Meccatronica

Persico Group: «Usa fondamentali, ma guardiamo anche ad altri mercati»

Il gruppo di Bergamo da tempo investe in Paesi ad alto potenziale. Grande attenzione al Messico

di Giovanna Mancini

2' di lettura

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Una forte vocazione internazionale, con l’85% del fatturato generato all’estero, grazie a una strategia che si fonda su una presenza diretta nei mercati chiave, attraverso filiali e impianti produttivi.

Persico Group è un’azienda meccatronica con sede a Nembro, in provincia di Bergamo, che realizza stampi e impianti ad altissimo contenuto tecnologico, destinati soprattutto ai settori automotive, medicale e aerospazio. Con oltre 245 milioni di euro di fatturato nel 2024 e 850 dipendenti nel mondo, è tra i leader italiani del settore e rappresenta bene le caratteristiche delle imprese lombarde, innovative e orientate all’export, come spiega Claudia Persico, vice presidente e Rotational Director del gruppo, che guida l’azienda assieme ai fratelli Alessandra (vice presidente e Automotive Interiors Director) e Marcello (vice presidente e Marine and Aerospace Director).

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«Siamo presenti con sedi operative negli Stati Uniti, in Germania, Cina e Messico, oltre all’Italia, dove si trova la nostra base produttiva principale – spiega Alessandra Persico –. Negli Stati Uniti, in particolare, siamo attivi da oltre dieci anni con uno stabilimento in Michigan, dedicato all’automotive, ma con un crescente interesse per l’aerospaziale, e uno in Minnesota, focalizzato sul rotomoulding». Il tema dei dazi è dunque di grande interesse per l’azienda, anche se la presenza produttiva diretta su quel mercato dovrebbe permettere di contenere gli impatti delle politiche protezionistiche. «Tuttavia, se i nuovi dazi saranno confermati al 30%, amplieremo la nostra capacità produttiva negli Usa», spiega l’imprenditrice.

Il gruppo si sta inoltre attrezzando da tempo anche per consolidare altri mercati, in particolare nel Messico, anche se gli Stati Uniti restano e resteranno, un mercato strategico su cui Persico Group continuerà a investire, dazi o non dazi. Anche per quanto riguarda il settore aerospazio, «non ci faremo trovare impreparati», dice Marcello Persico: «Abbiamo già le competenze per portare valore direttamente sul territorio americano, anche in ambiti ad alta specializzazione come l’aerospace. Stiamo già riprogettando la nostra presenza industriale per trasformare il vincolo in leva strategica.

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