Preparatevi a scommettere contro i bitcoin
di Gillian Tett
4' di lettura
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Negli ultimi anni i bitcoin sono stati equiparati al selvaggio west del mondo finanziario. Adesso, però, si stanno facendo più civilizzati. Beh, almeno un po’. Nelle prossime settimane la Borsa Merci di Chicago (CME, Chicago Mercantile Exchange) si ripromette di iniziare a quotare i future bitcoin, con un meccanismo centralizzato di compensazione. Cboe Global Markets ne seguirà da vicino l'esempio. Questo permetterà agli investitori di scommettere sul valore futuro dei bitcoin senza possederli veramente, proprio come gli investitori usano la borsa di Chicago per scommettere sui suini, per dire, senza aver mai posseduto un maiale.
È una buona idea? Alcuni membri della CME non la pensano così. Questa settimana Interactive Brokers, importante compagnia di compensazione bancaria, ha preso l’insolita decisione di far uscire un'inserzione pubblicitaria su carta stampata per chiedere controlli molto più rigidi e conformi ai regolamenti. Interactive Brokers teme infatti che la potenziale instabilità dei bitcoin faccia sì che questi future creino ingenti perdite per gli operatori commerciali e che questo possa ripercuotersi sullo stato di salute della CME e danneggiare a sua volta altri operatori ancora, tenuto conto della loro struttura in parte condivisa.
La Borsa Merci di Chicago – e non c’è da stupirsi di ciò – liquida la faccenda come una sciocchezza: sostiene che tutti i rischi saranno arginati da regole che consentiranno agli operatori di far pagare un prezzo più alto, così da generare margini più grossi (del 30 per cento circa) e di conseguenza assorbire le perdite.
Saranno tenuti a bada anche da interruttori di circuiti che, in caso di ampie oscillazioni dei prezzi, porranno fine a un determinato scambio. In ogni caso, per chi non è addentro all'intera faccenda è prematuro dire se i pessimisti hanno ragione: per il momento non c’è semplicemente chiarezza a sufficienza al riguardo di quanto grande potrà diventare il mercato dei future in bitcoin, delle modalità con le quali opereranno o meno e dell'effettiva capacità del CME di assorbire eventuali perdite.
Ma mentre il dibattito sulle regolamentazioni si fa sempre più effervescente e cresce, gli investitori devono vedersela con una faccenda molto più impellente: i prezzi dei bitcoin. Finora, i ferventi sostenitori dei bitcoin credevano e assicuravano fiduciosi che, se o quando la valuta si fosse “civilizzata”, il suo prezzo sarebbe lievitato.


