Più efficienti e più tecnologici: i sistemi HVAC al centro della transizione energetica
4' di lettura
4' di lettura
Nel bilancio energetico degli edifici, la climatizzazione (invernale ed estiva) rappresenta una delle voci più rilevanti, sia in termini di consumi sia di emissioni. Secondo l’International Energy Agency (IEA), infatti, il comparto “buildings” è responsabile di circa il 30% del fabbisogno di energia a livello globale. Questa quota, secondo recenti stime elaborate dalla Commissione Europea arriva nel nostro continente a circa il 40% dei consumi. Il futuro dei sistemi di raffrescamento e riscaldamento (responsabili tuttora di una fetta considerevole di questi consumi) è dunque centrale per cercare di ridurre sia l’uso della energia e quindi la bolletta (sia quelle di famiglie e imprese ma anche quella nazionale), ma anche l’immissione di gas serra in atmosfera, causa del surriscaldamento globale.
La direttiva EPBD (Energy Performance of Buildings Directive) punta a un parco immobiliare a emissioni zero entro il 2050, e dunque la leva dell’innovazione del settore HVAC (Heating, Ventilation and Air Conditioning) è considerata una leva imprescindibile. Intervenire sulla climatizzazione significa di conseguenza agire su uno dei principali driver di consumo e, al tempo stesso, su uno degli ambiti con il maggiore potenziale di efficientamento.
Il ruolo di Samsung nella lotta per il risparmio energetico
Sempre tradizionalmente legato a doppio filo all’innovazione continua, Samsung, leader di mercato del settore HVAC, sta rafforzando progressivamente il proprio posizionamento come fornitore di soluzioni integrate, capace di coniugare tecnologia, connettività e sviluppo della filiera. La visione delineata dall’azienda coreana in occasione di MCE 2026 si inserisce pienamente nelle dinamiche europee di elettrificazione e decarbonizzazione e punta in modo specifico sulla costruzione di un ecosistema completo che copre l’intera catena del valore, dai prodotti ai servizi, dalla progettazione alla gestione degli impianti.
Pompe di calore fra normativa e innovazione tecnologica
Le pompe di calore diventano come l’asset principale della transizione energetica: in Europa, secondo le stime della European Heat Pump Association (EHPA), il parco installato di questi apparecchi si aggirava a fine 2024 nell’ordine delle 25 milioni di unità, con un taglio stimato di circa 45 milioni di tonnellate di CO₂ e una riduzione significativa del consumo di gas naturale. Il ruolo delle pompe di calore, concordano gli esperti, è centrale tanto per la riduzione dei consumi quanto per la progressiva decarbonizzazione, grazie all’elevata efficienza dei sistemi e alla loro capacità di sfruttare fonti rinnovabili come l’energia termica contenuta in aria, acqua e suolo).
Una tecnologia matura, flessibile e sostenibile
Samsung fa convergere efficienza, sostenibilità e flessibilità in un’unica tecnologia, capace di integrare climatizzazione (riscaldamento, raffrescamento) e produzione di acqua calda sanitaria con rendimenti nettamente superiori rispetto ai sistemi a combustione.
L’offerta di sistemi HVAC in pompa di calore del produttore coreano è completa e spazia dal residenziale al terziario. Le pompe di calore della gamma EHS, in particolare, rispondono alle esigenze del segmento domestico e “light commercial” mentre le soluzioni chiller modulari in pompa di calore ampliano ulteriormente le possibilità applicative, con configurazioni scalabili adatte a contesti commerciali e industriali. Nel segmento degli impianti complessi, Samsung porta in dote al mercato sistemi VRF (Variable Refrigerant Flow) a espansione diretta evoluti grazie alla presenza di intelligenza artificiale nativa e all’utilizzo di refrigeranti a minore impatto ambientale, mentre le diverse tipologie di unità interne si presentano con il plus dichiarato di una progettazione flessibile e personalizzata.
Il ruolo dell’Intelligenza artificiale
Il prossimo grande passo, già realtà, è l’evoluzione digitale del sistema. L’AI sta trasformando il modo in cui i sistemi HVAC operano, trasformandoli da semplici strumenti di regolazione della temperatura a piattaforme intelligenti in grado di apprendere, adattarsi e ottimizzare i consumi in tempo reale. Il comfort diventa così un’esperienza dinamica, personalizzata e sempre più efficiente nel solco della convergenza sempre più spinta fra sostenibilità, efficienza e digitalizzazione.
Un ecosistema interconnesso
Un elemento distintivo della proposta Samsung è legato alla componente digitale. L’ecosistema SmartThings, più nello specifico, abilita il controllo in modo unificato dei vari dispositivi a livello residenziale mentre SmartThings Pro estende queste funzionalità al mondo business, assicurando i benefici legati a una gestione multi-sito, automazione spinta e analisi avanzate. L’intelligenza artificiale, in altri termini, diventa una componente operativa del sistema, in grado di apprendere le abitudini degli utenti e ottimizzarne i consumi, migliorare di conseguenza il livello di comfort a ciclo continuo.
Nuove soluzioni per il benessere a casa e in ufficio
Alla comodità d’uso si indirizzano inoltre soluzioni come WindFree Première+, che introducono un nuovo standard di comfort combinando l’assenza di getto diretto dell’aria, un design evoluto e la capacità di adattamento intelligente agli ambienti. La ricetta Samsung per fare (e condividere) innovazione nel mondo HVAC si completa infine con una serie di servizi destinati alla filiera, con investimenti in formazione e il supporto ai professionisti (progettisti e installatori) che operano sul campo. Una strategia, come confermano i responsabili della società, che scommette sul connubio sempre più stretto fra tecnologia e competenze per affrontare un mercato esigente che ha bisogno di soluzioni all’avanguardia, affidabili e durature.





