Quanto valgono le promesse mancate di Apple sull’Ai?
di Alessandro Longo
di Valentina Maglione e Valeria Uva
3' di lettura
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Le professioniste continuano a concentrarsi nei settori tradizionalmente ad alto tasso di presenza femminile, lasciando sguarnite le aree tecniche e scientifiche. Se nell’assistenza sociale 4 su 5 sono donne e il sorpasso è realtà per legali e sanitari, tra i tecnici è donna solo una su cinque tra i professionisti.
Mentre se si guarda ai redditi medi è tra avvocati e commercialisti che il solco è più ampio tra i due sessi.
In generale, la libera professione attira ancora le donne che, seppure in minoranza, sono in crescita anche dopo la pandemia. Ma un effetto Covid c’è stato anche per loro. Perché dopo il 2020, che ha fatto segnare un 5% di professionisti in meno, senza distinzioni di genere, la ripresa del 2021 è stata più debole per la platea femminile (+2,3%) che per quella maschile (+4,4%). Segno che tra le donne anche la scelta del lavoro autonomo si è fatta più difficile dopo lo choc della pandemia.
È questa la fotografia dello stato di salute della componente femminile delle libere professioni, scattata – a due giorni dall’8 marzo – attingendo a diverse fonti: il Rapporto 2022 dell’Osservatorio delle libere professioni di Confprofessioni, i dati raccolti dagli enti previdenziali dei professionisti e quelli, relativi alle carriere dei laureati, di Almalaurea.
L’Osservatorio sulle libere professioni ha registrato quasi mezzo milione di libere professioniste nel 2021, 100mila in più (+24%) rispetto al 2012. Nello stesso periodo il numero dei professionisti maschi ha segnato appena un +5%, ma vale oltre 900mila teste nel 2021. Tanto che la “torta” degli autonomi è ancora per il 64,9% occupata da uomini e solo per il restante 35,1% da donne. Ma i dati risentono dell’effetto pandemia. Di fatto, la caduta del 2020, recuperata meno dalle donne che dagli uomini, ha riportato la situazione al 2017, annullando i pur lievi avanzamenti registrati negli anni immediatamente precedenti all’esplosione dell’emergenza sanitaria.