Pnrr, oltre 100 top manager propongono la loro ricetta per centrare i target di sostenibilità digitale
Stefano Epifani, presidente della Fondazione per la Sostenibilità Digitale: «Ecco come fare delle risorse disponibili una leva di sviluppo per il Paese»
di Cristina Gennari
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I punti chiave
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Oltre cento top manager delle principali aziende pubbliche e private italiane che mettono a disposizione del Governo conoscenze, competenze, tempo e risorse per centrare appieno gli obiettivi fissati dal Pnrr e contribuire a cogliere i traguardi di Agenda2030.
È l’obiettivo del think tank costituitosi all'interno della Fondazione per la Sostenibilità Digitale che, dopo un percorso di incontro e confronto culminato con gli Stati Generali che hanno riunito alcuni dei maggiori attori dell'innovazione, ha portato alla realizzazione del «Digital Sustainability Paper, come le istituzioni possono vincere la sfida della sostenibilità con il digitale».
Un articolato documento programmatico che intende fungere da supporto alle istituzioni per il perseguimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale, economica e sociale e di sviluppo tecnologico.
«Il nostro Paese dispone di competenze di assoluto rilievo all'interno di aziende pubbliche e private che hanno messo a disposizione le loro esperienze consolidate affinché vengano utilizzate al meglio le risorse economiche del Pnrr – spiega Stefano Epifani, presidente della Fondazione per la Sostenibilità Digitale –. Abbiamo sviluppato un manifesto programmatico che identifica capitoli e priorità da portare avanti affinché la sostenibilità digitale possa diventare una leva di sviluppo per il Paese».
Il manifesto programmatico: sei aree di intervento
Dalla ricerca scientifica al supporto per le imprese, passando per la banda larga e lo smart working. Sono tanti i nodi presi in considerazione e ben sei le direttrici del Pnrr su cui si concentra il Digital Sustainability Paper.

