Vaticano

Conclave, secondo giorno: oggi 4 votazioni e 2 fumate

I 133 cardinali elettori tornano nella Cappella Sistina per il Conclave che deciderà il successore di Papa Francesco

di Carlo Marroni

Conclave: in piazza San Pietro si sogna un Papa che porti la pace

6' di lettura

6' di lettura

Le votazioni per scegliere il 267esimo Papa riprendono oggi, 8 maggio. In mattinata, appuntamento per i cardinali prima delle 8 nel Palazzo Apostolico, per celebrare Messa e Lodi nella Cappella Paolina. A seguire ritiro alle 9:15 in Sistina per recitare l’Ora media e procedere poi alle prime due votazioni. Quindi il ritorno a Santa Marta con il pranzo in programma intorno alle 12.30.

Alle 15:45 la nuova partenza verso il Palazzo apostolico, quindi alle 16:30 il ritiro in Sistina con altre due votazioni e al termine (intorno alle 19:30, salvo imprevisti come capitato ieri) la celebrazione dei Vespri. Due sono le fumate previste nelle diverse giornate: una a fine mattinata, una la sera, ovvero al termine di entrambe le votazioni del mattino e del pomeriggio. A meno che il nuovo Papa non venga eletto alla prima delle due votazioni previste di mattina e di pomeriggio: in quel caso la fumata sarà anticipata attorno alle 10:30 se si raggiungerà l’intesa in mattinata o intorno alle 17.30 se sarà necessaria anche la prima votazione nel pomeriggio.

Loading...

Da mercoledì 7 maggio i 133 cardinali elettori sono chiusi dentro la Cappella Sistina per il conclave, e ne usciranno solo per il pranzo e per la notte, alla Casa Santa Marta, che ha proprio funzione di albergo fatto ristrutturare da Giovanni Paolo II per questo scopo.

Quale sarà il nome del successore di Francesco è naturalmente l’interrogativo senza risposta che aleggia dai primi momenti che hanno seguito la notizia della morte di Papa Francesco, la mattina del 21 aprile. Come funziona il conclave? Ecco qui alcune domande e risposte.

Che cosa è il conclave?

Il conclave è l’assemblea elettiva da parte del collegio cardinalizio della Chiesa Cattolica per l’elezione del nuovo Papa. La procedura è iniziata nel 1216, e si svolge nella Cappella Sistina dal 1472. Il termine deriva dalla locuzione latina “cum clave”, cioè “(chiuso) con la chiave” o “sottochiave”.

Tutto nasce dall’evento storico che risale al 1270, quando gli abitanti di Viterbo allora sede papale, stanchi di anni di indecisioni dei cardinali, li chiusero a chiave nella sala grande del palazzo e ne scoperchiarono parte del tetto, in modo da costringerli a decidere al più presto chi eleggere come nuovo pontefice.

Il primo conclave ufficiale è stato quello del 1276, quindi quello del 2025 sarà il 76⁰ strutturato nella forma stabilita dalla costituzione apostolica Ubi Periculum.

Come si svolge il conclave?

Quando tutti i cardinali elettori hanno raggiunto Roma si provvede al loro alloggio, che è nella Domus Sanctae Marthae, dove ha vissuto Francesco per tutto il pontificato.

Il giorno fissato per l’inizio dell’assemblea, tutti i cardinali si riuniscono nella basilica di San Pietro e vi celebrano la Missa pro eligendo Romano Pontifice, e nel pomeriggio si dirigono nella Sistina: le finestre della cappella sono state sigillate e tutto l’ambiente è stato ripetutamente perquisito e bonificato da qualsiasi sistema di trasmissione sonora e visiva verso l’esterno.

Oltre la cancellata marmorea del presbiterio è stata montata la stufa nella quale verranno bruciati appunti e voti degli elettori per produrre i segnali di fumo previsti: una fumata nera per ogni avvenuta votazione in cui non verrà raggiunto il quorum previsto e una fumata bianca per la votazione in cui invece verrà eletto il nuovo pontefice.

Cosa succede dopo il giuramento?

Giunti nel coro della cappella, il cardinale decano (oppure nell’ordine seguente, il vice decano o il più anziano dei cardinali elettori secondo l’ordine cardinalizio consueto di precedenza, se uno o più dei precedenti sia assente o impedito o sia un cardinale non elettore) pronuncerà per tutti gli elettori il giuramento il latino. Poi ciascun cardinale si reca singolarmente all’Evangeliario e pronuncia l’ultima parte del giuramento.

Questo ordine impone a tutti i presenti che non siano lo stesso maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, l’ecclesiastico incaricato di tenere l’ultima meditazione e i cardinali elettori di uscire dalla Cappella Sistina. Usciti gli altri, il maestro chiude la porta di accesso a chiave e pronuncia l’extra omnes.

Quali obblighi ha chi partecipa al conclave?

Per tutta la durata del conclave è imposta la più assoluta segretezza: ai cardinali, ai conclavisti e a tutto il personale presente è fatto divieto di rivelare in qualsiasi modo qualsiasi informazione anche minima in merito all’elezione, di conversare con persone fuori dal conclave o di comunicare con qualsiasi mezzo; agli elettori non sono inoltre permessi l’uso della televisione e la lettura di giornali.

