Emissioni auto, ecco le differenze tra i protocolli di omologazione Nedc e Wltp
Nei cicli di convalida delle vetture si indicano le sigle Nedc e Wltp, entrambi atti ad esprimere il livello di elementi inquinanti emessi, ma secondo metodi diversi.
4' di lettura
4' di lettura
Le auto vengono catalogate secondo diversi parametri. Negli ultimi anni, uno dei fatti che più incide è il ciclo di omologazione riguardante le emissioni. Al momento stanno convivendo due protocolli, ma molto preso resterà solo uno. L'obiettivo di queste due norme (Nedc e Wltp) è lo stesso: misurare gli elementi inquinanti regolamentati (CO/HC/Nox/Particolato) e il consumo espresso in CO2 nel ciclo di omologazione per un dato nuovo veicolo.
Nedc e Wltp: ecco le differenze Introdotto nel 1992, il protocollo Nedc (New European Driving Cycle) è diventato oggi obsoleto ed è stato gradualmente sostituito da settembre 2017 dal nuovo protocollo Wltp (Worldwide Harmonized Light Vehicles), una procedura di prova armonizzata a livello mondiale per i veicoli leggeri molto più vicino alle reali condizioni di utilizzo del veicolo.Il nuovo test offre ai consumatori una visione più realistica delle emissioni e del consumo di CO2 dei veicoli con dati molto più rappresentativi.
La convivenza dei due protocolli fino al 2021
Il protocollo Wltp ha ufficialmente sostituito la precedente procedura di prova Nedc nel settembre 2017 per le autovetture e nel settembre 2018 per i veicoli commerciali leggeri (classi II e III). Ma, per evitare confusione nei consumatori tra i due valori, il periodo di transizione è stato esteso da settembre 2017 a gennaio 2021. Durante questo periodo, a seconda del Paese, i valori di consumo e CO2 utilizzati per le classificazioni venivano riportati l'uno, l'altro o entrambi, ma sempre gli stessi per tutti i produttori all'interno dello stesso Paese.Pertanto i valori Wltp sono stati utilizzati in Finlandia dal 09/2018, in Portogallo dal 01/2019, in Francia dal 01/03/2020.L'utilizzo dei valori Nedc CO2 per alcuni Paesi in Europa continuerà fino al 12/2020, come per esempio in Italia e in Spagna.
Wltp: un protocollo comune a livello globale
La procedura di prova armonizzata a livello mondiale per i veicoli leggeri (Wltp) consente la misurazione degli inquinanti regolamentati (CO/HC/Nox/Particolato) e il consumo durante questo ciclo.Questa nuova procedura ha introdotto condizioni di prova più realistiche per fornire informazioni più rappresentative.Inoltre, oggi gli automobilisti sono sempre più interessati alle questioni ambientali e per questo le emissioni regolamentate (CO, HC, Nox, Particolato) e il consumo sono parte integrante dell'acquisto di un veicolo. Era quindi importante che le condizioni di prova/test fossero il più possibile vicine al comportamento effettivo riscontrato poi nella realtà.
I vantaggi dell'omologazione Wltp
Il nuovo test di omologazione è stato sviluppato allo scopo di essere utilizzato come ciclo di prova universale pertanto fornisce ai consumatori una visione più realistica delle emissioni dei veicoli perché le condizioni di prova si basano su una rappresentazione più vicina alle condizioni di guida effettive. Questo impone condizioni di test ridefinite e più severe: introduce test a velocità più elevata con tempi di test significativamente più lunghi (30 minuti invece di 20). Inoltre, per ottenere emissioni di CO2 più rappresentative, il nuovo protocollo di omologazione include sia l'equipaggiamento di serie che tutti gli optional del veicolo al fine di produrre valori di consumo di carburante ed emissioni di CO2 basati sull'aerodinamica, il peso e la resistenza al rotolamento del veicolo configurato, con tutte le sue dotazioni e opzioni reali.Infine, il Wltp è stato sviluppato utilizzando dati di guida reali raccolti da tutto il mondo rappresentando quindi meglio i profili di guida giornalieri. Pertanto, le emissioni di inquinanti e di CO2 sono comparabili in tutto il mondo.









