I numeri

Più di un terzo dell’elettricità del mondo arriva dalle rinnovabili, obiettivo triplicare

Nel raggiungimento dell’obiettivo di triplicare, entro la fine del decennio, la capacità globale di produzione di energia rinnovabile - come concordato alla Cop28, bisognerà quindi fare i conti con la carenza idrica

di Lab24

2' di lettura

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Più di un terzo di tutta l’elettricità del mondo è oggi prodotta da energie rinnovabili. A inizio del millennio, questo stesso dato era pari al 19%. A trainare la crescita avvenuta in questi ultimi ventiquattro anni è stata la produzione elettrica da eolico e solare. Nel 2000, queste due fonti sostenibili contavano complessivamente per 31 Terawattora (TWh). 3934 TWh nel 2023. Ovvero sono passate da rappresentare lo 0,2% del mix energetico globale all’attuale 13,4%.

Scindendo questo numero, si nota come l’eolico continua a fornire una quota maggiore di elettricità globale, pari al 7,8% nel 2023 contro il 5,5% del solare. Tuttavia, negli ultimi due anni, la crescita mondiale della generazione di energia solare (+574 TWh) ha superato quella di energia eolica (+455 TWh).

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Questa ascesa è ascrivibile soprattutto alla Cina dove nel 2023 è stata installata il 51% della capacità addizionale di produzione di energia solare al mondo. Valore che sale al 60% per l’energia eolica. Anche l’Unione europea ha però svolto un ruolo cruciale, contribuendo a un quarto della crescita dell’eolico nell’ultimo anno, e al 12% di quella dell’energia solare.

PRODUZIONE GLOBALE DI ENERGIA RINNOVABILE PER FONTE

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Nel grafico sopra presentato si può notare come a livello globale sia però la produzione di energia idroelettrica a rappresentare la quota maggiore (4211 TWh) tra le rinnovabili nonostante si tratti del valore minimo degli ultimi cinque anni. La siccità e le temperature record del 2023 sono i principali fattori responsabili di questo calo.

Nel raggiungimento dell’obiettivo di triplicare, entro la fine del decennio, la capacità globale di produzione di energia rinnovabile - come concordato alla Cop28 dello scorso anno a Dubai - bisognerà quindi fare i conti con il possibile aumento dei fenomeni di carenza idrica.

Ad oggi però, secondo l’Agenza Internazionale dell’Energia, sulla base dei piani e delle politiche attuali di circa 150 Paesi, il target 2030 di 14mila TWh di ulteriore produzione di energia “green” annuale non sarà centrato. E nei successivi decenni l’asticella si alzerà ulteriormente richiedendo, per il raggiungimento della neutralità climatica al 2050, una quota di energia primaria da fonti rinnovabili superiore al 70%.

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