Green economy

Piano Mattei, si parte da centro di formazione in Marocco e biocarburanti in Kenya

A Ecomondo il punto sui progetti in Africa, focus su energia rinnovabile e agricoltura. Dal Fondo Italiano per il Clima, gestito da Cdp, dotazione di 4,4 miliardi di euro

3' di lettura

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Formare nuovi professionisti delle rinnovabili e delle infrastrutture elettriche nel Continente africano e sostenere la filiera dei biocarburanti in Kenya: sono questi i due obiettivi dei primi progetti dal Piano Mattei per l’Africa nel campo della green economy. Dei loro sviluppi si è parlato alla fiera Ecomondo, in occasione dell’edizione 2024 dell’Africa Green Growth Forum, organizzato dalla stessa Ecomondo e dal Ministero dell’Ambiente, in collaborazione con la Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il Piano Mattei. L’evento ha portato alla luce anche nuove opportunità di cooperazione nei settori dell’economia circolare che possano coinvolgere l’Italia con il continente africano.

Il centro in Marocco

Il Piano Mattei sta sostenendo la costituzione in Marocco di un centro di eccellenza per la formazione di professionisti nel settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica, rivolto a tutto il continente africano. Il centro formerà esperti, amministratori e tecnici nei settori delle rinnovabili e delle infrastrutture elettriche, promuovendo uno sviluppo energetico sostenibile attraverso il rafforzamento delle capacità manageriali e professionali locali.

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Il progetto in Kenya

In Kenya, invece, il Piano Mattei sostiene, attraverso un finanziamento del Fondo Italiano per il Clima, lo sviluppo della filiera dei biocarburanti, attraverso la produzione di olio vegetale, da utilizzare come materia prima per le bioraffinerie: si parte da coltivazioni su terreni degradati o abbandonati, da colture di secondo raccolto, non in competizione con la produzione agricola alimentare. Sulla falsa riga di quanto fatto da Eni. Il progetto prevede anche la valorizzazione di scarti e residui forestali ed agro-industriali, supportando processi di economia circolare.

L’iniziativa già coinvolge oltre 100mila piccoli coltivatori locali in 16 contee, con l’obiettivo di arrivare a 200mila nei prossimi anni, garantendo la creazione di reddito rurale, l’accesso al mercato per gli agricoltori, il recupero di aree marginali. Gode di un finanziamento complessivo pari a 210 milioni di dollari.

Gli interlocutori

Diversi gli interlocutori nazionali e internazionali presenti: oltre agli organizzatori, hanno partecipato il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’ambasciata del Marocco, Cassa Depositi e Prestiti in qualità di partner finanziario del Piano e gestore del Fondo Italiano per il Clima per il sostegno a iniziative di mitigazione e adattamento climatico. I gruppi Enel ed Eni, che nel quadro del Piano Mattei realizzano le progettualità sul territorio, e rappresentanti della Fondazione RES4Africa, che organizza il training per formare le nuove professionalità nel settore energetico.

L’energia

«L’energia non poteva non essere uno dei settori caratterizzanti del piano Mattei» e «in questi primi mesi si è lavorato molto su progetti energetici, ovviamente con una prospettiva di sostenibilità», ha spiegato Così Fabio Massimo Ballerini, consigliere per l’Africa sub-sahariana dell’ufficio del consigliere diplomatico della Presidenza del Consiglio dei Ministri: «In ambito energetico non è stato difficile capire che l’esigenza è notevole perché le stime dicono che oltre 600 milioni di africani oggi non hanno accesso all’energia, quindi di lavoro ce n’è certamente tantissimo». Nell’ambito dell’ampliamento delle filiere sostenibili «uno dei primi atti finanziari del piano Mattei, attraverso un contributo del Fondo Clima, è stato un finanziamento di 75 milioni di euro per lo sviluppo dei biocarburanti in Kenya che permette di creare un nesso tra sviluppo di energie rinnovabili e formazione».

Gli investimenti

«L’Africa è una regione di interesse strategico per Cdp», ha aggiunto Francesco Masera, responsabile Promozione Business, Governance e Partnership, Cooperazione Internazionale allo Sviluppo di Cassa Depositi e Prestiti: «Nel nostro ruolo di istituzione per la cooperazione allo sviluppo, negli ultimi anni, abbiamo mobilitato oltre 3,5 miliardi di euro in investimenti, di cui oltre la metà destinata al continente africano. In sintonia con gli indirizzi strategici del Piano Mattei, Cdp ha intensificato il suo impegno in Africa, anche grazie alle risorse del Fondo Italiano per il Clima, gestito per conto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Con una dotazion

e di 4,4 miliardi di euro, il Fondo rappresenta oggi uno dei principali strumenti di finanza climatica istituiti da un Paese europeo».

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