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Prysmian acquisisce l’americana Atkore, operazione da 3,3 miliardi

A sinistra: il logo dell’azienda italiana produttrice di cavi Prysmian S.p.A.  (Credit: Timon Schneider / Alamy Stock Photo). A destra: il logo dell’azienda elettrica statunitense Atkore Inc. (Timon Schneider / SOPA Images) via Reuters

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Prysmian vuole diventare un leader integrato nelle soluzioni per le infrastrutture elettriche e in quest’ottica acquisisce l’americana Atkor con un’offerta di 95 dollari per azione, che riconosce un premio del 23% sul prezzo medio degli ultimi tre mesi. Secondo i termini dell’operazione, si legge in una nota, l’Enterprise Value implicito di Atkore è pari a circa 3,8 miliardi di dollari (3,3 miliardi di euro).

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«L’elettrificazione, i data center trainati dall’intelligenza artificiale e la digitalizzazione richiedono ingenti investimenti infrastrutturali e sono critici per l’economia moderna, rappresentando un’opportunità rilevante negli Stati Uniti - spiega l’ad Massimo Battaini -. Come leader di soluzioni per le connessioni energetiche e digitali, la nostra priorità è stata individuare la soluzione più adatta a sostenere ulteriormente la nostra straordinaria crescita e redditività, implementando la piattaforma commerciale e il portafoglio prodotti. Atkore offre un’interessante combinazione di prodotti complementari, esposizione a trend di crescita strutturale e significative opportunità di sinergia, e rappresenta una decisa accelerazione nell’evoluzione di Prysmian verso un modello di leader integrato di soluzioni per le infrastrutture elettriche».

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Nel 2025 Atkore ha registrato ricavi per 2,85 miliardi di dollari e un Adjusted Ebitda di 386 milioni. Dispone di 30 siti principali, tra stabilimenti produttivi e centri di distribuzione, localizzati prevalentemente in Nord America, oltre che in Australia, Belgio, Nuova Zelanda e Regno Unito e impiega circa 5.400 dipendenti nel mondo. Prysmian prevede che l’integrazione «generi a regime circa 150 milioni di sinergie annue a livello di Ebitda entro tre anni dal perfezionamento dell’operazione».

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