Infrastrutture

Ponte sullo Stretto, via libera del Cipess al progetto definitivo

Lo fa sapere il Mit

di Redazione Roma

Ponte Stretto, Salvini: "Mercoledì approvazione progetto definitivo per avvio lavori"

6' di lettura

6' di lettura

Via libera del Cipess al progetto del Ponte sullo Stretto, opera al centro di un lungo e accidentato percorso, con avvii e brusche frenate nel corso degli anni che sono costate cause milionarie ancora pendenti davanti ai giudici. Lo fa sapere il Mit. L’intervento sarà interamente finanziato con fondi pubblici, per un valore complessivo di 13,532 miliardi di euro. Il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, presieduto dal presidente del Consiglio dei ministri, coordina le principali strategie di investimento pubblico.

Con il passaggio al Cipess però l’iter non è concluso: servirà il semaforo verde della Corte dei conti sugli aspetti finanziari dell’intervento. Oltre alla struttura principale di 3.300 metri di campata, vanno considerati circa 40 km di raccordi stradali e ferroviari, in gran parte in galleria, per collegare il ponte alle principali autostrade e linee ferroviarie ad alta capacità di Calabria e Sicilia.

Loading...
Il video di Webuild sul Ponte sullo Stretto di Messina

Meloni ringrazia Salvini, col Ponte Italia più connessa e coesa

Il Ponte sullo Stretto di Messina è un’opera «frutto di un lungo processo progettuale e normativo - i primi progetti risalgono alla fine degli anni Sessanta - che questo governo ha scelto di riavviare ufficialmente nel 2023, dopo la sospensione decisa dal governo Monti nel 2012, di questo ringrazio il ministro Salvini per il coraggio e la determinazione». Così, secondo quanto si apprende, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la riunione del Cipess, sottolineando che ora si potrà avviare «la costruzione di un’opera tanto imponente quanto all’avanguardia dal punto di vista tecnico e ingegneristico». Il Ponte, ha aggiunto la premier, è una «infrastruttura dai tanti primati, a partire da quello che lo renderà il ponte sospeso a campata unica più lungo del mondo». Ma il progetto “non si limita alla costruzione del ponte in senso stretto. Sono previsti infatti oltre 40 chilometri di raccordi stradali e ferroviari per connettere l’infrastruttura».

«Lo facciamo - ha rimarcato Meloni - per dare lavoro e opportunità oggi, visto il moltiplicatore che un’opera di questa imponenza può generare sul nostro tessuto economico e produttivo, e per lasciare alle generazioni future un’eredità concreta: un’Italia più connessa, più competitiva, più coesa».

Salvini: con Ponte risparmio di tempo di oltre 2 ore e mezza

«In termini di risparmio di tempo, oggi i treni impiegano tra i 120 e 180 minuti, passeggeri e merci» e «si scenderà a 15 minuti. Un risparmio che supererà le due ore e mezza», ha spiegato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini parlando del Ponte sullo Stretto di Messina in conferenza stampa dopo il Cipess.

«Ci sarà metropolitana Stretto con 3 fermate»

«Sui territori cambia il mondo: faccio un esempio su tutti, ci sarà la metropolitana dello Stretto. Cioè il manufatto Ponte è meno della metà del costo complessivo di quello che è un restyling totale del fronte messinese e reggino. Ci saranno tre fermate sul fronte messinese, che collegheranno tutti i giorni studenti pendolari, lavoratori, ingegneri, turisti in metropolitana una sponda all’altra sponda». Lo ha detto il vicepremier e ministro delle infrastrutture e trasporti Matteo Salvini presentando in conferenza stampa.

Morelli: con il ponte sullo Stretto 37mila posti di lavoro

«Il contributo al Pil nazionale sarà di 23,1 miliardi, con 36.700 posti di lavoro stabili e 10,3 miliardi di entrate fiscali per lo Stato grazie al ponte sullo Stretto di Messina, già nella fase di cantiere del progetto». Sono questi i dati che emergono da recenti analisi economiche, annunciati dal sottosegretario, con delega al Cipess, Alessandro Morelli che ha chiarito: «A regime, il valore attuale netto economico sarà positivo per 1,8 miliardi di euro, grazie a minori tempi e costi di trasporto, maggiore efficienza logistica, incremento dei flussi turistici e riduzione delle emissioni inquinanti».

Orsini: opportunità concreta per rafforzare competitività Sud

«La decisione del Cipess di approvare il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto segna un momento determinante per il sistema economico e produttivo del Paese. Parliamo di un’opera infrastrutturale di respiro europeo, che potrà finalmente connettere in modo stabile e moderno la Sicilia alla rete logistica continentale. È un’opportunità concreta per rafforzare la competitività del Sud e per colmare un ritardo infrastrutturale che incide da troppo tempo sulla crescita». Così il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, raggiunto telefonicamente da Radiocor, commenta il via libera di oggi. «Il Ponte, oltre ad essere un progetto innovativo, rappresenta anche una leva strategica per l’industria, la logistica e l’occupazione. Ora è importante lo sviluppo e la connessione con tutte le infrastrutture contigue al ponte sia sulla terra ferma che in Sicilia, oltre che garantire tempi certi, trasparenza nei cantieri e pieno coinvolgimento del tessuto produttivo. L’Italia ha bisogno di grandi opere per costruire il suo futuro», ha aggiunto Orsini.

