Pnrr, inviata a Bruxelles la richiesta per la quinta rata
Inviata la richiesta del pagamento della quinta rata da 10,5 miliardi. Superata quota cento miliardi nei finanziamenti incassati fin qui sui 194,4 a disposizione dal Next Generation Eu
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Il governo ha inviato alla Commissione europea la richiesta di pagamento della quinta rata del Pnrr italiano. Ieri Bruxelles aveva versato all’Italia la quarta rata del Pnrr per 16,5 miliardi di euro. Un incasso che porta a superare quota cento miliardi nei finanziamenti incassati fin qui sui 194,4 a disposizione dal Next Generation Eu.
Meloni: determinati a proseguire lavoro nei prossimi mesi
Per la premier Giorgia Meloni si chiude «un anno di grande impegno e di risultati straordinari del Governo nell’attuazione del Pnrr. Siamo molto soddisfatti e determinati a proseguire il lavoro anche nei prossimi mesi».
Fitto: altro successo del Governo
«La richiesta di pagamento della quinta rata inoltrata oggi alla Commissione europea segna un ulteriore importante successo del Presidente del Consiglio Meloni e del Governo nell’attuazione del Pnrr» ha sottolineato il ministro per gli Affari europei, Sud, politiche di coesione e Pnrr, Raffaele Fitto. «Come già per la quarta, anche per la richiesta della quinta rata l’Italia si conferma in anticipo sui tempi rispetto agli altri Stati membri. Un risultato straordinario frutto di un grande lavoro di squadra e di un dialogo costante e positivo con la Commissione. La fase di assessment sarà molto rigorosa ma siamo fiduciosi» conclude Fitto.
Le riforme tra i 52 obiettivi
Nella nota di Palazzo Chigi si ricorda che tra i 52 obiettivi inseriti nella quinta rata figurano «importanti investimenti nei comparti dell’agricoltura, per aumentare l’efficienza dei sistemi di irrigazione e per implementare la produzione di energia verde, del settore idrico, con nuove opere per il potenziamento delle condotte, dei sistemi di depurazione e per la riduzione delle perdite di rete, dell’ambiente, con la realizzazione di nuovi impianti e l’ammodernamento di quelli esistenti per valorizzazione dei rifiuti».
Metà percorso
Incasso della quarta rata e richiesta della quinta sono due tappe vitali per l’Italia per non perdere slancio sui progetti e le riforme da portare a termine entro il 2026. Ma anche, nel monito del ministro Giancarlo Giorgetti , per ottenere più flessibilità nell’immediato futuro sul rientro del debito scolpito nel nuovo Patto di stabilità appena concordato in Ue. Giunto ormai alla soglia della metà delle dieci rate previste dal cronoprogramma, il Pnrr è nel vivo della fase di spesa. E il sì di Palazzo Berlaymont ai 21 milestone e ai 7 target della quarta tranche - ufficializzato il 28 novembre - nelle prossime ore diventerà realtà dopo un lungo percorso di verifica complicato anche dalle criticità del passato, legate ai ritardi sui nuovi alloggi per studenti previsti nella terza rata.








