Premier della Groenlandia: «Vasto potenziale idroelettrico, pronti a lavorare con Ue»
Jens-Frederik Nielsen, premier dell’isola, chiede anche aiuto finanziario per l’estrazione di minerali critici
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La Groenlandia «ha il potenziale per diventare un partner fondamentale dell’Ue nel settore delle energie rinnovabili. Il potenziale idroelettrico della Groenlandia è vasto e inutilizzato». Lo sottolinea il primo ministro della Groenlandia Jens-Frederik Nielsen, parlando a Strasburgo nella plenaria del Parlamento Europeo. «Grazie alle nostre abbondanti risorse idriche, tra cui ghiacciai e fiumi - prosegue - siamo un luogo ideale per progetti idroelettrici su larga scala. Abbiamo il potenziale per diventare leader mondiali nell’esportazione di energia verde. Questo creerà nuove fonti di reddito per la Groenlandia e farà la differenza su scala globale».
«Stiamo cercando attivamente investitori per questi progetti, che saranno offerti nelle gare d’appalto il prossimo anno. La Commissione Europea ci ha già supportato nella nostra prima gara d’appalto e siamo pronti a collaborare ulteriormente», conclude.
Nielsen: l’Ue ci aiuti nella estrazione di minerali critici, servono capitali
Nielsen ha anche sottolineato al Parlamento Europeo che l’Ue deve «agire più rapidamente» per sviluppare i progetti di estrazione dei minerali “critici” di cui è ricca la Groenlandia che, essendo ad «alta intensità di capitale» e ad alto livello di rischiosità, necessitano dell’intervento pubblico per attrarre gli investitori privati.
«Il nostro settore minerario emergente - afferma - è destinato a diventare un attore fondamentale nel garantire linee di approvvigionamento di materie prime strategiche e critiche all’Ue e al mondo». La Groenlandia, ricorda Nielsen, «detiene 24 dei 34 minerali critici identificati dall’Ue.
Lo sviluppo di progetti minerari è, tuttavia, ad alta intensità di capitale. Se vogliamo avere successo nello sfruttamento dei minerali critici, è necessario ridurre il rischio che gli investitori corrono. Questo compito di riduzione dei rischi deve essere risolto in parte a livello politico e non solo dai mercati. Nel 2023, l’Ue e la Groenlandia hanno concordato un partenariato strategico sulle catene del valore sostenibili delle materie prime».







