Prima vera ondata di calore: ecco tutte le ordinanze anti-caldo varate dalle Regioni
Per il fine settimana sono previsti picchi di 39 gradi in Toscana, Emilia e Lazio. Tra le Regioni che hanno preso contromisure per tutelare i lavoratori ci sono Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Puglia
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È in arrivo la prima vera ondata di calore dell’anno. Nel fine settimana sono attesi picchi fino a 39 gradi tra Toscana, Emilia e Lazio, con un calore percepito che potrebbe superare i 42 o 43 gradi.
Chiedilo al Sole
«Già a fine maggio c’è stato molto caldo - ha spiegato il fisico dell’atmosfera dell’Università di Trento Lorenzo Giovannini - ma quello che sta arrivando è più importante. Come è accaduto negli ultimi anni, l’anticiclone africano raggiunge il Mar Mediterraneo, accompagnato da temperature elevate. L’aria calda proveniente dal Marocco e dall’Algeria risalirà nei prossimi giorni, soprattutto nel fine settimana, e raggiungerà la Spagna, quindi la Francia meridionale e l’Italia settentrionale».
Le ordinanze anti-caldo
Per fare fronte a estati sempre più calde, alcune Regioni hanno varato ordinanze ad hoc per tutelare i lavoratori. L’intensificazione delle ondate di calore registrata negli ultimi anni ha reso rischioso lavorare durante la stagione estiva, soprattutto per quanto riguarda le attività che si svolgono all’aperto o in ambienti non climatizzati.
Le ordinanze hanno l’obiettivo di limitare l’esposizione allo stress termico dovuto alle temperature estreme. A oggi, tra le Regioni che hanno deciso di adottare provvedimenti di questa natura per l’estate 2026 figurano Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Puglia.
Le contromisure
I divieti scattano solo in presenza di un rischio classificato come “alto” dal portale Worklimate e valgono per i lavori che prevedono uno sforzo fisico elevato ed esposizione solare. I provvedimenti adottati dalle varie Regioni sono simili tra loro: si estendono fino alla fine di agosto o fino a metà settembre e riguardano prevalentemente i lavoratori attivi nei cantieri edili, nel settore agricolo e florovivaistico, nelle cave e nella logistica come, per esempio, i rider. I divieti si attivano dalle 12,30 alle 16.







