Plusvalenze e incroci societari: trucchi (e trappole) dei bilanci delle società di calcio
Le prestazioni degli sportivi sono beni immateriali decisivi per il risultato finanziario. L’attenzione si concentra su sostanza e ragionevolezza delle operazioni di scambio
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L’avvio del campionato di calcio e la chiusura della campagna acquisti offrono spunti di riflessione sui controlli nel settore anche in seguito alle vicende giudiziarie che, negli ultimi anni, hanno interessato diverse società.
Chiedilo al Sole
L’attività di controllo è complessa per le caratteristiche peculiari delle società le quali operano come normali imprese commerciali, ma una parte rilevante del patrimonio e dei risultati economici dipende dai diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori. Si tratta a ben vedere di beni immateriali caratterizzati dall’assenza di un mercato regolamentato, di quotazioni ufficiali e, soprattutto, di parametri di valutazione non sempre oggettivi.
Oltre le plusvalenze
La casistica recente evidenzia, peraltro, che i controlli non riguardano più soltanto le tradizionali plusvalenze derivanti dalla cessione dei calciatori ma investono spesso le condizioni complessive delle operazioni di mercato, i rapporti tra società collegate, gli accordi con i tesserati, la corretta imputazione di costi e debiti e, più in generale, la corrispondenza tra forma giuridica e sostanza economica delle operazioni.
Molti accertamenti, negli ultimi anni, hanno riguardato le plusvalenze derivanti dalla cessione dei diritti alle prestazioni sportive. Ai fini contabili quando il corrispettivo della cessione supera il valore contabile residuo del diritto alle prestazioni del calciatore, la società cedente rileva una plusvalenza che incide immediatamente sul risultato economico dell’esercizio. Per la società acquirente, invece, il prezzo pagato costituisce un’attività immateriale il cui costo viene normalmente distribuito attraverso l’ammortamento lungo la durata contrattuale.
Questa asimmetria temporale ha comportato talvolta una particolare attenzione: attribuire valori elevati ai calciatori scambiati può consentire alle società coinvolte di rilevare nell’immediato componenti positivi di reddito, rinviando agli esercizi successivi l’impatto economico del costo sostenuto.







