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Porsche Macan GTS, com’è fatta e come va la nuova potente versione del suv elettrico

Proprio come nelle famiglie di altre Porsche, anche in quella della Macan il badge identifica una proposta che si pone appena appena al disotto di quella più potente di tutte

di Massimo Mambretti

Porsche Macan GTS, la prova del suv elettrico che fa la granturismo

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Il badge GTS porta tra le Macan la quinta versione facendo avanzare, nel contempo,la gamma elettrica della Porsche. La nuova versione con 571 cavalli si colloca fra la 4S con 449 cavalli e la Turbo con 585 cavalli, offrendo anch’essa la trazione integrale. In vendita a 110.000 euro si contrappone, per esempio, all’Audi SQ6 e-tron, alla Maserati Grecale Folgore, alle versioni più prestazionali delle nuove Bmw iX3 e Mercedes GLC Eq.

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Porsche Macan GTS, cocktail di ingredienti nuovi e noti

Quarta Macan elettrica con la trazione integrale, ricordiamo che la versione alla base della gamma è a trazione posteriore, la GTS è spinta da un powertrain che di base sviluppa 516 cavalli in cui gioca un ruolo importante il motore elettrico posteriore ereditato dalla Turbo ma che arriva a erogare con la funzione overboost 571 cavalli assieme a una coppia di 955 Nm. Il sistema genera un sistema di trazione integrale a variazione continua ed è abbinato a un cambio che, come nel caso di tutte le altre Macan, ha uno specifico rapporto di trasmissione. Il cuore elettrico che spinge la Macan GTS sino a 250 all’ora autolimitati e a 100 orari in 3”8 a fronte di un consumo medio di 20,5 kWh/100 km è alimentato dalla stessa batteria agli ioni di litio da 100 kWh (lordi) delle altre versioni con tensione a 800 V, che si ricarica completamente in dieci ore con la corrente alternata a 11 kW e dal 10 all’80%, in mezzora con quella continua a 150 kW, in una ventina di minuti con quella continua a 270 kWe che promette un’autonomia che sfiora i 590 chilometri. Per sintonizzare la potenza con il dinamismo della GTS, questa versione ha un assetto tarato specificatamente e ribassato di 10 millimetri rispetto a quello delle altre Macan integrato da cerchi da 21” e da sospensioni pneumatiche adattive che possono spostare l’altezza da terra della Macan sino a 34 centimetri per affrontare l’offroad e barre antirollio attive, dal differenziale autobloccante a gestione elettronica piazzato dietro al motore posteriore per favorire una maggiore distribuzione del peso sul retrotreno per favore un comportamento da auto sportiva. A richiesta c’è il pacchetto Sport Chrono con la modalità Track che setta il suv adeguatamente per la guida sportiva aumentando anche il livello di raffreddamento della batteria per evitare il decadimento delle prestazioni e integra nel display dell’infotainment una app per la telemetria.

Porsche Macan GTS, tutte le foto della prova

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Porsche Macan GTS, personalizzata fuori e dentro

Eccezione fatta per l’altezza che cala 1,61 metri e la lunghezza che cresce leggermente fino a 4,80 metri, la GTS conserva la larghezza di 1,95 metri e il passo di 2,89 metri delle altre Macan ma si riconosce subito. Infatti, l’outfit di questa generazione che la Porsche non ha voluto tanto differente da quello della serie precedente è personalizzato in maniera armoniosa da alcune sovrastrutture in nero lucido, da scudi paraurti definiti dal pacchetto Sport Design disponibile a richiesta per le altre Macan, dalle minigonne allargate nella parte posteriore e dal diffusore posteriore più ampio. La personalizzazione è completata dalla fanaleria con lenti “sfumate”.

L’abitacolo propone rivestimenti dei sedili anteriormente a regolazione elettrica in tessuto Race-Tex con dettagli in pelle e di gran parte dell’arredamento, il logo GTS sugli appogiatesta e nel cockpit configurabile e in alcune pagine dell’infotainment che “gira” con Android Automotive OS, che integra Google, l’Ai e l’assistente vocale. La digitalizzazione basata sui display da 12,6 della strumentazione e da 10,9” dell’infotainment può essere ampliata a richiesta da un ampio head up display con realtà aumentata e da un display davanti al passeggero.

L’ambiente offre una buona disponibilità di spazio e complessivamente è ben rifinito, anche se superato il primo colpo d’occhio si notano alcuni rivestimenti plastici un po’ sottotono per la categoria in cui si pone la Macan. Adeguata alle dimensioni della vettura l’ampiezza del bagaglio che ha una capacità che va da 540 a 1.348 litri, alla quale si aggiunge quella di 84 litri del pozzetto dentro al cofano anteriore che è utile per riporre i cavi della ricarica.

A richiesta ci sono molti accessori per personalizzare dentro e fuori la GTS, funzioni per upgradare la connettività e sistemi per completare lo schieramento degli Adas della guida semi-assistita di livello 2, compreso il cruise adattivo.

Porsche Macan GTS, appagante e sempre istintiva da guidare

Anche questa Macan può essere equipaggiate con l’utile retrotreno sterzante oltre che con cerchi da 22” che aggiungendosi alle altre tecnologie dedicate al dinamismo contribuiscono ad avvalorare il comportamento di base già rigoroso di questa Porsche, a incrementare l’agilità nel susseguirsi di curve e, alla fine, a determinare una guidabilità confidenziale in ogni situazione marcia. Una caratteristica che nell’uso impegnato è supportata da soluzioni tipiche delle auto sportive come il baricentro basso e la ripartizione del peso “sbilanciata” sul retrotreno, dalla prontezza dello sterzo e dalla velocità con cui la trazione integrale ripartisce la motricità arrivando ad assegnarla totalmente al retrotreno, oltre che dal settaggio delle sospensioni. Insomma, la Macan GTS si comporta omogeneamente ed è gestibile in caso di necessità senza che affiorino crisi nervose. In definitiva, risulta più compatta di quanto non è in realtà anche se, comunque, si percepisce sempre che non rientra nella categoria pesi-piuma. A prescindere da ciò, dal posto guida si apprezza la corretta sintonia con ogni configurazione vettura risalta la corretta sintonia tra le richieste dell’acceleratore e le risposte del sistema propulsivo, sia nell’uso normale sia quando si sfruttano repentinamente la potenza e l’istantanea coppia con le configurazioni Sport e Sport Plus, con le quali affiorano anche sound specifici ma artificiali. Infatti, alle ruote arriva sempre gradualmente l’esatta “carica” richiesta. Merito dell’azzeccata gestione elettronica, che ottimizza non solo l’erogazione ma anche l’autonomia con un dispendio di energia razionale e con la forte capacità di recupero nei rallentamenti che non è gestibile in step attraverso paddles al volante, ma è automatica e nelle forti decelerazioni molto intensa. A livello di consumo nel test di 170 chilometri esclusivamente su tortuosissime strade di montagna abbiamo rilevato una media vicina ai 25 KWh/100 km e prosciugato il 35% della carica della batteria.

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