Puglia Sounds fa scuola e promuove la rete nazionale delle music commission
Cultura. Dal 2010 è attiva l’azione di sviluppo della creatività, formazione musicale e produzione di eventi che ha riscosso molto successo. Da quattro anni è partito il progetto di ampliare l’esperienza pugliese sulla base di protocolli con le regioni
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IIl sistema musicale italiano viaggia spedito. Lo dicono sia i numeri dello spettacolo dal vivo che quelli del mercato discografico, che nel 2023 hanno però delineato il profilo di una nazione polarizzata, con il Nord e il Centro avvantaggiati da un’offerta più ampia, diversificata e maggiormente accessibile. Cosa accade invece al Sud? A fronte di uno scenario così differenziato, chi ha margini di crescita sono proprio le regioni meridionali, che procedono in maniera eterogenea attraverso la complessità del comparto dello spettacolo e la specificità delle aziende del settore.
A svettare è indubbiamente la Puglia, non solo grazie a un importante aumento dell’offerta e a un’accorta strategia di marketing territoriale, ma soprattutto per l’innovatività delle politiche attuate nel campo dell’industria creativa. Dal 2010 è infatti attivo Puglia Sounds, il progetto attuato dal Teatro Pubblico Pugliese a supporto degli operatori e degli artisti regionali, concepito per offrire opportunità di crescita e visibilità mediante avvisi pubblici, creazione di partenariati e attività di promozione. In circa tre lustri Puglia Sounds è diventata una best practice nazionale, operando attraverso bandi per sostenere la distribuzione degli spettacoli, la produzione discografica, l’internazionalizzazione degli artisti, la formazione professionale e l’innovazione digitale. L’intento è dunque duplice, dato che all’aumento dell’attrattività del territorio si incrocia la valorizzazione dei suoi attrattori culturali proprio attraverso le arti performative.
«Fin dall’inizio – aggiunge – abbiamo lavorato per ottenere risultati di marketing territoriale, non solo per supportare la filiera ma anche per creare un aumento della domanda.
I risultati, in termini numerici, parlano di mille concerti realizzati in Italia grazie all’intervento di Puglia Sounds, oltre 2.000 all’estero, più di 400 produzioni discografiche uscite coi marchi istituzionali e centinaia di operatori che hanno raggiunto le maggiori fiere di settore nel mondo. Non da ultimo, grazie al festival e music conference Medimex (evento di punta di Puglia Sounds), la regione ha beneficiato di un’azione mirata di audience development incrociata a percorsi formativi per neofiti e professionisti.
Puglia Sounds, dunque, è un progetto immaginato per sostenere l’intera filiera della musica e le tante professionalità ad essa afferenti, finanziato nel 2023 con circa 4 milioni di euro drenati da fondi europei. «Il nostro impegno è sempre stato quello di aumentare la sensibilità del pubblico, aumentare i volumi del mercato territoriale, rispondere alle necessità degli operatori», spiega Cesare Veronico, coordinatore di Puglia Sounds.