La violazione anche minima del segreto da parte del personale ammesso ad assolvere alle incombenze del conclave è un gravissimo reato, punibile con la scomunica latae sententiae. Ai cardinali inoltre è fatto ordine, graviter onerata ipsorum conscientia, di tenere segreta per sempre qualunque informazione riguardante il conclave, anche dopo che esso si è concluso.

Quante fumate al giorno sono previste ogni giorno?

È previsto un voto il primo giorno, e quattro nei giorni successivi: due la mattina e due il pomeriggio (una sola fumata nera per ogni sessione, fino alla fumata bianca).

Come si elegge nuovo Pontefice?

Se un candidato riceve un numero di voti pari o superiore ai due terzi del numero totale dei votanti – in questo caso il quorum è di 89 voti, su 133 cardinali votanti. L’elezione di tale candidato a pontefice è canonicamente valida.

Dopo la sua proclamazione, il papa neoeletto si ritira nella Stanza delle Lacrime, ovvero nella sacrestia della Cappella Sistina, per indossare per la prima volta la talare bianca e i paramenti (tipicamente l’abito corale e la stola), con i quali si presenterà in pubblico dalla “loggia delle benedizioni” della basilica di San Pietro. Il nome di tale luogo deriva dal fatto che, si presume, in tale stanza il neo-pontefice scoppi in lacrime per l’emozione e per il peso della responsabilità del ruolo che è chiamato a svolgere. Dopo la vestizioni il nuovo Papa torna nella Sistina, saluta i cardinali e si cono altre preghiere un Te Deum. Dall’elezione al momento in cui il nuovo Papa si affaccia possono passare 45-50 minuti circa.

Chi partecipa al Conclave?

Gli “elettori” sono i cardinali, “creati” dai pontefici nel corso del tempo. Possono votare solo i cardinali che non avevano compiuto 80 anni al momento del decesso (o della rinuncia) del Papa precedente.

Paolo VI, che effettuò una prima vera riforma del conclave, stabilì il numero massimo di elettori in 120, soglia che è stata spesso superata, come nel caso di questo conclave del 2025, visto che si è arrivati a 140 a dicembre 2024, e si è scesi a 135 alla morte di Francesco: voteranno in 133 perché alcuni cardinali non sono venuti a Roma per gravi motivi di salute.

L’ELENCO COMPLETO DEI CARDINALI

Loading...

Quanto dura il Conclave?

La procedura prevede quattro voti al giorno per 3 tre giorni, poi la pausa di un giorno, e successivamente altre sette votazioni e altre eventuali pause. Fino alla 34esima votazione, dopo la quale si procede ad un ballottaggio tra i primi due votati, che tuttavia per essere eletti dovranno comunque sempre superare i due terzi.

Dove mangiano e dormono i cardinali durante il conclave?

I cardinali elettori saranno alloggiati nella Casa Santa Marta, fatta ristrutturare da Giovanni Paolo II a questo scopo, ma nel 2025, dato l’alto numero di cardinali – il più alto della storia – sarà utilizzata anche la struttura adiacente della “vecchia” Santa Marta. Ogni giorno i cardinali saranno trasportati con dei pullman dalla residenza – dove consumeranno i pasti, gli extra saranno pagati a parte dai singoli - alla Cappella Sistina, senza avere contatti con persone esterne, senza usare telefono o altri mezzi. Tra l’altro dalle 13 del 7 maggio fino ad elezione avvenuta dentro il territorio vaticano sarà attivata una completa schermatura delle comunicazioni.

Che lingua parlano i cardinali in Conclave?

Dentro il Conclave si parla italiano, a parte le formule di rito codificate (giuramento e dichiarazione) che sono in latino, mentre nelle congregazioni generali preparatorie era predisposto un servizio di traduzioni dalle principali lingue. I cardinali nel conclave 2025 provengono da 71 paesi, in diversi non parlano italiano (condizione pressoché essenziale anche se non scritta per essere eletto) e alcuni neppure inglese o francese. Dentro la Cappella Sistina non è previsto alcun servizio di traduzione.

Chi sono i cardinali “papabili” e quali sono gli italiani?

Da quando Francesco si è aggravato si rincorrono voci e ipotesi su chi potrebbe essere il successore. Tra i 133 cardinali – di cui 108 nominati da Bergoglio, 22 da Benedetto XVI e cinque da Giovanni Paolo II - la rosa si stringe attorno a una decina di nomi di porporati più in vista e che possono rappresentare un punto di sintesi tra esigenze e sensibilità sia di carattere dottrinale che pastorale, anche se la tradizione suddivisione tra conservatori e progressisti in questo conclave assume aspetti diversi. Questo pre-conclave vede certamente la presenza degli italiani, che le due volte precedenti venivano dati per esclusi in partenza. Un papa italiano manca da 47, dalla scomparsa di Giovanni Paolo I, ma ora il quadro è cambiato. I nomi principali sono Pietro Parolin, già Segretario di Stato, Matteo Zuppi, presidente della Cei, Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme, e Claudio Gugerotti, già prefetto delle Chiese Orientali. Accanto a loro altri nomi in vista: Luis Tagle, filippino, pro-prefetto di Propaganda Fide, Jean Marc Aveline, arcivescovo di Marsiglia, Mario Grech, maltese, segretario generale del Sinodo, lo spagnolo Angel Fernandez Artime, pro-prefetto della Vita consacrata, Cristobal Lopez Romero, arcivescovo di Rabat, e l’italo-canadese Francis Leo, arcivescovo di Toronto.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti