Innovazione

Pirelli: il futuro dei pneumatici corre sui dati tra intelligenza artificiale e virtualizzazione

La casa italiana trasforma il pneumatico in un oggetto digitale. Grazie ai “gemelli virtuali”, all’IA applicata alle mescole e a sensori intelligenti che dialogano con l’auto.

di Mario Cianflone

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Nel settore automotive, l’innovazione non passa più solo attraverso la meccanica, ma si sposta sempre più verso l’immateriale: i dati. Pirelli, unico produttore globale focalizzato esclusivamente sul segmento consumer (auto, moto e bici), ha intrapreso una trasformazione radicale che vede nella virtualizzazione e nell’Intelligenza Artificiale il cuore pulsante della propria strategia di alta gamma.

Negli ultimi dieci anni, il processo di progettazione di Pirelli è passato dalla creazione di infiniti prototipi fisici a un ecosistema completamente digitale. Il protagonista di questa rivoluzione è il Digital Twin, o gemello digitale: un modello matematico sofisticatissimo che replica fedelmente il comportamento del pneumatico.

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Progettare digitalmente una gomma è una sfida tecnica estrema, poiché si lavora su un oggetto che può deformarsi fino al 300% e le cui prestazioni variano drasticamente in base alla temperatura (da 0° a 100°C). Oggi, Pirelli è in grado di simulare non solo la tenuta di strada, ma anche il comfort acustico (NVH) e le prestazioni su fondi difficili come fango e neve, riducendo tempi e costi di sviluppo. In questo scenario, la Formula 1 funge da laboratorio accelerato, trasferendo le tecnologie virtuali dalle piste alle strade di tutti i giorni.

Se la virtualizzazione è ormai consolidata, la nuova frontiera si chiama Intelligenza Artificiale. Pirelli ha introdotto il Virtual Compounder, un sistema ispirato all’industria farmaceutica che utilizza l’IA per analizzare decenni di dati storici e suggerire nuove combinazioni di materiali. L’obiettivo non è sostituire l’uomo, ma potenziarne le capacità: il risultato è uno pneumatico sviluppato con l’IA e “non dall’IA”.

I benefici sono concreti: grazie all’analisi dei micro-scivolamenti del battistrada, l’usura specifica dei nuovi prodotti è stata ridotta mediamente del 20%. Anche la produzione beneficia di questa svolta, con algoritmi che supportano il team del Digital Solution Center di Bari nell’ottimizzare la pianificazione di processi produttivi complessi.

La digitalizzazione non riguarda solo il modo in cui si costruisce lo pneumatico, ma anche come questo interagisce con il veicolo. Il sistema Cyber Tyre trasforma la gomma in un sensore attivo. Attraverso una collaborazione con Bosch, i dati relativi a pressione, temperatura e accelerazione vengono inviati in tempo reale ai sistemi di bordo come ABS ed ESP.

Questo dialogo costante permette all’auto di regolare il proprio comportamento in base alle condizioni reali della gomma, riducendo significativamente gli spazi di frenata e aumentando la sicurezza attiva. Inoltre, i dati raccolti durante l’uso reale diventano prezioso materiale per gli ingegneri per progettare i prodotti del futuro.

I numeri confermano la validità di questa visione tecnologica. Il 2025 è stato un anno trionfale per Pirelli, con 15 vittorie su 34 comparative della stampa specializzata e il titolo di “Miglior pneumatico dell’anno” per il Cinturato All Season SF3.

Sul fronte del primo equipaggiamento, il gruppo ha ottenuto oltre 320 omologazioni, superando del 50% la concorrenza. Un successo trainato anche dalla tecnologia Elect, dedicata ai veicoli elettrici e capace di gestire le sfide poste dalle masse elevate e dalla coppia istantanea dei motori a batteria, che ha ormai superato il traguardo delle 900 omologazioni complessive.

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