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Prysmian brilla con trimestre da record e rialzo della guidance

La società di cavi ha riportato nei secondi tre mesi dell'anno numeri sopra le attese, con un utile netto pari a 323 milioni, in crescita del 17,9%, e ha alzato i target per il 2026

PRYSMIAN GROUP IMAGOECONOMICA

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Sotto i riflettori Prysmian a Piazza Affari dopo i conti del secondo semestre. Il titolo ha prima aperto in calo, arrivando a cedere oltre il 3%, poi - dopo aver cambiato più volte direzione - ha preso la via dei rialzi. Nel dettaglio, il gruppo ha riportato risultati lievemente migliori delle attese, con un utile netto del secondo trimestre pari a 323 milioni, in crescita del 17,9%, mentre l'ebitda adjusted è stato pari a 730 milioni (+20,7%). Dalla società hanno fatto sapere che si tratta del miglior trimestre di sempre. Nel periodo i ricavi sono stati pari a 6,021 miliardi, per una crescita organica del 9,4%. Per quanto riguarda il primo semestre, la crescita organica dei ricavi è stata pari al +7,2% a 11,23 miliardi, mentre l'ebitda adjusted è aumentato a 1,33 miliardi dagli 1,13 miliardi del primo semestre 2025 con un margine pari al 14,8% (da 13,8%). L'utile netto nel primo semestre è stato di 584 milioni, in crescita de 34%.

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Prysmian ha poi rivisto al rialzo la guidance per il 2026: il gruppo prevede ora un ebitda adjusted compreso tra 2,8 e 2,9 miliardi di euro, rispetto alla precedente indicazione di 2,625-2,775 miliardi. Aumentato anche l’obiettivo sul free cash flow, atteso tra 1,65 e 1,75 miliardi, contro la precedente forchetta di 1,3-1,4 miliardi. I ricavi “sustainability-linked” sono previsti tra il 47% e il 49% dei ricavi complessivi del gruppo. La guidance - si spiega in un comunicato - presuppone l’assenza di cambiamenti sostanziali del quadro geopolitico, di dinamiche estreme dei prezzi dei fattori produttivi e di interruzioni significative delle catene di approvvigionamento.

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«I risultati del 2026 sono in linea», commentano gli analisti di Intermonte, che aggiungono che anche l'upgrade della guidance «è in linea con le aspettative sul fronte Ebitda». «La guidance sul Free cash flow è superiore alle stime, ma potrebbe riflettere l'anticipo di alcuni pagamenti e dall'altro le tempistiche dei nuovi capex», continuano gli esperti. Anche per Banca Akros «la nuova guidance sull'Ebitda è perfettamente in linea con l'attuale consenso di mercato, mentre l'obiettivo di free cash flow è superiore alle aspettative di circa 300 milioni di euro, probabilmente grazie a un miglioramento della dinamica del capitale circolante netto che la società si attende nella seconda metà del 2026».

Parlando durante la conference call con i giornalisti dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali, quando il titolo era in flessione, il ceo Massimo Battaini ha spiegato che «il mercato sta prendendo profitto» dato che «il prezzo dell’azione ha registrato un rally e una tendenza al rialzo tra febbraio e marzo, sulla base delle forti aspettative legate all’espansione dei data center». Il titolo, infatti, da inizio anno ha messo a segno un rialzo di oltre il 30%. Il top manager ha poi specificato che «non è cambiato nulla nei nostri fondamentali: i solidi risultati del secondo trimestre sono stati trainati in particolare dai data center e questo sosterrà i nostri risultati nel terzo e nel quarto trimestre».

Secondo Battaini, però, il mercato sta anche scontando «un possibile rallentamento nel ritmo di realizzazione dei data center». Le parole del ceo hanno probabilmente tranquillizzato gli investitori, facendo ridurre le perdite al titolo. Battaini ha poi sottolineato che i data center rappresentano la «maggiore opportunità in questo momento» e che «la quotazione negli Stati Uniti resta la priorità assoluta».

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