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In Puglia per due nuovi ospedali di cui è prossima la conclusione dei lavori e l’avvio in esercizio entro il primo semestre 2025, ce ne sono 3 ancora sulla carta e tutti strategici per l’utenza del Centro-sud della regione. Per i nuovi ospedali di Andria per la Bat e di Maglie-Melpignano per il sud Salento è stato perso tempo prezioso perché le stazioni appaltanti hanno fatto scadere l’accordo di programma che prevedeva il finanziamento statale da 318 milioni destinato alla loro realizzazione senza che venissero assunte, entro 30 mesi dalla firma dell’accordo, avvenuta il 18 novembre 2020, delle obbligazioni giuridicamente vincolanti, ovvero l’aggiudicazione della gara per la loro costruzione.
Tra Andria e Maglie la prima è più avanti. La direzione generale dell’Asl Bt promette infatti tempi certi per questo ospedale di secondo livello con 300 posti letto : formalizzato l’incarico di revisione del progetto (da ridimensionare) in estensione allo stesso team inizialmente aggiudicatario, entro il 16 agosto dovrebbe essere presentata la progettazione definitiva. Poi dovrebbe partire la gara per quella esecutiva e la realizzazione dei lavori. «Con il nuovo quadro economico dell’opera revisionata, che dovrebbe sfiorare i 220-230 milioni, si potrà promuovere – dice Vito Montanaro, direttore del dipartimento Salute della regione – il nuovo accordo di programma dopo il vecchio di 138 milioni, di cui 131,1 a carico dello Stato». A Maglie (400 posti letto, primo livello) si è più indietro. Progettato su 12 ettari per rimpiazzare gli ospedali chiusi di Maglie e Poggiardo e fornire l’alternativa pubblica al “Panìco” di Tricase, il nuovo nosocomio, dal disegno futurista, è sugli scudi: gli iniziali 140 milioni sono diventati 416 (tra raddoppio dei costi di costruzione e arredi) e occorre rimodulare l’opera non solo perché troppo costosa, ma anche per non interferire con l’allargamento della SS 275 Maglie-Leuca, attesa da decenni. Il progetto va rivisto dunque in profondità. Per questo si sta cercando di verificare, anche ricorrendo ad un parere legale pro-veritate, la possibilità di modificarlo ricorrendo alla stessa Ati della fase progettuale preliminare. Senza un nuovo quadro economico la procedura per l’accordo di programma è destinata a rimanere al palo, ed i tempi per la costruzione sono molto di là da venire. Per quello del nord barese tra Bisceglie e Molfetta - 3 piani, struttura orizzontale, area di 20 ettari, in gran parte olivetata, 250 posti letto per servire un’utenza di 235.000 abitanti - la progettazione definitiva dovrebbe essere pronta per questo settembre, per andare poi alla aggiudicazione dei lavori di costruzione necessariamente entro dicembre 2025, perché anche in questo caso incombe la scadenza dell’accordo di programma di finanziamento per 192 milioni tra regione e ministero della Salute. In dirittura di arrivo invece i lavori per la costruzione del building degli ospedali di Monopoli-Fasano (300 posti letto) e Taranto (500 posti letto, secondo livello). Per il primo dovrebbero concludersi in queste settimane (il termine previsto era il 24 luglio 2023, poi ci sono state due proroghe), per il secondo a dicembre di quest’anno (ad oggi manca il 7% della produzione residua). Per entrambi gli ospedali sono in corso le gare per gli arredi e le attrezzature.Per Monopoli, dopo il parere favorevole del nucleo ministeriale degli investimenti, è arrivato, per gli arredi, il decreto del ministero della Salute di assegnazione delle risorse per 84,5 milioni , di cui 0,2 a carico dello Stato.Per Taranto invece le risorse per arredi e attrezzature sono state assegnate con Dm e sono pari a circa 205 milioni e l’attivazione in esercizio è prevista a luglio 2025. Analogamente per Monopoli, almeno come avvio iniziale.Su Monopoli c’è anche un casus tutto da chiarire con somme per 9,6 milioni riconosciute all’impresa (gruppo WeBuild) dal collegio consultivo tecnico a titolo di oneri Covid, «ma calcolati – spiega Fabiano Amati, presidente della I commissione regionale – a far data da 15 mesi prima del caso numero uno di Covid in Cina. Ho chiesto alla Asl di impugnare questa decisione del Collegio e dopo la mia denuncia la procura della Corte dei Conti ha acquisito tutte le determinazioni del Collegio che risultano abnormi, sia per valutazione mia che della direzioni lavori e anche in molti casi del Rup».


