell’Ariete con il volto di Lina Cavalieri, che tale rimase; ed è oggi il figlio Barnaba Fornasetti a sviluppare l’intera serie, come stimolo a mettersi in sintonia con gli astri – buon proposito per l’anno che sta per iniziare.

Tovagliolo con pizzo Rinascimento ricamato a mano in Italia con cotone makò su lino, CIBELLE (set di 2, 100 €); piatto Zodiaco in porcellana, FORNASETTI (160 €).

Tutti diversi tra loro sono i bicchieri Circle di Lasvit, eterea collezione nata dall’abilità dei maestri vetrai della casa boema e dall’idea della designer Milena Kling di sagomare le sottili pareti del bicchiere tramite un foglio di rame plissettato e flessibile, così che sia il vetro fuso a trovare una sua armonia, incostante e sempre distinta. Sul fondo, invece, il vetro genera cerchi concentrici, così da riuscire nel miracolo di dare forma all’acqua, senza tradirla (set di 2 tumbler, 200 euro). A fare da cornice alle continue sorprese della tavola eclettica, la tovaglia Rinascimento di Cibelle (da 500 euro), che narra storie antiche e perdute: in puro lino certificato Masters of Linen, è decorata con il pizzo che porta il suo nome, rigorosamente eseguito e applicato a mano. È il sogno tradotto in realtà di Raffaella Gemiti, che nell’intraprendere l’avventura imprenditoriale dell’azienda tessile di famiglia, in Puglia, intende mantenere in vita (e in prosperità) l’arte locale del ricamo: «Mia nonna materna, ricamatrice, mi ha trasmesso la sua passione per i corredi e il senso dell’ospitalità imbandendo bellissime tavole», rivela.

Oggetto decorativo in argento a forma di carciofo della collezione Armatae Flores, BUCCELLATI (2.650 €); piatto piano in porcellana con decoro Castagna e filettatura oro, Collezione Oriente Italiano, GINORI 1735 (diametro 26,5 cm,125 €).

Bando al minimalismo: le feste consentono di indulgere alla grandeur, e la classicità ne è uno splendido strumento. Con il servizio Oriente Italiano di Ginori 1735, stoviglie, tazze, zuppiere e vassoi, nelle forme storiche e intramontabili di Antico Doccia, sono decorati con il motivo floreale a garofano che la tradizione faentina prese in prestito dall’Oriente. Alla serie affascinante di colorazioni, si sono aggiunte, giusto in tempo per le festività, due tinte morbide, il tenue avorio Meringa e il vellutato marrone Castagna che, abbinate, calibrano il rapporto tra chiaro e scuro, luce e ombra. Trionfo del classico anche nella maestria artigianale di Buccellati, con l’argento che riporta in tavola il carciofo, simbolo araldico della speranza. La collezione s’intitola poeticamente Armatae Flores e comprende un’edizione limitata e numerata di 100 carciofi in argento realizzati a mano in 11 varianti, oltre a due centrotavola con ghirlanda. I singoli elementi si prestano come segnaposto o semplici ornamenti, sparsi qui e là sulla tavola (da 2mila euro). La preziosità si affida al marmo – cosa c’è di più classico? – nei complementi per la tavola ideati dal brand veronese Antolini, nome di riferimento nel settore della pietra naturale. Firmata da Alessandro La Spada, la Tableware Collection comprende vassoi, piatti segnaposto, alzate e altri accessori di servizio nelle sfumature digradanti del marmo Irish Green (posto tavola, 985 euro). Il velluto, il tessuto prediletto dalle case reali, si presta a rifinire questa tavola: quello artigianale, prodotto a Venezia, borda il lino italiano lavorato a mano delle tovaglie di Once Milano, nelle tinte calde, dal rosso all’oro, o naturali, dal verde al marrone (da 257 euro). Nessun decoro, solo tessuti piani, lavorati con cura sartoriale per vestire con nitida bellezza. Come una sera dopo la neve.

Tovagliolo in lino naturale con orlo smerlato cucito a mano, ONCE MILANO (set di 4 pezzi, 236 €); vassoio ovale a barca Dondolo in marmo Irish Grenn, collection by Alessandro La Spada, ANTOLINI (1.105 €).

FESTA A INVITI ANTOLINI. BUCCELLATI. CASARIALTO. CIBELLE. DIOR. DOLCE & GABBANA. FORNASETTI. GEMINIANO COZZI - VENEZIA 1765. GIBERTO VENEZIA. GINORI 1735. GIORGIO ARMANI. HERMÈS. LABORATORIO PARAVICINI. LASVIT. ONCE MILANO. ROYAL COPENHAGEN. SIMONE CRESTANI.

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