Design e imprenditorialità

Poltrona Frau, contaminazioni e ottimismo tra casa e hotel

Il gruppo prosegue sulla traiettoria definita negli ultimi anni grazie allo sviluppo della rete retail e dei grandi progetti di pregio

di Paola Pierotti

Una fase della lavorazione artigianale che caratterizza le produzioni di Poltrona Frau (Imagoeconomica)

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Dall’abitacolo di un’auto di lusso al residenziale, fino agli aeroporti e alle grandi operazioni immobiliari. Sulla “cross-fertilization” tra automotive e living si gioca una parte decisiva della strategia di Poltrona Frau, sempre più orientata a un’integrazione tra saper fare artigianale e innovazione industriale. Un modello che trova il suo punto di equilibrio negli investimenti in ricerca e sviluppo e nello scambio continuo tra le divisioni.

«La contaminazione è bidirezionale: dall’automotive portiamo processi industriali ed efficienza, dal residenziale trasferiamo competenze artigianali, lavorazioni della pelle e capacità di personalizzazione», racconta Nicola Coropulis, ceo di Poltrona Frau. «È questo che alimenta la nostra capacità di innovare». Tredici i negozi diretti, 100 i monomarca operati da terzi, 400 i rivenditori complessivi, poco meno di 1.000 dipendenti, di cui l’80% nelle Marche, nel quartier generale di Tolentino. Oltre a filiali in Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Cina, Singapore e Mumbai. Questa la fotografia a oggi dell’azienda.

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Poltrona Frau ha aggiornato il suo posizionamento anche con il progetto “Design for Hospitality”, il cui primo esempio sarà l’Hotel Astoria Moderno by Poltrona Frau a Rapallo: non un ingresso diretto nel business alberghiero, ma un concept capace di tradurre il linguaggio del brand in uno spazio immersivo. Parallelamente si registra un cambio radicale per il retail: «Il negozio – racconta il ceo – non è più solo il luogo della vendita, ma il nodo di una rete più ampia che coinvolge architetti, intermediari e sviluppatori che portano progetti e opportunità», assume una dimensione ibrida tra spazio espositivo e hub relazionale. Emblematica, in questo senso, è la strategia legata alla nuova collezione di armadi: una scelta mirata a entrare nei progetti immobiliari dalla porta principale.

La traiettoria recente dell’azienda riflette in modo emblematico le trasformazioni del settore: «Il 2023 è stato il nostro anno di massima performance, grazie alla spinta dei progetti contract che hanno compensato tra l’altro il rallentamento del mercato post-pandemico. Il 2024 ha risentito sia del mercato sia dell’introduzione del nuovo enterprise resource planning (Erp). Nel 2025 abbiamo recuperato terreno, grazie anche agli ordini slittati e a un trend più positivo nella prima parte dell’anno». Per il 2026 si punta a un ritorno ai livelli record del 2023, «senza nascondere che i primi mesi dell’anno mostrano segnali più complessi, legati soprattutto allo scenario internazionale, a partire dalla situazione in Medio Oriente, area chiave per il business di Poltrona Frau».

A questo si aggiungono le incertezze legate agli Usa, tra effetti inflattivi dei dazi (che l’anno scorso non si erano registrati) e dinamiche interne. D’altro canto, la mappa dei mercati internazionali racconta una strategia sempre più multilivello: in Medio Oriente, ad esempio, la presenza è forte sia nel retail sia nel contract, grazie anche alla partnership siglata nel 2022 con Majid Al Futtaim e a importanti progetti in Arabia Saudita, Emirati e Qatar.

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