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La Grande Moschea di Roma arriva a Doha con un progetto espositivo che unisce architettura, patrimonio culturale e tecnologie digitali. L’ambasciata d’Italia in Qatar, in collaborazione con il Museum of Islamic Art, ha inaugurato la mostra «The Great Mosque of Rome – Immersive Experience», inserita nel programma Qatar Creates e aperta gratuitamente al pubblico dal 22 settembre al 21 novembre.
L’iniziativa propone un percorso digitale dedicato alla storia architettonica, culturale e spirituale del complesso romano, sede del Centro culturale islamico d’Italia. Film documentari, realtà virtuale e contenuti interattivi consentono ai visitatori di attraversare virtualmente i cortili, le arcate, la sala di preghiera e i dettagli costruttivi della moschea progettata da Paolo Portoghesi con Vittorio Gigliotti e Sami Mousawi.
Inaugurata nel 1995, la Grande Moschea di Roma rappresenta uno dei più significativi esempi di architettura contemporanea della Capitale e una delle maggiori moschee dell’Occidente. Il progetto di Portoghesi ha sviluppato un linguaggio capace di mettere in relazione la tradizione architettonica italiana, la sensibilità islamica, il paesaggio e il valore simbolico della luce.
Al centro dell’esposizione vi è il documentario di 24 minuti «Light upon Light – The Great Mosque of Rome by Paolo Portoghesi». Il film approfondisce le fonti di ispirazione dell’architetto e il rapporto tra materiali, lavorazioni artigianali, natura e luminosità degli ambienti. Alle immagini storiche di Portoghesi si affiancano gli interventi di Carlo Bianchini e Stefania Portoghesi Tuzi della Sapienza Università di Roma, di Abdellah Redouane, segretario generale del Centro culturale islamico d’Italia, e dell’addetto culturale Abdelhak Bouchoi.
Il percorso comprende inoltre un’esperienza in realtà virtuale ideata dall’architetto Davide Borra e sviluppata dalla società torinese No Real Interactive. Attraverso avatar-guida in arabo, inglese e italiano, il pubblico può esplorare gli spazi della moschea e comprenderne l’impianto progettuale, con un modello di divulgazione che integra ricerca accademica, audiovisivo e innovazione tecnologica.