Polestar, dal 2020 ridotte del 31% le emissioni per auto venduta
Per il 2035 l’azienda intende produrre un veicolo a emissione nette pari a zero
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In un mercato automotive che oscilla tra incertezze politiche e timidi ritorni ai motori termici, Polestar procede spedita sulla strada della decarbonizzazione. Il Sustainability Report 2025 certifica un traguardo ambizioso: la riduzione del 31% delle emissioni di gas serra per ogni auto venduta rispetto al 2020.
Il dato è sorprendente se letto insieme alla crescita industriale del brand. Nello stesso arco di tempo, la casa svedese ha infatti superato le 60.000 unità annue, espandendosi in 28 mercati e diversificando la produzione in tre diversi paesi. Il merito del calo delle emissioni va attribuito all’uso massiccio di energia rinnovabile nella produzione di batterie e al successo della Polestar 4, il modello più ecologico della gamma.
“L’elettrificazione non è solo una scelta sostenibile, è la più intelligente” ha dichiarato il Ceo Michael Lohscheller, sottolineando come l’instabilità dei prezzi del petrolio stia trasformando l’ansia da autonomia in “ansia alla pompa”.
Parallelamente, Polestar ha riparametrato l’obiettivo del progetto 0, la sfida per creare un’auto a emissioni nette zero senza compensazioni: la nuova deadline è fissata al 2035. Il centro nevralgico della ricerca resta la Mission 0 House di Göteborg, dove si sviluppano tecnologie d’avanguardia come l’acciaio ultra-low emission e tessuti bio based, supportate da 100 milioni di corone svedesi di finanziamenti. La collaborazione attuale coinvolge cinque istituti universitari svedesi e sei aziende.








