Tra emancipazione digitale e difesa dei diritti
di Paolo Benanti
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È un caso di studio quello del comune di Porto Tolle, provincia di Rovigo. Se si guarda a come i Comuni italiani vanno verso l’autonomia energetica, quello messo in atto è un percorso virtuoso e green e insieme uno sforzo di lungimiranza attiva per la rivitalizzazione di un territorio caratterizzato da aree precedentemente inutilizzate e ormai degradate, che vengono riqualificate e rese accessibili alla comunità con l’obiettivo di promuovere la produzione di energia rinnovabile. Il progetto, promosso dal Comune è in questo senso pionieristico nella spinta verso una transizione energetica e una decarbonizzazione reale. Il tutto si basa anche sulle condizioni di partenza e su tre centrali, due agrivoltaiche, circondate da piante favorevoli agli insetti impollinatori, e una geotermica, per estrarre calore in profondità, tutte in territorio di proprietà comunale. L’iniziativa mira a fungere da catalizzatore per lo sviluppo di progetti simili, sia da parte dei cittadini che delle imprese locali e dove la collaborazione tra il settore pubblico e privato, rappresenta un elemento fondamentale per la realizzazione di un futuro più sostenibile e autosufficiente dal punto di vista energetico. Nel caso specifico, con il Comune hanno collaborato il Consorzio CEV presieduto da Andrea Tasinatoe GH2 del Gruppo DBA (azienda italiana specializzata nell’ambito delle tecnologie energetiche sostenibili, con un particolare focus su due settori chiave: l’energia geotermica e l’idrogeno, fondata con l’obiettivo di sviluppare soluzioni innovative per l’approvvigionamento energetico a basso impatto ambientale). «La condivisione di energia a costo fisso e sostenibile con i cittadini e le imprese - hanno spiegano in un convegno dedicato al caso di Porto Tolle - è un aspetto cruciale di questo progetto e con questo approccio si consente di promuovere la crescita delle attività economiche già presenti nella zona, sfruttando una fonte energetica pulita e conveniente che al contempo permette di plasmare un ambiente favorevole per l’insediamento di nuove attività produttive.