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Il progetto ha appena compiuto tre anni. La rete d’impresa “Pinot Bianco nel Collio” è stata promossa da cantine che credono nel vitigno, coltivato nella parte più orientale del Friuli Venezia Giulia, in provincia di Gorizia, a confine con la Slovenia, simbolo di una produzione di eccellenza, in una regione, nota nel mondo proprio per i suoi pregiati bianchi.
Come accade per quasi tutte le realtà imprenditoriali italiane, dietro un’azienda c’è la storia di famiglia ed in questo caso le famiglie sono addirittura sei come le componenti del network vitivinicolo. La rete che non rappresenta certo un’eccezione nel settore, è composta da vignaioli che dal 2021 (la data si riferisce al passaggio notarile, ma l’idea è nata ben prima), hanno deciso di fare squadra: Venica & Venica, Castello di Spessa, Livon, Russiz Superiore, Toros e Komjanc. Tutti perseguono le buone pratiche in vigna e in cantina nel segno della sostenibilità.
«È una delle nostre priorità che applichiamo anche per gli altri vini; il Pinot Grigio resta il primo bianco a livello commerciale, ma il Pinot Bianco è la nostra scommessa, ha bisogno di essere raccontato, perché è ha grandi potenzialità», ha più volte evidenziato Ornella Venica, referente della rete, che si propone anche di rappresentare un driver per le nuove generazioni, e un modo per raccontare i valori identitari che ogni azienda ha tramandato, oltre ad un territorio ed insieme ad un prodotto che mantiene la freschezza, la mineralità e l’eleganza tipiche dei vini della zona. Per far conoscere l’eccellenza del bianco in abbinata ai migliori prodotti tipici del Nord Est, la rete ha partecipato in primavera alla seconda edizione del Bianco Weekend, evento nato dall’idea di Confcommercio Portogruaro, Bibione, Caorle e Globetrotter Gourmet in collaborazione con Comune di San Michele al Tagliamento e Consorzio di promozione turistica Bibione Live.
La manifestazione ha sposato l’asparago bianco e l’olivello spinoso, pianta spontanea le cui bacche possiedono diverse proprietà benefiche, al bianco in degustazione in 24 banchi. La rete ha anche preso parte, in abbinata a marchi del food all’ultima edizione di Cibus e collaborato con il circuito del Bubble’s Club, network di esclusivi ristoranti italiani voluta dall’editore e scrittore Andrea Zanfi.

