La scelta è quella di sostenere il canale del noleggio a 360 gradi, dunque flotte, privati e rent-a-car, rafforzando l’attenzione, in particolare, sul mondo delle Pmi. Questa la visione di Alessandro Grosso, numero uno di Byd in Italia, alle spalle una carriera nel settore BtoB, remarketing e Usato di Stellantis. «I privati - riflette - sono già il 30% del mercato del noleggio, inoltre le Pmi rappresentano una opportunità interessante. Qui c’è un problema tutto italiano di gestione dei clienti, perché i dealer spesso non spingono questa soluzione, le case automobilistiche neanche perché dovrebbero avere una rete troppo capillare, ma serve un lavoro mirato sulla comunicazione, con le associazioni di categoria, e sugli strumenti finanziari» riflette Grosso.
La casa automobilistica cinese è presente nelle flotte di oltre 500 grandi aziende italiane e proprio questo canale ha rappresentato il primo ingresso per Byd sul mercato italiano. «Abbiamo un team consolidato - spiega Grosso - di una dozzina di persone suddiviso per canali». Car List e noleggiatori dunque sono stati il principale canale di ingresso sul mercato italiano, con Arval come captive ma collaborazioni attive anche con altre società. «Al canale Pmi - annuncia Grosso - dedicheremo due persone che lavoreranno con dealer e broker. Le Pmi, se sono in buona salute, comprano e anche a margini più ampi, si tratta di un comparto in forte espansione come dimostra il fatto che i noleggiatori si stanno attrezzando. In questo comparto serve grande expertice per gestire il tema fiscale e le nuove tecnologie». Quanto ai privati, «si tratta di una fascia di mercato interessante, attenta alle nuove tecnologie - argomenta Grosso - disponibile a rinunciare al possesso, a fronte di un basso anticipo e una rata fissa». Nel 2026 la scelta è anche quella di spingere sul rent-a-car, il noleggio a breve termine, «per far circolare e far vedere le auto», per promuovere le tecnologie della casa automobilistica cinese e per poi valorizzarle attraverso il Buy back e il canale Remarketing. Nella vision di Davide Grosso, «si tratta di un business potenzialmente molto profittevole».
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In linea generale, la politica sui fringe benefit sta spingendo i new comer, ragiona Grosso, e un ulteriore boost potrebbe arrivare dalle scelte che l’Europa farà sulla elettrificazione delle flotte. «Il nostro primo cliente in Italia è stato un cliente flotte, dunque il canale è per noi strategico» aggiunge Grosso. «Avevamo un modello, la Seal U DM-i molto orientata al comparto, dunque con questa vettura abbiamo fatto i primi volumi importanti in Italia». La tecnologia maggiormente presente sul canale flotte è il super hybrid, con attenzione, spiega Grosso, al valore residuo e al posizionamento del brand. «Siamo molto attenti a questo canale per tre motivi: perché i clienti sono molto predisposti verso la tecnologia, non temono la scadenza a tre anni e infine perché lavoriamo bene con gli operatori commerciali che credono nelle nostre tecnlogie» aggiunge Grosso. Tra le novità della casa cinese c’è il brand Denza, «manifesto tecnologico di Byd», grazie alla “flash charging”, la modalità di ricarica ultraveloce. Il marchio sarà distribuito a partire da giugno e avrà entro il mese prossimo i suoi primi concessionari in Europa, tre in Italia, 12 entro fine anno.
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