World Cup 2026

Prove di forza di Usa, Brasile e Marocco. Flop della Turchia di Montella

Gli Usa battono 2 a 0 l’Australia e si qualificano ai sedicesimi. Vittorie per Brasile (3 a 0 ad Haiti) e Marocco (1 a 0 alla Scozia). La Turchia cede al Paraguay in dieci

di Marco Bellinazzo

Calcio - Coppa del Mondo FIFA 2026 - Gruppo D - Stati Uniti contro Australia - Seattle Stadium, Seattle, Washington, Stati Uniti - 19 giugno 2026 Chris Richards degli Stati Uniti in azione contro l'australiano Nestory Irankunda  IIMAGN IMAGES via Reuters/Troy Wayrynen

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Matchday 2 dei gruppi C e D, costa Est e Ovest degli Stati Uniti come un unico grande palcoscenico: Seattle, Foxborough, Philadelphia, Santa Clara. Quattro partite che spostano equilibri e prospettive, dentro un torneo che non aspetta nessuno.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Marocco–Scozia 1-0

La partita più breve del Mondiale al Gillette Stadium di Foxborough, almeno nella sostanza. Dopo 72 secondi, infatti, Saibari segna il gol più veloce del torneo: imbucata di Brahim Díaz, accelerazione perfetta, tiro violento all’incrocio dei pali.

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Il Marocco continua a giocare anche dopo il vantaggio, possesso schiacciante, oltre il 70% nei primi 15 minuti, sviluppo sulle corsie, Hakimi e Ounahi dominanti nelle transizioni. Saibari colpisce anche una traversa nella ripresa. Il Marocco insomma si conferma squadra organizzata, con identità forte e idee riconoscibili.

Nel secondo tempo cresce il volume scozzese, ma resta senza qualità negli ultimi sedici metri. Bounou non deve compiere interventi decisivi.

Brasile-Haiti 3 a 0

Il Brasile decide di tornare a essere Brasile. A Philadelphia, al Lincoln Financial Field, il primo tempo è di quelli che lasciano il segno violento: Cunha segna due volte e Vinícius completa l’opera prima dell’intervallo con un uno contro uno impeccabile.

Tre gol che raccontano molto: pressing alto, recuperi immediati, superiorità tecnica netta nell’uno contro uno. La Seleção, quando accelera, resta fuori scala e nel finale sfiora più volte il poker (Endrick trova anche il quarto gol, annullato per fuorigioco).

Haiti regge nella ripresa, ma è una resistenza emotiva più che competitiva. Ha la chance migliore al 63’, con un colpo di testa salvato da Alissonn.

Gruppo C

Brasile – 4 punti

Marocco – 4 punti

Scozia – 3 punti

Haiti – 0 punti

Usa–Australia 2-0

A Seattle, al Lumen Field, gli Stati Uniti si prendono la testa del Gruppo D con l’autorità delle squadre che capiscono quando accelerare. Primo tempo da manuale: aggressione alta, ritmo, ampiezza. Il vantaggio è figlio della pressione, non del caso: Balogun sfonda a sinistra, cross basso, e l’australiano Burgess devia nella propria porta.

È il segnale di un dominio tecnico e mentale. Il raddoppio arriva prima dell’intervallo: Dest calcia, la traiettoria sporca diventa un assist, Freeman legge prima di tutti e colpisce di testa.

Ripresa di gestione, più che di controllo: l’Australia alza il baricentro, ma non trova mai la porta con continuità. Gli Usa amministrano, concedendo solo l’illusione della partita riaperta. L’Australia cresce, il neoentrato Volpato crea i pericoli più seri, ma senza trovare la stoccata. Anzi, è Balogun sfiora il terzo gol nel primo tempo, salvato da Circati.

Seconda vittoria per gli Usa, qualificazione già in tasca, con qualche anticipo storico che pesa (prima doppietta consecutiva di vittorie dal 1930).

Paraguay–Turchia 1-0

L’altra partita del Gruppo D va in scena a Santa Clara, al Levi’s Stadium, è una partita caotica, che certifica il flop della Turchia di Vincenzo Montella. Il Paraguay, infatti, va avanti dopo due minuti con Galarza, grazie a un inserimento e a una conclusione chirurgica. La Turchia reagisce con volume: prende due pali nel primo tempo con Muldur; crea una grande occasione nel finale con Uzun, salvata dal portiere Gill; colleziona undici calci d’angolo, ma tutto poca lucidità.

Il match cambia poi con l’espulsione di Almirón, che lascia i sudamericani in dieci per oltre un tempo. Il giocatore ha ricevuto il cartellino rosso per aver coperto la bocca con la mano durante un dialogo con un avversario, in applicazione della nuova norma introdotta per contrastare il razzismo e garantire la lettura del labiale.

Eppure il Paraguay resta dentro la partita, difende basso e protegge lo 0-1. Nel finale la Turchia assedia, ma senza precisione: tante conclusioni, zero gol.

È la partita delle occasioni sprecate. La Turchia di Montella esce dal Mondiale, e lo fa male. Due partite, zero punti. Una squadra che somiglia più a un’idea incompleta che a un progetto. Anche contro un Paraguay ridotto in dieci uomini, nel momento in cui bisognava trasformare la pressione in risultato, è mancato tutto: qualità negli ultimi metri, freddezza, personalità.

Gruppo D

Stati Uniti – 6 punti

Australia – 3 punti

Paraguay – 3 punti

Turchia – 0 punti

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