Università Cattolica

Piano Strategico 2026-2028, un percorso partecipato per scrivere il futuro dell'Ateneo

Il Piano ha coinvolto l'intera comunità dell'Università. Tre gli indirizzi che lo guidano e cinque i pilastri su cui si articola

di Redazione Scuola

 Adobe Stock

4' di lettura

English Version

4' di lettura

English Version

«Per dare corpo all'idea di migliore Università per il mondo, ossia per i nostri studenti e per la società, avviamo nuove linee progettuali che vanno dalla Scuola di integrazione dei saperi al lifelong learning in collaborazione con una primaria piattaforma digitale internazionale», chiarisce subito il rettore Elena Beccalli. «Anche il metodo è originale e distintivo: non è usuale per un Piano strategico impostare un metodo così partecipativo, fondato sulla collaborazione attiva di tutta la comunità universitaria, sulla co-progettazione e sull'ascolto dei principali interlocutori e scrivere insieme il futuro dell'Ateneo per i prossimi tre anni». Non un documento, ma un processo condiviso iniziato nove mesi fa, caratterizzato da 34 workshop tematici, cui hanno aderito 665 membri della comunità, 1.711 rispondenti alla survey online e 54 proposte progettuali presentate at¬traverso la call for ideas.

Milano

Martedì 14 aprile in aula Gemelli a Milano, e successivamente nelle altre sedi (Brescia, Piacenza-Cremona, Roma) è stato il momento della restituzione a tutti coloro che sono stati protagonisti di questa iniziativa. A presentarlo il rettore Elena Beccalli e il presidente dell'Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, l'arcivescovo monsignor Mario Delpini, secondo cui «il piano strategico non è un adempimento burocratico. È una iniziativa, cioè dichiara la responsabilità e la determinazione di far fronte e di orientare la vita dell'università».

Loading...

Gli indirizzi

Illustrando la vision, la professoressa Beccalli ha individuato i «tre indirizzi che guidano la nostra missione istituzionale: valorizzare il profilo di ateneo cat¬tolico non profit; favorire una piena integrazione tra la dimensione di comunità educante e quella di research university; costruire un luogo di esperienza del sapere e non solo di trasmissione del sapere. Ciò significa, per esempio, attivare proposte pedagogiche innovative come il service learning, fondato sul coinvolgimento della comunità studentesca in percorsi di cittadinanza attiva e partecipazione sociale, o come il peer mentorship, per un aiuto tra pari anche su contenuti, conoscenze e competenze.

Cinque pilastri

Il Piano Strategico 2026-2028 è articolato in cinque pilastri tra loro collegati, illustrati dalla professoressa Beccalli. «Il primo pilastro riguarda l'istituzione di una scuola di integrazione dei saperi, in grado di potenziare l'interdisciplinarità dell'Ateneo nell'affrontare le grandi questioni del nostro tempo a partire da una prospettiva trasversale, evitando il rischio di una parcellizzazione delle competenze». Il secondo pilastro è rappresentato dalla valoriz¬zazione della ricerca, delle ricercatrici e dei ricercatori, «con l'obiettivo di rendere ancor più incisivo il profilo di research university. Si intende, cioè, promuovere un ambiente di ricerca favorevole in grado di attrarre e sostenere le giovani ricercatrici e i giovani ricercatori attraverso incentivi e premialità».
Il terzo pilastro poggia su «un'offerta formativa di qualità che valorizzi l'esperienza del sapere negli spazi fisici e digitali, per un pieno sviluppo del¬la comunità educante. Ciò anche attraverso un rinnovamento dei contenuti e delle metodologie didattiche con particolare attenzione agli strumenti dell'intelligenza artificiale e lo sviluppo di percorsi in collaborazione con la piattaforma digitale internazionale FutureLearn per una forma¬zione che abbracci l'intero arco della vita professionale».
Il quarto pilastro attiene all'internazionalizzazione e si muove lungo due direttrici. «Da un lato, l'ampliamento della dimensione globale attraverso accreditamenti, attenzione ai ranking e a ulteriori dual degree in aggiunta ai 112 già attivi; dall'altro, un orientamento più identitario ispirato alla solidarietà, volto a proseguire nella realizzazione del Piano Africa».
Infine, il quinto pilastro è dedicato alle attività di fundraising «facendo leva su principi identitari e istituzio¬nali, guidati dall'idea del dono come reciprocità. La finalità, pertanto, va oltre la raccolta di risorse e abbraccia il rafforzamento delle relazioni con gli alumni e gli interlocutori esterni per sostenere progettualità strategiche e garantire l'accesso ai nostri corsi a giovani meritevoli ma privi di mezzi».

Monsignor Mario Delpini

Secondo l'arcivescovo monsignor Mario Delpini, «l'intenzione che l'Istituto Toniolo raccomanda e di cui si sente responsabile è quella di proporre con convinzione un impegno a lavorare, studiare, cercare, a favore della persona e non dell'idolo, con il riferimento prioritario alla vocazione con cui Dio ci chiama e non prioritariamente alle statistiche, con la consapevolezza di una missione da compiere per rendere abitabile il mondo, fiducioso il pensiero, desiderabile la convivenza e la solidarietà». È per questo che «con il piano strategico l'Università Cattolica si ripropone come espressione di una presenza cattolica che pratica l'autonomia della ricerca e insieme esprime con gratitudine l'appartenenza alla Chiesa cattolica italiana e alla comunità internazionale».

Deejay Linus

A raccontare in che modo l'università diventa luogo di esperienza del sapere è stato il direttore artistico di Radio Deejay Linus, che davanti alla platea di docenti, personale amministrativo e studentesse e studenti, si è confrontato con tre esponenti della comunità universitaria: Margherita Lanz, docente di Metodologia della ricerca psicologica applicata, Jolie Casalini, studentessa della Facoltà di Scienze politiche e sociali, Maddalena Baitieri, Ufficio ricerca. Tre persone, in rappresentanza di tante altre che, ha concluso il rettore Beccalli, hanno lavorato insieme a «un Piano per costruire insieme il futuro del nostro Ateneo e scrivere una pagina nuova della nostra storia».

Scuola, tutti gli approfondimenti

La newsletter di Scuola+

Professionisti, dirigenti, docenti e non docenti, amministratori pubblici, operatori ma anche studenti e le loro famiglie possono informarsi attraverso Scuola+, la newsletter settimanale de Il Sole 24 Ore che mette al centro del sistema d'istruzione i suoi reali fruitori. La ricevi, ogni lunedì nel tuo inbox. Ecco come abbonarsi

Le guide e i data base

Come scegliere l’Università e i master? Ecco le guide a disposizione degli abbonati a Scuola+ o a 24+. Qui la guida all’università con le lauree del futuro e il database con tutti i corsi di laura

Lo speciale ITS

Il viaggio del Sole 24 Ore negli Its per scoprire come intrecciare al meglio la formazione con le opportunità di lavoro nei distretti produttivi delle eccellenze del made in Italy. Tutti i servizi

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter Scuola+

La newsletter premium dedicata al mondo della scuola con approfondimenti normativi, analisi e guide operative

Abbonati