Food Policy Act

Politiche alimentari sostenibili, Lodi mette in rete i suoi progetti

La vicesindaca Tagliaferri: vogliamo costruire un sistema che riduca le diseguaglianze e che valorizzi la nostra economia e storia

di Raffaella Ciceri

Uno degli eventi in piazza della Vittoria a Lodi per le Forme del Gusto. La manifestazione quest’anno ha raccolto circa 30mila presenze in tre giorni

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

Ultimo sabato di settembre in centro storico a Lodi: per una strana combinazione, diverse manifestazioni e proposte culturali della città ruotavano intorno allo stesso tema, il cibo.

La manifestazione Le Forme del Gusto; una mostra, Echi di Risaia, sul lavoro delle mondine; l’inaugurazione della 37esima Rassegna Gastronomica. Ma anche la nuova edizione del Festival della Fotografia Etica, con una serie di mostre focalizzate sulle diseguaglianze nell’accesso al cibo. Una coincidenza? Forse no.

Loading...

La vicesindaca Laura Tagliaferri sceglie proprio quel weekend per avviare il percorso verso una Food Policy per la città. E due settimane più tardi la giunta comunale delibera l’adesione al Milan Urban Food Policy Pact per poter anche partecipare al Global Forum 2025, che si conclude oggi a Milano e riunisce la rete mondiale di città impegnate sul futuro del cibo.

Nato a Milano durante Expo 2015, oggi il Milan Urban Food Policy Pact collega circa 330 città, che condividono azioni in tema di povertà alimentare, salute, sostenibilità, lotta allo spreco, ma anche promozione dell’economia locale. In Lombardia alla rete aderiscono Bergamo, Cremona, Lecco. Ora appunto anche Lodi: «In questi anni non ci eravamo mai dati un’organizzazione strutturata ma abbiamo fatto molto, e sono nati diversi servizi e spazi fisici che oggi sono dei punti di riferimento – spiega Laura Tagliaferri -. Ora, anche grazie a un finanziamento di Fondazione Cariplo vogliamo unire questa rete per integrare sempre meglio le diverse azioni e raggiungere più destinatari e più fasce d’età possibili».

La “rete” a cui si riferisce la vicesindaca include un ecosistema di progetti che stanno cambiando la mappa di Lodi: «C’è la Fondazione Casa di Comunità, che porta avanti l’esperienza dell’Emporio Solidale e funziona come un supermercato per la distribuzione gratuita delle eccedenze dei negozi e degli aiuti alimentari, anche grazie al filo diretto con diverse aziende del territorio (è sostenuta per esempio anche da Assolombarda e dal Consorzio di tutela del grana padano, ndr). C’è Sanfereorto, dove si fa comunità attraverso l’agricoltura sociale. C’è il festival Le forme del gusto, che era nato come mostra mercato delle eccellenze agroalimentari e negli anni è diventato anche un’occasione per riflettere sulle sfide legate al cibo. Si sta ricostituendo a Lodi una condotta Slow Food. È attiva una consulta che si occupa di promozione della salute, e sappiamo bene quanto la salute dipenda da una nutrizione adeguata».

C’è poi il capitolo delle mense scolastiche, tema delicato in una città che pochi anni fa era finita sotto i riflettori per una delibera che complicava l’accesso alla refezione per i bambini stranieri (altra amministrazione, giunta di colore opposto). «Le mense di Lodi servono 2.500 pasti al giorno, da quest’anno sono interamente biologiche e forniscono i pasti anche alla mensa della Caritas – continua Laura Ferrari -. In diverse scuole stanno nascendo degli orti didattici. Un obiettivo che ci siamo dati è di integrare le mense con la Casa di Comunità per ridurre lo spreco di cibo».

I primi passi della Lodi Food Policy? «La malnutrizione e la povertà alimentare non sono questioni lontane da noi: la Casa della Comunità ha 900 utenti, di cui un terzo sono bambini e ragazzi. Mettendo in rete le realtà già attive, vogliamo costruire dal basso un sistema che aiuti a ridurre le diseguaglianze e al tempo stesso contribuisca a valorizzare la nostra storia e la nostra economia».

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti