Pmi, ecco come viene valutato oggi il merito creditizio di un’azienda
La solidità di un’impresa, oltre alle performance economiche, dipende anche dalla capacità di adattarsi a eventi imprevisti
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Negli ultimi anni il concetto di solidità d’impresa sta cambiando profondamente. Se in passato l’analisi economico-finanziaria rappresentava il principale parametro di valutazione da parte del sistema bancario e degli investitori, oggi il perimetro si è ampliato in modo significativo. La crescente frequenza di fenomeni climatici estremi, l’interruzione delle catene di fornitura, le tensioni geopolitiche e l’evoluzione normativa hanno reso evidente come la resilienza operativa, ovvero la capacità di adattarsi e riprendersi da eventi imprevisti, sia diventata una componente centrale del merito creditizio di un’impresa.
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«I fattori Esg, insieme ai rischi operativi e assicurativi, stanno progressivamente entrando nel framework di valutazione del credito - afferma Lidia Menduti, Director di PwC -. Le nuove linee guida europee spingono infatti banche e intermediari a considerare non solo la performance economica delle imprese, ma anche la loro capacità di prevenire e gestire eventi potenzialmente critici: interruzioni operative, eventi catastrofali, vulnerabilità cyber, governance e continuità aziendale». Per le micro e piccole imprese questo passaggio rappresenta un cambiamento culturale prima ancora che normativo.
La gestione del rischio
Gli eventi catastrofali registrati negli ultimi anni hanno generato danni economici per decine di miliardi di euro in Europa, con un impatto particolarmente rilevante sul tessuto delle piccole e medie imprese. Il danno diretto, tuttavia, rappresenta solo una parte del problema: la vera criticità è spesso l’interruzione dell’attività e la conseguente tensione finanziaria.
La gestione del rischio non può più essere considerata un tema accessorio o meramente assicurativo. Diventa, invece, un fattore strategico che incide sul costo del capitale, sull’accesso al credito, sulla partecipazione a gare pubbliche e sulla credibilità complessiva dell’impresa. La valutazione di impresa assume quindi un aspetto sempre più multidisciplinare.
Come emerge dall’analisi condotta dall’ufficio sti del Gruppo Nsa, la presenza di elementi legati alla gestione del rischio, alla protezione assicurativa e alla strutturazione Esg consente alle imprese di ottenere condizioni di credito migliorative, in particolare in termini di spread applicato, come emerge dai dati esposti nei grafici a lato.