Biffi: opera strategica ricadute positive su economia

«Ho appreso con soddisfazione del via libera, da parte del Cipess, al progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina. Un’opera strategica per il nostro Paese, unica nel suo genere, la cui realizzazione, nei prossimi anni, avrà ricadute positive sull’economia nazionale”. Così il presidente di Assolombarda, Alvise Biffi. «Questa grande infrastruttura rivoluzionerà i collegamenti da e per la Sicilia, implementando una rete di trasporto europea e coniugando il meglio dell’ingegneria internazionale con la capacità industriale italiana. Sono convinto che Webuild e tutte le imprese coinvolte saranno capaci di contribuire al compimento di uno dei progetti più ambiziosi al mondo dimostrando, ancora una volta, l’eccellenza delle competenze italiane. Il Ponte sullo Stretto di Messina renderà l’Italia più unita e connessa, moltiplicando, con un effetto domino, le opportunità di business per l’intero tessuto produttivo».

Salini: pronti a partire con squadra d’eccellenza

«Oggi l’Italia dimostra ancora una volta di saper fare squadra, con un mega progetto trasformativo per tutto il Paese. L’approvazione del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina da parte del Cipess segna l’inizio di una nuova stagione di visione, coraggio e fiducia nelle capacità dell’industria italiana e di tutto il comparto produttivo del settore infrastrutturale», commenta l’amministratore delegato di Webuild Pietro Salini, a seguito dell’approvazione del progetto del Ponte, il più lungo sospeso al mondo, e del vasto piano di opere complementari pensate per potenziare la mobilità tra Sicilia e resto d’Italia. «Siamo particolarmente orgogliosi di essere parte dell’impresa del Ponte, fortemente voluta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Governo italiano e sostenuta con impegno dalla società concessionaria Stretto di Messina, come leader del contraente generale Eurolink, lavorando insieme alle migliori competenze dell’ingegneria mondiale e con un’ampia filiera italiana di eccellenza, dal Sud al Nord del Paese - ha proseguito Salini -. Il Ponte metterà in moto un grande progetto infrastrutturale diffuso in tanti cantieri all’opera in contemporanea, un volano di crescita, occupazione e legalità per tutto il Sud Italia. L’opera sarà dotata di tecnologie avanzate per la sicurezza e la manutenzione e sarà realizzata secondo i più alti standard ingegneristici internazionali. Sarà anche una straordinaria opportunità per il futuro dei giovani. I talenti dell’ingegneria italiana, i manager e gli operai del settore avranno finalmente la possibilità di impegnarsi, a casa propria, su una delle opere più sfidanti al mondo».

Il contributo del Gruppo Webuild

Il Ponte sarà il cuore di un ampio sistema infrastrutturale integrato: oltre 40 km di nuove strade e ferrovie, tre stazioni ferroviarie sotterranee, una decina di viadotti e numerose gallerie, un centro direzionale all’avanguardia. Queste opere complementari avranno un impatto trasformativo sulla mobilità di territori che beneficeranno di imponenti investimenti infrastrutturali. Il Ponte si unirà alla direttrice ferroviaria Palermo-Catania-Messina in Sicilia e alla futura linea AV/AC Salerno-Reggio Calabria sul versante calabrese.

Dall’antica Roma fino ad oggi i ponti sono sempre stati acceleratori per l’economia e lo sviluppo dei paesi. Il Gruppo Webuild ha dato il suo contributo a questa storia arrivando oggi ad un record di 1.022 km di ponti e viadotti realizzati: l’equivalente di un unico grande ponte che unisce Parigi con Berlino. Il Gruppo ha realizzato ponti e viadotti in oltre 300 grandi opere stradali e ferroviarie, il primo dei quali in Italia nel 1922, il Viadotto di Recco, per arrivare agli ultimi progetti, come il Secondo e il Terzo Ponte sul Bosforo in Turchia e il Long Beach International Gateway negli Stati Uniti.

Sul Ponte tariffa base auto sotto 10 euro

«Ad oggi, al netto dell’adeguamento all’inflazione alla data di entrata in esercizio del ponte, si stima una tariffa base per le autovetture inferiore a 10 euro, con riduzioni significative per i viaggi frequenti». Lo si legge in una nota della società Stretto di Messina sull’ok del Cipess al progetto definitivo del Ponte sullo Stretto. «La puntuale definizione delle tariffe si avrà in prossimità dell’apertura al traffico del Ponte», aggiunge la nota, in cui si precisa che l’ipotesi di piano tariffario è «sensibilmente inferiore agli attuali costi di attraversamento».

Ue, valutazione ambientale in corso

Bruxelles sta «esaminando la documentazione ricevuta» dall’Italia l’11 giugno sul progetto del Ponte di Messina nel quadro della direttiva habitat, che tutela la biodiversità nei siti d’interesse Ue, «e valuterà a tempo debito se e come reagire». Lo riferisce all’Ansa un portavoce dell’esecutivo Ue. La notifica ricevuta a giugno, precisa, «include la valutazione d’incidenza» ambientale prevista dalla normativa, «i motivi imperativi d’interesse pubblico» che giustificherebbero l’opera e «le misure compensative proposte». Sul possibile inserimento del Ponte tra i progetti a doppio uso civile e militare, «la valutazione spetta a Roma».

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti