Qualità delle auto e percorrenze più brevi ritardano le sostituzioni
Nel noleggio a lungo termine la durata media è passata in pochi anni da 36 a 44 mesi mentre i chilometri annui sono scesi da 30 a 28mila
di Pier Luigi del Viscovo
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La qualità delle macchine è molto migliorata negli ultimi 10-15 anni e sta gradualmente dilatando i tempi di sostituzione. Nel noleggio a lungo termine lo scorso anno gli ordini con durata superiore a 36 mesi sono arrivati a pesare l’80%. Un balzo enorme rispetto a due anni fa, quando il rapporto era due ogni tre. Non troppi anni fa la durata media era 36 mesi mentre ora è stimabile intorno ai 44.
Qualità del prodotto a parte, sul ciclo incidono anche le percorrenze annue che sono in calo, ormai in media sui 28.000 km, tanto che ormai il 56% degli ordini raccolti prevede una percorrenza inferiore a quei classici 30mila km/anno che erano lo standard. Sul versante small business, ossia codici fiscali e partite Iva, il discorso si ripropone ma con qualche particolarità. È senz’altro vero che anch’essi stiano allungando il ciclo di sostituzione, avendo percepito la migliore qualità delle auto che sono più resistenti all’usura.
Un’altra causa importante è che, come le flotte, hanno acquisito l’abitudine a una manutenzione preventiva e non solo riparativa, che contribuisce a tenere in buono stato i veicoli anche dopo diversi anni e chilometri. Tuttavia, una differenza c’è ed è pure importante: se le flotte girano non più a tre ma a quattro/cinque anni, il ciclo dei privati sta piuttosto intorno ai dieci/dodici. Dunque sì, il trend di allungamento è lo stesso, ma tra i due periodi la distanza è siderale. Finora la strategia dei noleggiatori è stata di convincere i clienti che sia meglio dimezzare il periodo. Quella dei privati, numeri alla mano, è stata di conservare le proprie abitudini scegliendo di essere proprietari.


