Nella vivace Barcellona tra svago e cultura
In questo periodo si possono visitare tra le altre la Sagrada Familia o la casa Batllò di Gaudi, evitando il rischio di lunghe code all’ingresso
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I punti chiave
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Sono in molti a dire, fra gli stessi abitanti di Barcellona, che la primavera è uno dei periodi più indicati per trascorrere un week end nella capitale della Catalogna all’insegna dello svago e della cultura. Le ragioni? Un calendario di eventi particolarmente ricco fra sport, appuntamenti all’aperto e festival di vario genere e poi la possibilità di trascorrere piacevoli ore di relax in riva al mare alla Barceloneta o nei giardini del magico Parc Güell o ancora di approfittare delle giornate più lunghe per girovagare senza precisa meta nei vicoli del Barrio Gótico. Non meno rilevante, infine, è la possibilità di visitare i monumenti più famosi, a cominciare dalla Sagrada Familia o da casa Batllò di Gaudi, evitando il rischio di lunghe code all’ingresso. Ecco cosa vedere e cosa fare per vivere la città in modo diverso dal solito nello spazio di un lungo fine settimana.
Eventi per tutti i gusti, dalla religione alla musica
Il Carnevale quest’anno si è celebrato a inizio marzo, ma per gli appassionati del genere l’evento da non perdere nel 2026 è la Festa di Sant Medir nel quartiere di Gràcia, una ricorrenza storica (le cui origini risalgono al Medioevo) e famosa per i dolci lanciati al pubblico dai carri allegorici che animano la sfilata. Sarà una festa che anima il cuore del Barrio Gotico nel quartiere del Pin. Di tutt’altro genere, ma altrettanto partecipata dagli abitanti di Barcellona e da migliaia di appassionati di questo sport sono le numerose corse podistiche in programma durante l’anno. Molte toccaano i punti più emblematici della città, dall’Avinguda Reina Maria Cristina, ai piedi della Fontana Magica di Montjuïc, alla Sagrada Familia, dal Camp Nou (lo stadio del Barcellona) agli edifici modernisti del Passeig de Gràcia. Dopo l’appuntamento di febbrario 16 da non perdere quello estivo con Brunch Electronik ( il 7 e il 10 agosto 2025 al Parc del Forum), un festival che ospita i migliori DJ internazionali della musica house e techno nell’area esterna del Centro Commerciale La Maquinista, nel quartiere di Sant Andreu. E sempre all’insegna della musica, infine, c’è la possibilità (fino al 23 marzo) di scoprire le meraviglie architettoniche di Barcellona partecipando ai vari appuntamenti (concerti gratuiti, masterclass e incontri con artisti) del Jazz Festival.
Fra negozi unici e mercati storici
Barcellona, per chi ama lo shopping, può offrire occasioni infinite e alcune di queste si possono vivere in contesti che sono parte integrante dell’anima di questa città. Plaza de Sant Agustí, situata nel cuore del Raval, è un luogo che trasuda una storia risalente ai frati agostiniani e al loro convento costruito nel 1728 e successivamente trasformatosi prima in una chiesa parrocchiale e quindi nella piazza che conosciamo oggi. Camminando fra le vie limitrofe alla piazza ci si imbatte in una grande varietà di negozi da esplorare, passando da boutique artigianali a caffè frequentati quasi esclusivamente da abitanti del posto. È un appuntamento fisso da circa mezzo secolo, invece, il Mercato Gotico della Cattedrale, nella magica cornice della Plaza de la Seu, proprio di fronte a una delle chiese più famose di Barcellona: nato alla fine degli anni ’70 grazie all’iniziativa di alcuni antiquari del quartiere, è un susseguirsi di bancarelle specializzate in oggetti di antiquariato di epoca elisabettiana, modernista, art déco e contemporanea, di vecchi cimeli di arte religiosa e decorativa e poi ancora di numismatica, libri, argenteria, gioielli antichi e collezioni vintage di vario genere.
Dal Gatto alla mostra: alla scoperta di Botero nel cuore della città
Chi arriva a Barcellona in aereo, atterrando al Terminal 2 dell’aeroporto El Prat, non può non notare la maestosa statua di Fernando Botero che accoglie i viaggiatori con l’inconfondibile bellezza volumetrica che ha caratterizzato l’intera opera dell’artista colombiano. Il connubio di Botero con la città catalana non si esaurisce però qui. Passeggiando sulla Rambla del Raval si incontra infatti il celebre Gatto, una scultura diventata simbolo del quartiere e (oltre che soggetto molto ricercato dai turisti per una foto ricordo) con il suo corpo massiccio e lo sguardo sornione. In questo periodo di scarso affollamento, magari al calar della sera, è possibile sedersi tranquillamente su una panchina nei pressi della scultura e fantasticare su un aneddoto che lo riguarda: si racconta infatti che, prima di trovare la sua casa definitiva nel Raval, il Gatto abbia vagato per la città passando per le sue diverse piazze alla ricerca del luogo perfetto per rappresentarne lo spirito accogliente e giocoso. Fino al 20 luglio, infine, una grande esposizione dedicata a Botero è in programma a Palau Martorell. La mostra presenta 110 opere tra dipinti, sculture e disegni che raccontano una carriera artistica di oltre 60 anni dalle prime creazioni fino ai capolavori più celebri, fra cui anche due pezzi mai mostrati prima in pubblico, “Las Meninas de Velázquez” e “Homenaje a Mantegna”. Un’occasione imperdibile per immergersi nel mondo unico di Botero a due passi dalla vivacissima e famosa Rambla che solca la parte bassa della città collegando il Monumento di Colombo a Plaza de Catalunya.








