L’offerta

Per le regine delle flotte parola d’ordine: multienergia

Gli arrivi nelle car list evidenziano la richiesta di modelli abbinabili a diverse alimentazioni confermando come il 100% elettrico non possa essere l’unica scelta per il mondo business

di Simonluca Pini

La quarta generazione di Bmw X3 si riconosce per la griglia non solo a barre verticali ma per la prima volta anche oblique

3' di lettura

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Neutralità tecnologica. Ovvero quel principio secondo cui la transizione energetica è realizzabile attraverso un approccio flessibile alle tecnologie disponibili, non limitato a una unica soluzione ma attraverso un insieme di tecnologie da utilizzare in base alle proprie esigenze e alla loro maturità ed efficacia nel ridurre le emissioni. Cosa c’entra tutto questo con la scelta dell’auto ideale da inserire nella car list? C’entra eccome, perché corretta alimentazione è sinonimo di maggiore efficienza, riduzione delle emissioni e dei costi di esercizio ma soprattutto si traduce in una maggiore soddisfazione dell’utilizzatore. E dopo anni di elettrico “a tutti i costi”, per rispondere a politiche aziendali perfette quando sono state scritte su asettici powerpoint ma difficilmente applicabili nella vita di tutti i giorni, oggi l’offerta business mostra un’attenzione alla neutralità tecnologica che sembrava in via di estinzione.

Non solo: modelli storici come la Bmw X3, recentemente presentata in abbinamento alla quarta generazione, ha debuttato in abbinamento a motorizzazioni diesel e benzina (naturalmente elettrificate) mentre la versione completamente elettrica iX3 arriverà nel corso del 2025 e sarà realizzata sulla nuova architettura sviluppata per la famiglia Neue Klasse.

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X3 continua, invece, ad avere tutte le carte in regola per diventare una delle “regine” delle car list premium grazie al connubio tra piacere di guida, connettività, confort e sicurezza. Gli interni sono caratterizzati dal grande schermo curvo composto dal cockpit configurabile da 12,3” e da display touch da 14,9” dell’infotainment da cui gestire il sistema operativo iDrive 9 basato su Android. Completo il pacchetto Adas, composto da 40 dispositivi di sicurezza.

In plancia arrivano due monitor da 12,3” per la strumentazione e 14,9” per il sistema multimediale

Adas di casa Bmw, che può arrivare a includere 40 dispositivi. Sul fronte delle motorizzazioni, tutte abbinate al cambio automatico e alla trazione integrale, spiccano per il mondo flotte la versione xDrive20d a gasolio ibrida a 48 volt da 197 cavalli e la plug-in hybrid 30e xDrive da 299 cavalli e 90 chilometri di autonomia in modalità 100% elettrica.

Restando tra i suv multienergia, la Volkswagen Tayron offre un ampio ventaglio di motorizzazioni e aggiunge anche un abitacolo fino a sette posti. Versione allungata della terza generazione di Tiguan, supera i 100 chilometri nella marcia full electric grazie alla presenza di una batteria da 19.7 kWh netti ricaricabile anche in corrente continua fino a 50 kW.

Multienergia significa anche includere alimentazioni a gas, come nel caso di Dacia Duster dove l’offerta include propulsori mild hybrid, full hybrid e bifuel. Proprio il 1.0 Tce Eco G, grazie ad un’autonomia complessiva di circa 1300 chilometri tra benzina e gpl, si rivela una valida alternativa per chi cerca bassi costi di energia e ridotte soste dal benzinaio.

Tornando tra i modelli anche a sette posti, la seconda generazione di Opel Frontera dice addio ai trascorsi da fuoristrada per lasciare spazio ad una carrozzeria da suv compatto con uno stile simile alla Citroen C3 Aircross con la quale condivide piattaforma e diverse motorizzazioni. Nel dettaglio la Frontera può essere abbinata al 1.2 a tre cilindri turbo mild hybrid da 100 o 136 cavalli, tutte con cambio robotizzato a doppia frizione a sei rapporti che incorpora l’unità elettrica da 28 cavalli, o in alternativa alla versione elettrica da 114 cavalli e 306 chilometri di autonomia dichiarata.

Il concetto di multienergia lo troviamo anche nelle iper-nicchie della car list, dove i fleet manager devono trovare soluzioni anche nei piani più alti. Un esempio calzante arriva dalla Range Rover, proposta con motori elettrificati a sei e otto cilindri con alimentazione a benzina e gasolio e a breve anche in versione esclusivamente elettrica.

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