Pagamenti innovativi

Perchè il BuyNowPayLater corre veloce

Nuovi alleati come le recenti funzionalità per le carte di debito e i sistemi Pos sui punti vendita spingono i pagamenti differiti senza interessi ma il rischio di maggior indebitamento aumenta soprattutto tra i giovanì

di Lucilla Incorvati

(AIproduction - stock.adobe.com)

3' di lettura

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Con tassi e inflazione in rialzo molti lo avevano dato per spacciato. Invece, il BuyNowPayLater, soluzione che consente di dilazionare nel tempo un pagamento senza pagare interessi, continua a marciare a buon ritmo. In Europa, rispetto al valore di transato raggiunto a fine 2023 di 170 miliardi è atteso un tasso di crescita annuo dell’11,8% da qui al 2028 (Cagr23-28), grazie a una crescente integrazione con i sistemi di pagamento presso i punti vendita sia fisici sia online e dall’ampliamento dell’offerta.

Il balzo in Italia

In Italia, considerando i pagamenti fatti su canali online, la crescita del 6% registrata nel 2022 con un valore del transato di 3 miliardi dovrebbe aumentare per superare nel 2026 i 4 miliardi. Gli utenti attivi sono cresciuti del 56%, passando dai 3 milioni nel 2022 ai circa 4,5 milioni del 2023 e con il 17% della popolazione italiana che nel 2023 ha utilizzato almeno una volta questa formula di pagamento. Nel mondo raggiunge i 490 miliardi di dollari il transato sulle vendite online con un tasso di crescita atteso del 6% nel 2026 verso il 5% del 2022 quando i i volumi erano pari a circa 270 miliardi di dollari; i 360 milioni gli utenti del 2022 sono destinati a raddoppiare nei prossimi 5 anni (circa 720 milioni).

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«Lo sviluppo e la maturazione del mercato sono sostenuti da più fattori - dettaglia Manuel Pincetti, senior partner di Monitor Deloitte -. I player stanno evolvendo la propria offerta per raggiungere i clienti attraverso partnership, estendendosi lungo la catena del valore e rendendo sempre più labile il confine con il credito al consumo. I modelli di business sono orientati alla ricerca di profittabilità per sostenere round di finanziamento volti alla crescita. L’evoluzione della normativa di riferimento (Direttiva Ccd II), se comporta un adeguamento per gli operatori con maggiori oneri e potenziali implicazioni sulla dinamica dei ticket medi, favorirà nel medio termine una maggior trasparenza e tutela dei consumatori, avvicinando anche clienti finanziariamente più attenti».

Regole più stringenti

Sul fronte regolamentare le istituzioni stanno stringendo sul Bnpl includendo la nuova forma di pagamento nel perimetro di applicazione della Direttiva Ccd II. La nuova regolamentazione implicherà un aumento dei compiti amministrativi per gli operatori, con l’introduzione di processi più complessi nella fase precontrattuale e di sottoscrizione (è prevista una definizione dei limiti di spesa), generando maggiori costi (oneri amministrativi/ tasse aggiuntive come la marca da bollo di 16 euro prevista per i finanziamenti di credito al consumo sotto i 18 mesi) che potrebbero influire in modo significativo sui valori medi delle transazioni.

Viaggi, polizze e dentista

Tuttavia, ad accelerare lo sviluppo del mercato c’è l’estensione dell’offerta verso servizi di dilazione dei pagamenti. «Pensiamo alle carte di credito attive con funzione di rateizzazione – aggiunge Pincetti –. Si stima che circa il 60% sul totale delle carte attive nel 2022, abbia questa funzionalità anche grazie al supporto di cooperazioni (è il caso di credi2-Visa) e più specificatamente di forme di Bnpl proposte da soggetti come American Express. C’è poi lo sviluppo dell’offerta Bnpl in store fisici con l’introduzione di modelli limitrofi (è il caso del Save Now e Pay Later) in cui i clienti stabiliscono un obiettivo di risparmio e mettono da parte denaro ratealmente per raggiungere un obiettivo in cambio di cashback da spendere in negozi affiliati». È quello che si può fare già con Amazon, Ikea, Farfetch e Harrods.

C’è poi l’incremento dei pagamenti tramite soluzioni di Pos financing (Pagodil di Cofidis, Pagolight di Compass per ticket medio-alti e rateizzazione fino a 24 mesi) e ancora l’estensione del numero di partnership tra banche e fintech (Banca Sella e Paypal per la rateizzazione degli acquisti, Pagolight e Nexi per l’integrazione dei servizi Bnpl Compass negli smartpos).

Così, il Bnpl avanza nel settore travel (Klarna ha introdotto il pagamento dilazionato su Airbnb), in quello assicurativo (Store Pay ha sviluppato una soluzione Open Banking per abilitare all’offerta Bnpl i player assicurativi). E ancora Qomodo consente di pagare a rate veterinari, dentisti e meccanici presso store fisici mentre Alma servizi di tempo libero e fitness. E ancora in Europa Billie, Mondu, Hokodo e in Italia Opyn Pay Later e Pausepay hanno lanciato offerte Bnpl per le imprese.

E se oggi i modelli di valutazione sono più focalizzati sulla profittabilità, sotto il profilo dell’insolvenza il Bnpl è diventato un mercato sotto osservazione, soprattutto in quanto promotore di acquisti al di là delle disponibilità finanziarie del cliente. Fattore da tenere molto sotto occhio soprattutto pensando agli utenti più giovani.

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