Pneumatici

Pirelli P Zero Trofeo RS, test ad alte prestazioni sul circuito di Goodwood

Pensato per l’uso in pista, assicura costanza di rendimento ed è omologato per l’uso stradale

di Simonluca Pini

Pirelli Experience Goodwood

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La potenza è nulla senza controllo. Era il 1994 quando Pirelli coniò il leggendario slogan, con la storica foto del velocista Carl Lewis con un paio di scarpe col tacco ai blocchi di partenza, lanciata per il lancio del pneumatico P6000. A 32 anni di distanza il concetto è ancora valido in casa Pirelli, anche quando si parla di prestazioni estreme come nel caso del pneumatico Pirelli P Zero Trofeo RS. Copertura ⁠semi slick pensata per ottenere il miglior tempo in pista, con un’elevata regolarità di rendimento, è omologata anche per la strada rendendola utilizzabile quotidianamente. Sviluppato con i principali costruttori di supercar, con diversi record segnati sul tracciato del Nürburgring Nordschleife da vetture come Porsche Taycan, Bmw M2, e Xiaomi SU7 Ultra, da quest’anno è disponibile non solo come primo equipaggiamento. Tradotto: può essere montato al primo cambio gomme sulla propria auto ad alte prestazioni.

Per testarla siamo andiamo sul circuito di Goodwood, in Gran Bretagna, dove ne abbiamo potuto capire le potenzialità su vetture diverse come Porsche 718 Cayman GT4, Bmw M3 ed M4.

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Pirelli P Zero Trofeo RS, come nasce

Perfezionate al simulatore del Centro ricerca e sviluppo della Bicocca a Milano, che consente di sviluppare nuovi prodotti in modalità virtuale, le nuove misure sono realizzate grazie all’impiego dei robot del Mirs (Modular Integrated Robot System) e delle più avanzate innovazioni dedicate alla produzione di pneumatici ultra-high performance. La tecnologia Mirs è presente nello stabilimento italiano di Settimo Torinese e in quello statunitense di Rome, in Georgia, dove si concentra la produzione della nuova gamma ricambio destinata alle vetture del mercato americano, in particolare alle sportscar e alle muscle car dei costruttori locali.

Pirelli P Trofeo RS, in pista a Goodwood

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Pirelli P Zero Trofeo RS, come va in pista

Valutare un pneumatico ad alte prestazioni in pista durante una sessione di circa 25 giri su quattro vetture diverse, può lasciare diversi interrogativi. Perché non si possono fare confronti con altre coperture testate sullo stesso tracciato e soprattutto, come nel caso del Goodwood Motor Circuit, era la prima volta che lo affrontavamo. Quello che, però, è stato chiaro fin da subito è come il Pirelli P Zero Trofeo RS sia “l’uovo di Colombo” per chi cerca un pneumatico dalla tenuta veramente elevata ma al tempo stesso con una fruibilità sconosciuta alla maggior parte delle coperture semi slick. Provata inizialmente su Porsche 718 Cayman GT4, ovvero una coupé a motore centrale con trazione posteriore da 420 cavalli a 7.600 giri/min, una coppia di 420-430 Nm e un peso in ordine di marcia è di circa 1.500 kg, siamo rimasti impressionati dalla rapidità di come la gomma vada in temperatura rapidamente. Passato il primo giro percorso a una velocità contenuta per conoscere il tracciato – caratterizzato da un’elevata velocità di percorrenza con curve al 100% di gas e con diverse staccate dai forti rallentamenti, i P Zero Trofeo RS confermano quanto detto dagli ingegneri Pirelli. Stando attenti a mettere due gomme sul prato, considerato le vie di fuga decisamente ridotte, giro dopo giro siamo rimasti sorpresi dalla ripetibilità della performance e dal ridotto degrado. Anche passando sulla più pesante Bmw M3 Competition, con 510 cavalli di potenza e un peso in ordine di marcia di circa 1.850 chilogrammi, abbiamo trovato lo stesso livello di prestazioni e l’impressione di poter chiedere alle gomme sempre qualcosa di più.

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