Festival dell’Economia 2025

Professionisti e riforme in primo piano a Trento

Sotto la lente al Festival dell’Economia 2025 anche l’impatto della tecnologia e dell’intelligenza artificiale sugli studi

di Ma.Cas.

(Adobe Stock)

2' di lettura

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La riforma fiscale che ha preso le mosse dalla legge delega del 2023 e poi si è sviluppata in una serie di decreti delegati tra cui quello sulla cooperative compliance e quello sull’accertamento con il patto fiscale. E ancora la riforma della Pubblica amministrazione che punta ad alleggerire e rendere più efficienti i processi, lavorando su formazione e gap retributivi. Anche grazie ai fondi Pnrr.

L’Italia che cambia, anche attraverso riforme strutturali sarà scandagliata durante la prossima edizione del Festival dell’Economia di Trento, in programma da giovedì 22 a domenica 25 maggio.

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La ventesima edizione della manifestazione, che affronta il tema «Rischi e scelte fatali. L’Europa al bivio», ospiterà un approfondimento dedicato alla «Riforma fiscale: bilancio e prospettive» con Lilia Cavallari, presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb); Elbano de Nuccio, presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili; Eugenio Della Valle, professore presso La Sapienza di Roma; Lorenzo Fronteddu, direttore corporate affairs and communication di JTI Italia; Maurizio Leo, vice ministro dell’Economia e delle finanze. Il panel, moderato da Jean Marie Del Bo, vicedirettore del Sole 24 Ore, si terrà il 24 maggio alle 14.15 al Castello del Buonconsiglio.

Un altro appuntamento di rilievo sul fronte fiscale sarà la tavola rotonda «Come gestire controlli e conflitti», introdotta da Vincenzo Carbone, direttore generale delle Entrate. Tra gli speaker, il 23 maggio alle 9.15 a Palazzo Geremia, ci saranno Giuseppe Gerli, comandante interregionale dell’Italia nord-orientale della Guardia di Finanza; Valeria Mastroiacovo, dell’ Università di Foggia; Benedetto Santacroce, avvocato dello Studio Santacroce, e Simone Zucchetti, partner dello studio Tremonti Romagnoli Piccardi e associati.

Al tema del lavoro e delle nuove professioni sarà invece dedicato il panel «Lavoro povero e dannato» (a Palazzo Geremia, il 23 maggio alle 16) moderato da Annarita D’Ambrosio, giornalista del Sole 24 Ore, con Rosario De Luca, presidente Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro; Giampiero Falasca, partner Dla Piper; Paola Profeta, prorettrice per la diversità, inclusione e sostenibilità della Bocconi; Stefani Scherer dell’Università di Trento; Silvio Traverso dell’ Università del piemonte orientale.

Faranno il punto sulla riforma della giustizia a un anno dal traguardo, con Roberto Papetti, direttore del Gazzettino, Francesco Greco, presidente Consiglio nazionale forense, Vittorio Manes dell’Università di Bologna; Fabio Pinelli, vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura; Claudio Castelli, già presidente della Corte di appello di Brescia e Cristiano Caumont Caimi, partner dello studio Tremonti Romagnoli Piccardi e associati.

Quasi in chiusura di Festival (il 25 maggio alle 12, a Palazzo Geremia), una riflessione sull’impatto della tecnologia sugli studi professionali, moderata da Maria Carla De Cesari, caporedattore della redazione Norme & Tributi del Sole 24 Ore: «Cambiano i tempi, cosa resterà del vecchio studio legale e notarile», con Giulio Biino, presidente del Consiglio nazionale del notariato; Giusella Finocchiaro dell’Università di Bologna e Antonino La Lumia, presidente Ordine degli avvocati di Milano.

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