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Qualcomm al Mwc: AI ovunque, dal polso al 6G, fino all’industria 4.0

Al Mobile World Congress di Barcellona l’azienda di San Diego presenta la sua visione: intelligenza artificiale integrata in ogni dispositivo e connettività di nuova generazione. Dagli smartwatch che pensano alle reti che arriveranno nel 2029

di Marco Trabucchi

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BARCELLONA- Se c’è un’azienda che al Mobile World Congress può permettersi di guardare oltre l’orizzonte, quella è Qualcomm, colosso americano dei chip, che ha deciso di mostrare cosa ci aspetta nei prossimi anni. Un mondo dove l’intelligenza artificiale non vive solo nel cloud, ma anche nei dispositivi. «Il futuro dell’AI generativa è ibrido», spiega il CEO Cristiano Amon. «L’intelligenza on-device lavora insieme al cloud per offrire maggiore personalizzazione, privacy, affidabilità ed efficienza». La connettività, in questo schema, è l’infrastruttura invisibile che tiene tutto insieme.

L’AI che si indossa

La prima novità presentata a Barcellona si chiama Snapdragon Wear Elite, pensata per smartwatch e wearable di nuova generazione. Non è il solito aggiornamento incrementale, ma una piattaforma pensata per portare l’intelligenza artificiale “personale” direttamente al polso. Nella pratica significa avere un assistente che capisce davvero il contesto, che risponde con voce naturale e che può compiere azioni per conto dell’utente. Il tutto elaborato localmente sul dispositivo, senza dover ogni volta interrogare il cloud. Un processo più veloce, più privato e più efficiente.

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La piattaforma per indossabili con personal AI è costruita a 3 nanometri, integra una NPU Hexagon dedicata all’AI e promette un salto marcato di prestazioni: CPU fino a cinque volte più veloce, GPU fino a sette volte più potente rispetto alla generazione precedente, con un miglioramento dell’autonomia nell’ordine del 30%. Supporta Wear OS, Android e Linux e integra un pacchetto di connettività completo: 5G RedCap, Wi-Fi a bassissimo consumo, Bluetooth 6.0, Ultra Wideband, GNSS e anche NB-NTN per connessioni satellitari. Google, Samsung e Motorola sono tra i partner annunciati, con i primi dispositivi attesi nei prossimi mesi.

Connettività: Wi-Fi 7 e modem AI-driven

Sul fronte wireless, Qualcomm ha presentato FastConnect 7900, primo sistema Wi-Fi 7 ottimizzato dall’AI e capace di integrare Wi-Fi, Bluetooth e Ultra Wideband in un singolo chip a 6 nanometri. L’intelligenza artificiale interviene per adattare dinamicamente consumi, latenza e throughput in base allo scenario d’uso. Non è marketing: significa gestione più efficiente del traffico, migliore stabilità nelle situazioni congestionate e funzioni di prossimità più precise, come chiavi digitali per l’auto, localizzazione indoor e controllo sicuro dei dispositivi.

Per il mondo cellulare, la piattaforma di riferimento è Snapdragon X80 5G Modem-RF System, modem compatibile con 5G Advanced e primo con supporto completamente integrato alle comunicazioni satellitari NB-NTN. Integra un acceleratore tensoriale dedicato che utilizza l’AI per ottimizzare copertura, latenza, efficienza energetica e gestione del beamforming mmWave. La logica è la stessa: la rete non è solo più veloce, è più “intelligente”.

Il 6G all’orizzonte

A Barcellona il 6G era un manifesto e Qualcomm è uno dei protagonisti indiscussi grazie ad una nuova collaborazione con i principali player del settore – Amazon, Cisco, Siemens e tantissimi altri - per portare il 6G sul mercato a partire dal 2029. Non sarà solo “5G più veloce”: l’idea è creare un sistema nativo basato sull’intelligenza artificiale, dove connettività, rilevamento su vasta area e calcolo ad alte prestazioni lavorano insieme. «Il 6G è più di un semplice passo avanti nell’evoluzione wireless», ha spiegato Cristiano Amon. Il primo tassello è la piattaforma Qualcomm X105, il primo modem che getta le basi per lo sviluppo del 6G, migliorando velocità dei dati ed efficienza energetica (download fino a 14,8 Gbps, upload fino a 4,2 Gbps, e un consumo energetico ridotto fino al 30% rispetto alla generazione precedente).

AI Hub: modelli pronti all’uso

Accanto all’hardware, Qualcomm ha anche ampliato il suo AI Hub con oltre 75 modelli di intelligenza artificiale pre-ottimizzati, pronti per essere integrati nelle app. L’idea è semplice: facilitare la vita agli sviluppatori, riducendo i tempi di sviluppo e permettendo di sfruttare i vantaggi dell’AI on-device (velocità, privacy, personalizzazione, risparmio sui costi cloud).

I modelli disponibili includono nomi noti come Whisper (riconoscimento vocale), ControlNet, Stable Diffusion (generazione immagini) e Baichuan 7B (linguaggio naturale). Tutti ottimizzati per girare sul Qualcomm AI Engine sfruttando NPU, CPU e GPU insieme, con risultati 4 volte più veloci rispetto all’esecuzione standard.

Demo industria 4.0

Qualcomm ha portato a Barcellona anche dimostrazioni concrete di cosa significa AI on-device. Degno di nota quella che mostrava il futuro dell’automazione industriale. Insieme a Siemens, Qualcomm ha mostrato al MWC un modello di fabbrica autonoma che mostra come AI e 5G privato possano rivoluzionare la produzione industriale.

Lo scenario è questo: veicoli a guida autonoma (AGV) trasportano materiali attraverso la fabbrica, comunicando via rete 5G industriale privata di Siemens (alimentata da tecnologia Qualcomm). Un braccio robotico coordina le operazioni di assemblaggio dialogando in tempo reale con gli AGV e le celle di produzione. E un agente AI, eseguito localmente su hardware industriale Siemens dotato di Qualcomm Cloud AI 100 Accelerator Card, analizza lo stato del sistema in tempo reale per individuare problemi e suggerire azioni correttive.

L’intelligenza artificiale non serve solo per ispezioni di qualità in tempo reale, ma anche per assistenza agli operatori, diagnostica e flussi di lavoro più sicuri e intelligenti. Il tutto senza dipendere da sistemi centralizzati di gestione della produzione (MES), con decisioni prese localmente e in modo autonomo.

«Combinando la leadership di Qualcomm in AI, edge computing e connettività con l’esperienza di Siemens nell’automazione di fabbrica, stiamo mostrando una nuova classe di produzione autonoma e intelligente alimentata dall’edge», spiega Nakul Duggal, executive vice president di Qualcomm Technologies.

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