Piccoli comuni in diminuzione Dal 2001 cancellati 82 campanili
Il Consiglio regionale Veneto ha abbassato il quorum referendario per le fusioni,
ma ancora non tutti i progetti di integrazione vanno in porto. In Trentino Alto Adige 57 municipi in meno
di Pagina a cura diValeria Zanetti
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Con il 2024 il numero dei Comuni italiani è sceso a quota 7.896. Una fusione ha riguardato la provincia di Como. Altre tre si sono concretizzate in Veneto. Infatti, sono stati istituiti i nuovi Comuni di Setteville, nato dall’aggregazione di Alano di Piave e Quero Vas, nel Bellunese, e di Santa Caterina d’Este, formato dall’unione tra Carceri e Vighizzolo d’Este, nel Padovano. Infine, nel Vicentino, Sovizzo si è unito a Gambugliano, mantenendo il nome del primo paese.
Quindi, al termine di un percorso che si è concluso a dicembre con il via libera da parte del consiglio regionale, si è passati da sei enti locali a tre, attualmente in amministrazione straordinaria, finché alle elezioni comunali del 9 giugno prossimo non si conoscerà il nome del nuovo sindaco.
Con questa transizione in regione il numero dei campanili scende a quota 560: poco più della metà (286, cioè il 51%) ha ancora meno di 5mila abitanti, mentre 37 sono sotto la soglia dei mille residenti, con Belluno e Vicenza in testa per micro enti locali, rispettivamente a quota 17 e nove. La Regione ha incentivato le fusioni: in agosto il Consiglio veneto ha provveduto ad abbassare il quorum referendario al 30%: l’iter di costituzione dei nuovi enti prevede infatti consultazioni tra i residenti. Nel frattempo aumentano anche gli incentivi destinati a chi porta a termine le integrazioni: infatti, è stata recentemente approvata una normativa che estende di ulteriori 5 anni la durata dell’erogazione dei contributi statali, che si riceveranno quindi per 15 anni.
La diminuzione dei municipi è un processo cominciato all’inizio degli anni Duemila: il numero massimo si è registrato nel 2001, quando in Italia erano 8.101; da allora c’è stata una flessione di 205 unità. Un processo lento - evidenziano da Fondazione Think Tank Nord Est, laboratorio di proposte e progettazioni per i territori di Veneto e Friuli Venezia Giulia, da sempre promotrice delle aggregazioni tra enti locali - se confrontato con quello di altri Paesi europei: infatti, tra 2006 e 2023, in Italia la contrazione è stata solamente del 2,5%, in Grecia del 68%, nei Paesi Bassi del 25%, in Germania del 13%, in Austria dell’11% e in Francia del 5%. Oggi l’Italia è il quarto Paese europeo Ue per enti municipali, dietro a Francia, Germania e Spagna. Il Belpaese rimane quindi terra di campanili.
Come detto, però, il cambiamento, benché molto graduale, è in atto. Dal 2001 al 2024 in Veneto sono spariti 21 Comuni, in Trentino Alto Adige addirittura 57, il numero più elevato dello Stivale, in Friuli Venezia Giulia, solo 4, evidenziano le elaborazioni targate Think Tank Nord Est su dati Istat. A inizio anni Duemila nelle tre regioni c’erano 1.139 Comuni; ora ne sono rimasti 1.057.


