Più posti nelle professioni sanitarie: +1.180 nelle triennali, +251 nelle magistrali
In totale gli slot per l’accesso programmato aumentano di 1.431 unità. Test d’ingresso in programma il 15-16 settembre e il 5-7 ottobre
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Non è solo Medicina con i suoi 3mila posti in 12 mesi ad aver allargato l’accesso per il prossimo anno accademico. Lo stesso accade per le professioni sanitarie che nel 2026/27 li vede crescere di 1.431 unità rispetto al 2025/26, tra triennali (+1.180) e magistrali (+251). A confermarlo sono i decreti e le tabelle del Mur con la ripartizione per corso e ateneo. E, in regime di semestre filtro, anche questa è una buona notizia per gli aspiranti camici bianchi. L’anno scorso dei circa 12mila studenti che non sono entrati nella graduatoria di Medicina e hanno ripiegato su un corso “affine” dell’area sanitaria, biomedica, farmaceutica o veterinaria, circa 2mila, infatti, hanno scelto un corso in Infermieristica e ostetricia.
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Lieve crescita per Infermieristica
Proprio Infermieristica merita un primo approfondimento. Non tanto per le dimensioni dell’incremento, visto che i posti aggiuntivi sono 20 sulla triennale (che diventano 64 se includiamo ostetricia con cui condivide la stessa classe di laurea L/Snt1) e 338 nelle magistrali, quanto per le novità ordinamentali in arrivo. Come ha ricordato ieri la Fnopi (Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche), accanto alla conferma del percorso magistrale esistente (che potrà contare su 369 disponibilità in meno rispetto al 2025/26), ci sono i tre nuovi indirizzi clinici istituiti dal Mur: cure primarie e Infermieristica di famiglia e comunità, volto a potenziare l’assistenza territoriale e la gestione della cronicità; cure intensive e nell’emergenza, che punta allo sviluppo di competenze avanzate nell’area critica; cure neonatali e pediatriche, per una presa in carico specialistica nell’ambito pediatrico (che era prima previsto alla triennale) . Tutti insieme sommano 707 nuovi slot e assicurano il +338 appena citato.
Il trend per le triennali
Nel ricordare che sia alle triennali sia alle magistrali si accede superando i test d’ingresso in programma il 16-17 settembre per le prime e il 5-7 ottobre per le seconde, torniamo ai dati generali. Ebbene, la crescita maggiore di disponibilità si concentra nelle triennali, che dalle “vecchie” 38.444 salgono alle “nuove” 39.624. Gran parte dei 1.180 posti in più interessano la classe L/Snt2, a sua volta suddivisa in otto diversi indirizzi (da Fisioterapia a Logopedia fino a Riabilitazione psichiatrica), che fa segnare un emblematico +859. Alle sue spalle si piazza la L/Snt3 che vanta nove corsi di laurea (tra cui Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia, Tecniche di laboratorio biomedico e Igiene dentale solo per citare i principali) e 211 disponibilità in più dell’anno prima. Completano il conto il +64 della L/Snt1 già evidenziato e il +46 della L/Snt4 e delle sue tre triennali: Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, Assistenza sanitaria e Osteopatia.
Aumento circoscritto per le magistrali
Quanto alle magistrali al +251 finale (pari a +5,8%) si arriva confrontando i 4.572 slot del 26/27 con i 4.321 del 25/26. A pesare è il +338 degli slot per aspiranti infermieri e ostetrici. Tant’è che nelle altre tre classi di laurea il saldo è sempre negativo. Rispettivamente per -34,-8 e -45 posti.
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