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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il greggio torna a salire e a sostenere i titoli petroliferi: a Piazza Affari brillano Tenaris, Eni e Saipem , a Parigi TotalEnergies, mentre Repsol è in testa a Madrid. Le quotazioni del prezzo del petrolio hanno ripreso a correre in scia ai nuovi scontri nello Stretto di Hormuz con l’attacco degli Stati Uniti sull’isola iraniana di Larak che ha provocato una rappresaglia da parte di Teheran contro obiettivi statunitensi in Giordania. Il future novembre sul Brent ha sfiorato i 91 dollari al barile (ai massimi da circa una settimana) per poi rallentare la corsa.
A premiare Eni è anche il rafforzamento della sua presenza in America Latina, alla luce del maxi accordo tra Stati Uniti e Venezuela sullo sfruttamento del petrolio. Nel weekend, infatti, la società del Cane a Sei Zampe ha riferito che sta lavorando con le autorità venezuelane per contribuire al rilancio del settore energetico del paese. Questo comprende anche possibili nuovi sviluppi per i progetti petroliferi Junin-5 e Corocoro, dopo il recente accordo per l’esportazione del gas dal giacimento Perla, nel Golfo del Venezuela. Eni inoltre consolida ed amplia la presenza nell’offshore dell’Uruguay. Assieme a Miwen (interamente controllata da Ypf) e alla compagnia petrolifera nazionale uruguaiana Ancap, ha firmato l’entrata ufficiale nel blocco esplorativo Off-5, dopo aver ottenuto l’approvazione delle autorità uruguaiane. Allo stesso tempo Eni ha recentemente raggiunto un accordo di ingresso con una quota del 40% nell’adiacente blocco Off-6, operato da Apa Corporation
«L’Uruguay rappresenta principalmente un’opzione esplorativa di lungo termine, mentre il Venezuela ha implicazioni potenzialmente più rilevanti e ravvicinate», commentano gli analisti di Itnermonte sottolineando che «nuovi accordi potrebbero quindi consentire di aumentare produzione e monetizzazione di asset già esistenti, sebbene il potenziale economico resti fortemente condizionato dal quadro politico e dalle restrizioni USA». Confermata la raccomandazione ‘Neutral’ sul titolo con target price di 23 euro.