L’annuncio del Mit

Ponte sullo Stretto, via libera del Consiglio superiore dei lavori pubblici alla progettazione esecutiva

In un comunicato il Mit informa dell’approvazione unanime da parte dell’organismo

PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA RENDERING PROGETTO PROGETTI IMAGOECONOMICA

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

L’assemblea generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, convocata per esaminare e discutere del Collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria, con voto unanime ha dato il via libera alla successiva fase della progettazione esecutiva.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Lo si legge in una nota del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, all’indomani
dell’approvazione lo scorso 5 agosto da parte del Consiglio dei ministri della delibera sulle «motivazioni imperative di rilevante interesse pubblico» per il Ponte sullo Stretto di Messina, nell’ambito delle procedure previste dall’articolo 6.4 Habitat dell’Unione Europea, che era stata salutata dal Mit come «un passo importante che conferma come l’iter del Ponte sullo Stretto di Messina stia andando avanti, considerato anche che la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) sono state completate con successo».

Loading...

Il Progetto definitivo approvato nel 2011 dal Consiglio di Amministrazione della Società Stretto di Messina prevede la costruzione del ponte con una campata unica di 3.300 metri che ospiterà 3 corsie stradali per senso di marcia, 2 corsie di servizio e 2 binari ferroviari.

Occhiuto: il ponte attrattore di sviluppo

«Il ponte sullo Stretto sarebbe un grandissimo attrattore di sviluppo per la Calabria e la Sicilia. Avremmo tutti gli occhi del mondo puntati sulle città di Reggio e Messina. Sarebbe un peccato sprecare questa occasione. Mi auguro che possano partire presto i lavori», ha commentato il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto.

Per l’avvocata Aurora Notarianni di Greenpeace, Legambiente, Lipu e Wwf il governo «alimenta aspettative con dichiarazioni evanescenti sull’avvio della grande opera, la registrazione alla Corte dei conti dell’Accordo di programma non equivale a un via libera definitivo, si tratterebbe di un provvedimento adottato in ossequio al principio di continuità amministrativa. Ogni futuro accordo dovrebbe essere accompagnato da un formale decreto di approvazione».

L’esposto della Cgil alla Corte dei Conti

La Cgil aveva presentato un esposto alla Corte dei Conti ponendo l’attenzione in particolare sull’impiego di «circa 1,3 miliardi di euro del Fondo per lo sviluppo e la coesione della Regione Siciliana, con conseguente possibile incidenza del pregiudizio erariale denunciato anche sulla programmazione economica e infrastrutturale regionale», sulla «mancata determinazione definitiva del prezzo complessivo che espone le finanze pubbliche a un rischio particolarmente elevato di aggravio dei costi» e «l’assenza di verifiche documentate sulla permanenza dei requisiti di qualificazione e affidabilità degli operatori economici coinvolti».

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti