Pneumatici

Pirelli in cauto rialzo dopo rafforzamento Mtp e investimento da 1 mld negli Usa

Marco Tronchetti Provera sale al 29,9% del capitale della Bicocca. Confermato il piano per l'ampliamento dello stabilimento in Georgia che aumenterà la capacità produttiva a circa 6 milioni di pneumatici nel 2033

epa07751607 Pirelli tires are seen in the paddock at the Hungaroring circuit in Mogyorod, Hungary, 01 August 2019. The Hungarian Formula One Grand Prix will take place on 04 August 2019.  EPA/ZOLTAN BALOGH HUNGARY OUT EPA

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Seduta in cauto rialzo per Pirelli, all’indomani del via libera al piano di investimenti da 1 miliardo di euro negli Usa, seguito dall’annuncio del rafforzamento di Marco Tronchetti Provera nel capitale del gruppo. La catena di controllo che fa capo a Mtp è salita al 29,9% del capitale del gruppo della Bicocca in seguito all'acquisto da parte di Camfin Alternative Asset di un'ulteriore quota del 3,34%. L'operazione rinsalda così il ruolo di Camfin e Marco Tronchetti Provera & C. spa, che stanno ai vertici della catena dei soci italiani di Pirelli, davanti al gruppo cinese Sinochem (20%) e a Lumina Crown (14,4%), il veicolo del miliardario ceco Michal Strnad entrato nel gruppo quest’estate. L’acquisto è stato effettuato a completamento di quanto deliberato due anni fa dai cda di Mtp, Camfin, Camfin Alternative Assets e Longmarch Holding, in merito all’autorizzazione ad acquisti fino a una partecipazione massima complessiva del 29,9% di Pirelli, appena sotto la soglia d’Opa.

Sul fronte industriale, il gruppo degli pneumatici ha confermato il piano di investimenti negli States, anticipato a fine giugno, che prevede risorse per un miliardo di euro tra il 2027 e il 2033. L’investimento prevede l’ampliamento dello stabilimento di Rome, in Georgia, che aumenterà la capacità produttiva dagli attuali 500 mila pneumatici, inclusi quelli a tecnologia connessa Cyber Tyre, a circa 6 milioni nel 2033, creando mille nuovi posti di lavoro. Il progetto – secondo quanto annunciato dal gruppo - non avrà alcun impatto sugli obiettivi per il 2026. Per il periodo 2027-2033, si prevede che il rapporto tra investimenti (capex) e ricavi rimanga sostanzialmente in linea con i periodi precedenti, preservando al contempo la capacità di generare cassa. Per gli analisti di Banca Akros, «la notizia indica che i cambiamenti nella governance stanno contribuendo a sbloccare potenziali benefici commerciali e industriali nel mercato statunitense e sostengono la crescita di lungo periodo della società nel segmento degli pneumatici High Value, contribuendo inoltre a ridurre i rischi geopolitici, tariffari e legati alla catena di approvvigionamento». Akros conferma giudizio 'Accumulate' con target price a 7 euro. Equita stima che il progetto, una volta a regime nel 2033, possa generare un fatturato aggiuntivo di 600 milioni (+9% rispetto al fatturato attuale) con margini superiori alla media di gruppo. L’impatto sul conto economico «è comunque diluito nel tempo, dato che non modifica i numeri 2026-27 e inizia a manifestarsi gradualmente a partire dal 2028», osservano gli analisti della sim che confermano raccomandazione 'Hold' e target price di 6,7 euro. Per Intermonte ('Outperfor' e Tp a 7,6 euro) le principali caratteristiche del piano e le cifre annunciate «risultano sostanzialmente in linea con le attese». Gli analisti apprezzano l'investimento, ritenendolo «coerente con le opportunità di crescita offerte dal mercato High Value statunitense, il più grande a livello globale e nel quale la quota di mercato di Pirelli resta inferiore a quella europea creando un’opportunità di crescita».

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