Il report

Più ingressi nei musei e libri letti, la cultura si fa largo in Piemonte

Nel 2022, le amministrazioni comunali piemontesi hanno stanziato complessivamente 269 milioni di euro per il settore culturale

di Michelagelo Bonessa

3' di lettura

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Più lettori e record nei musei. Il Piemonte si conferma una regione all’avanguardia nella fruizione culturale, come rileva il 20° Rapporto Annuale Federculture presentato a Torino, in collaborazione con il Polo del ’900, Fondazione Fitzcarraldo e l’Osservatorio Culturale del Piemonte.

Nel 2024 la regione ha registrato oltre 7,6 milioni di ingressi nei musei, con un incremento dell’8% rispetto al 2023, anno già record per numero di visite. Questo dato si inserisce in un quadro nazionale altrettanto positivo, dove i musei italiani hanno segnato una crescita di presenze pari al 44% rispetto all’anno precedente. Secondo i dati disponibili, nel 2023 il sistema museale piemontese ha registrato l’80% delle visite concentrate nel Sistema Museale Metropolitano di Torino, che comprende 57 istituzioni. Tra queste, spiccano quattro grandi attrattori: il Museo Egizio, La Venaria Reale, il Museo Nazionale del Cinema e i Musei Reali di Torino, ciascuno con oltre 400.000 ingressi annui.

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Per avere un metro di misura più ampio, la fruizione museale in Piemonte supera la media italiana, attestandosi al 34,4% contro il 32,6% del dato nazionale. Tuttavia, sul fronte delle attività teatrali, la regione presenta una partecipazione leggermente inferiore rispetto al resto d’Italia: 16,8% contro la media nazionale del 19,8%.

Nel panorama della lettura, i cittadini del Piemonte emergono con valori superiori alla media nazionale. Coloro che leggono almeno un libro all’anno raggiungono il 44,8%, rispetto al dato nazionale del 40,1%. I lettori assidui, ovvero coloro che leggono da uno a tre libri o più di dodici libri l’anno, sono anch’essi in percentuale più alta rispetto alla media italiana.

Significativi anche i dati relativi alle risorse economiche dedicate alla cultura. Nel 2022, le amministrazioni comunali piemontesi hanno stanziato complessivamente 269 milioni di euro per il settore culturale. In questo ambito, il ruolo dei comuni appare come un elemento essenziale dell’equazione, rappresentando il 39% delle risorse pubbliche totali investite nella cultura. Secondo i dati del 2022, Torino si conferma come protagonista delle politiche culturali piemontesi con investimenti pubblici che raggiungono oltre 51 milioni di euro, segnando una crescita del 20% rispetto al 2021. Una spesa dominante, se confrontata con quella degli altri capoluoghi della regione: Novara si ferma infatti a circa 3,6 milioni, mentre Vercelli investe poco meno di 3 milioni.

Sul fronte privato, il Piemonte si distingue particolarmente nell’ambito delle erogazioni attraverso l’Art Bonus, classificandosi seconda regione italiana dopo la Lombardia con 20 milioni di euro raccolti nel 2024.

La spesa dei cittadini piemontesi per le attività culturali mostra un ulteriore dato incoraggiante: nel 2023, gli investimenti personali in spettacoli sono cresciuti del 40% rispetto all’anno precedente, arrivando a toccare i 308 milioni di euro.

Parallelamente, si registra un incremento significativo delle risorse gestite dalle 28 fondazioni culturali presenti nella regione, che hanno prodotto un valore economico complessivo di oltre 183 milioni di euro nel 2023, con un incremento del 10% rispetto all’anno precedente. A livello occupazionale, il comparto culturale piemontese è solido: le fondazioni culturali impiegano oggi più di 1.460 addetti, quasi il doppio rispetto a dieci anni fa, confermando la regione come una delle più attive in Italia, subito dietro Lombardia e Lazio.

La presentazione del rapporto Federculture è stata anche occasione per sottolineare come, dopo la crisi pandemica, il settore culturale piemontese stia vivendo una fase di netta ripresa, con dati che in alcuni casi superano i livelli pre-pandemia. Questo trend positivo rispecchia fedelmente quello nazionale, in cui il 2023 è stato un anno di deciso rilancio in tutti gli ambiti: spesa familiare, partecipazione a eventi e fruizione dei siti culturali, con un consolidamento della ripresa anche sul fronte occupazionale, che ha raggiunto i livelli del 2019.

Dunque, il Piemonte conferma il proprio ruolo centrale nel panorama culturale italiano. I dati infatti testimoniano una forte propensione dei cittadini alla partecipazione culturale e una significativa capacità delle istituzioni locali e private di investire nel settore creando reti e sinergie in grado di innescare un meccanismo di crescita virtuoso e strategico per lo sviluppo economico e sociale del territorio.

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